• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Attualità > Mondo > Georgia, un anno e sei mesi di carcere per una scritta su un manifesto (...)

Georgia, un anno e sei mesi di carcere per una scritta su un manifesto elettorale

Un atto simbolico di protesta, privo di violenza, nulla di più. Ma per la giustizia della Georgia, asservita al governo, aver scritto uno slogan su un manifesto elettorale è costato a Elena Khoshtaria, leader del partito di opposizione Droa, una condanna a 18 mesi di carcere.

La sentenza è stata emessa il 24 marzo nella capitale Tblisi. Khoshtaria è stata giudicata colpevole di “danneggiamento o distruzione della proprietà di un’altra persona che ha causato danni sostanziali”, ai sensi dell’articolo 187.1 del codice penale. Con estremo zelo il giudice ha quantificato i danni nell’equivalente di circa 200 euro.

Raccontiamola bene questa storia assurda.

Il 14 settembre 2025 Khoshtaria aveva scritto con un pennarello le parole “Sogno russo” su un manifesto del candidato alla carica di sindaco di Tblisi, esponente del partito al potere, “Sogno georgiano”.

Khoshtaria ha dichiarato che il suo è stato un gesto di solidarietà nei confronti dell’attivista Megi Diasamidze, autrice della medesima azione giorni prima e tuttora in attesa del processo.

(La foto è tratta da un’intervista a 1tv.ge)

Questo articolo è stato pubblicato qui

Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox


Pubblicità




Pubblicità



Palmares

Pubblicità