• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tribuna Libera > Genitori sindacalisti e docenti baby-sitter

Genitori sindacalisti e docenti baby-sitter

Genitori sindacalisti e docenti baby-sitter Alcuni genitori (che si ritengono "utenti" della "scuola-azienda") forse scambiano noi docenti per baby-sitter assunti al loro servizio ed alle loro dipendenze, ma non è così. 

I doveri di vigilanza dei minori non sono tali da giustificare le lunghe attese all'uscita della scuola per accontentare i genitori ritardatari, che se la prendono più comodamente. Vorrei ricordare ad alcuni che "educare" non significa viziare, bensì l'esatto contrario: vuol dire fare in modo che i figli diventino degli individui autonomi e responsabili, e non dei tiranni capricciosi ed infantili. Mi domando se siano genitori capaci e maturi coloro che si limitano ad assecondare i propri figli e si ergono sul piedistallo nel ruolo, errato ed improprio, di "sindacalisti ad oltranza" delle loro creature, anche quando hanno torto marcio.

E sono pronti e disponibili ad esaudire qualsiasi loro richiesta, anzi pretesa, senza esigere nulla in cambio. Concedono tutto e subito, in una maniera incondizionata, ma non sono capaci di renderli autonomi, maturi e responsabili, in condizione di far fronte alle avversità della vita. Genitori solo in quanto li hanno generati, ma non li sanno educare, nella misura in cui non riescono ad opporgli neppure il rifiuto più blando. Ancor meno sanno infliggere ai propri figli la benché minima punizione per fini educativi, non repressivi, né coercitivi.

Non a caso, la stessa cognizione di "educare" discende dall'etimo latino "e-ducere", che significa letteralmente estrarre fuori, emancipare, non castrare, inibire ed opprimere. Vorrei ricordare che l'amore per i propri figli non significa proteggerli ad oltranza e in ogni caso, persino quando sbagliano in modo eclatante, ma comporta la capacità e la volontà di punirli contro il nostro stesso desiderio istintivo di cura e di protezione.

Tale è l'amore intelligente, poiché giova al bene ed alla crescita psico-emotiva e socio-affettiva dei nostri figli: serve fargli comprendere che, allorché commettono un errore, devono sapersene assumere la paternità e la responsabilità personale e pagarne ogni conseguenza. Altrimenti non diventeranno mai adulti consapevoli e respondabili. Lo sforzo educativo più serio ed efficace equivale a tirar fuori, o fuoriuscire ("e-ducere"), la personalità di un adulto, che "cova" nel bambino. Serve educare, non viziare oltremisura i figli.

Foto: Pixabay

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità