Ex direttore di AgoraVox Italia. Da dicembre 2011 è Digital Manager del Gruppo Editoriale Caltagirone. Nel 2010 ha collaborato a Strozzateci Tutti, il libro/blog/manifesto contro le mafie che ci ha portati fino a Scampia. Dal 23 maggio è in libreria l'ultimo libro a cui ha collaborato come autore, Novantadue, l'anno che cambiò l'Italia, edito da Castelvecchi.
Parlo, ovviamente, a titolo strettamente personale. Forse ci voleva qualcuno che ci ispirasse di nuovo, che ispirasse un senso di "guida". Ascolto ora, nuovamente, il discorso di insediamento e penso sia un discorso che immagina un altro mondo e questo, per me, è già molto.
Ciò detto sono scettico che le lobby lo imbriglino e la scelta del suo capo di gabinetto, putroppo, va in questo senso.
Spero tolga l’embargo a Cuba, spero si sieda ad un tavolo con i talebani per mettere fine allo scempio afghano, spero si sieda per 8 anni allo studio ovale per fare un secondo mandato, perchè come dicono in USA: "il primo mandato è per la rielezione, il secondo per la storia".
Sogno una storia differente da quella che ho visto negli ultimi anni, una storia fatta di uomini e donne che si mettono insieme, con le loro giuste differenti posizioni e vedute, per immaginare e costruire un futuro migliore.
Questa lezione ho avuto la fortuna di apprenderla direttamente da Mandela, che è stato anche il primo a scrivere ad Obama, e proprio con una frase di Mandela faccio i miei migliori auguri al nuovo Presidente: "During my lifetime I have dedicated myself to this struggle of the African people. I have fought against white domination, and I have fought against black domination. I have cherished the ideal of a democratic and free society in which all persons will live together in harmony and with equal opportunities. It is an ideal which I hope to live for."
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