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Votare e votare. Contro la Fratellanza e il caos, per la patria e la rinascita dell’Egitto, per insediare presto come presidente il salvatore della nazione: Abd Fattah Khalil (...)
15 Gen. 2014 | Enrico Campofreda Condividi
In fila, documento alla mano, gli egiziani vanno al voto referendario sulla nuova Costituzione. Contestatissima. Dalla Fratellanza musulmana e dai laici aderenti al fronte (...)
14 Gen. 2014 | Enrico Campofreda Condividi
Secondo un sondaggio della società di rilevamento Baseera (che s’attribuisce un margine massimo del 3% d’errore) oltre la metà degli elettori egiziani, che il 14-15 gennaio (...)
11 Gen. 2014 | Enrico Campofreda Condividi
Da sempre i nostri cieli vengono solcati dalle comete, ma mai prima d'ora erano stati trovati sulla terra i resti di qualcuna di esse. Questo ha tenuto a precisare il (...)
11 Gen. 2014 | Piero Tucceri Condividi
Il blocco prima in entrata poi in uscita che ha tenuto ferma al Cairo, al valico egiziano di Rafah quindi a Gaza, una delegazione di attivisti italiani che portava solidarietà (...)
10 Gen. 2014 | Enrico Campofreda Condividi
Quattordici vittime è l’ennesimo tributo di morte pagato ieri dagli oppositori al colpo di stato nei cortei riproposti, come quasi ogni venerdì al Cairo, Alessandria, Ismailia, (...)
4 Gen. 2014 | Enrico Campofreda Condividi
La tensione in Egitto è altissima, nella settimana che va da Capodanno al Natale ortodosso del 7 gennaio e che, per un’inopportuna coincidenza di calendario, vedrà il giorno dopo (...)
4 Gen. 2014 | Riccardo Noury - Amnesty International Condividi
Le bombe s’impossessano dell’esplosiva situazione politica egiziana e gli attentati si susseguono a ritmo quasi quotidiano in vari centri urbani. Giovedì mattina paura e sangue (...)
28 Dic. 2013 | Enrico Campofreda Condividi
Se Mansoura diventa Damasco con un’autobomba che squarcia un edificio di sei piani, fa quattordici vittime e centotrenta feriti, dietro ci può stare lo zampino qaedista ma non (...)
27 Dic. 2013 | Enrico Campofreda Condividi
Abu Zaabal non è come Ghraib, almeno per ora. E’ comunque un carcere, opprimente come ogni prigione e vigilato in maniera sempre più soffocante, perché lì sono stipati i nemici (...)
13 Dic. 2013 | 1 commento | Enrico Campofreda Condividi