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Come sopravvivere al sessismo. Sempre interessante

Proseguo nella lettura della guida alla sopravvivenza in ambito sessista, pubblicata dal Consiglio delle donne francofone del Belgio.

 

Il secondo mito decorticato dal manuele tratta della pseudo differenza che esisterebbe tra il cervello della donne e quello degli uomini. E così sono legittimati una ripartizione degli impegni differenziata secondi i sessi, sapendo che quelli domestici sono spesso rivolti verso le donne, la persistenza delle disuguaglianze nell'accesso ad alcuni studi e professioni, il determinismo biologico nell'educazione.

Non conoscete quello che sentiamo? Le ragazze amano la letteratura, i ragazzi i matematici; le donne sono emotive, gli uomini razionali; gli uomini si impegnano per il risultato di un lavoro, le donne sono interessate dall'ambito relazionale; gli uomini usano soprattutto la parte sinistra del cerveloo, le donne la parte destra.

Ma, insomma, come funziona il cervello? E' l'organo principale del sistema nervoso degli animali. Rappresenta il luogo delle funzioni cognitivi come il linguaggio, la memoria, il ragionamento, l'apprendimento, l'intelligenza, ... E' una struttura complessa con neuroni che comunicano tra di loro attraverso le assoni.

Durante tante anni si faceva la domanda, sarebbe il cervello o il cuore la sede dell'anima? Aristotele diceva che lo spirito era nel cuore. Ippocrata affermava che i pensieri ed i sentimenti sono governati dal cervello. Molto più tardi Thomas Wills, considerato precursore delle neuroscienze moderne, si è impegnato nel legame tra cervello e spirito. E' stato il primo ad ambientare il pensiero nel corticale cerebrale. Quindi, per lui, il cervello e ben il centro attivo della conoscenza e dell'emozione.

I secoli XVII e XVIII sono quelli girati verso le razze: il colore della pelle preoccupa molto. Ma si misura anche i teschi ... per verificare l'intelligenza. Ce ne sono dei prejudizi sessisti: Paul Broca ha "trovato" una prova obiettiva dell'inferiorità della donna. E' più piccola e quindi sarebbe la misura sua che renderebbe il suo cervello più picolo. E' convinto che la donna è meno intelligente dell'uomo.

La plasticità cerebrale è scoperta nel secolo XIX. Si tratta della capacità del cervello a creare, disfare o riorganizzare la rete dei neuroni. E' presente per tutto la vita.

Comunque lo schema strutturale non varia secondo il sesso. Ad osservare un cervello non si sa il sesso dell'individuo. I geni che permettono l'elaborazione degli emisferi cerebrali sono indipendenti dai cromosomi X ed Y. 90% delle connessioni nervosi si costruiscono progressivamente secondo l'influenza della famiglia, dell'educazione, della cultura, della società. 

I due emisferi del cervello corrispondono durante gran parte degli impegni. 100 miliardi du neuroni. Solo 20000 geni nel cervello. Non ci sono abbastanza geni per controllare la formazione dei miliardi di sinaspsi del cervello. Abbiamo capito l'importanza dell'acquis sull'innato per entrambi sessi.

Françoise Beck

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