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Bambine e bambini rendono omaggio a José Martí

L' Ass. Para un Principe Enano , presieduta dalla cubana Olga Lidia Priel Herrera, è un'associazione che si occupa, da diversi anni, di promozione culturale e artistica, di educazione alla multiculturalità e all' inclusione, sul territorio marchigiano, in collaborazione con l'Ambasciata di Cuba in Italia. 

Lo scorso anno, nel mese di aprile, è stata protagonista di un evento culturale, in collaborazione con la scuola secondaria, di I grado, dell' Istituto Federico II di Jesi. L' Associazione ha lanciato il concorso interculturale di poesia Haiku “La luna roja”, che ha visto coinvolte le classi della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Federico II di Jesi, insieme a studenti di Santiago di Cuba.

In occasione della cerimonia di premiazione, trasmessa sulla pagina facebook “FacilitArte”, sono state lette le poesie in concorso scritte in lingua spagnola nella forma giapponese dell’haiku, cioè brevi componimenti di tre versi improntati all’economia verbale con un contenuto legato alle stagioni e alle risonanze tra ambiente naturale ed emozioni umane.

Il nuovo evento, l' inaugurazione dei laboratori di disegno “La Edad de Oro”, per il 169 anniversario della nascita di José Martí, con l' invito per bambine e bambini ad omaggiare il poeta ed Eroe Cubano, con disegni a tema, ricalca il decennale impegno, dell' Associazione, nella promozione della cultura e della multiculturalità, nella società italiana, sin dalla più tenera età. La mostra si terrà on line, il 24 gennaio 2022, sulla pagina facebook di “Para un Principe Enano”. Josè Martí sarà celebrato come il Padre della Patria dell' isola di Cuba, come poeta e fautore dei diritti dell' infanzia e come fautore dei diritti delle bambine, ovvero della pari dignità intellettuale e spirituale tra bambini e bambine e tra uomini e donne. La sottoscritta, Responsabile Esteri di Convergenza Socialista e collaboratrice dell' Associazione “Para un Principe Enano”, ha scritto, nel suo ultimo saggio, “Donne Cubane l' altra metà della Rivoluzione” (CTL Libeccio, Livorno, 2020) quanto segue:

“Eppure nel 1889, quando Martí fonda la rivista La edad de oro, rivista indirizzata all’infanzia, si riferirà direttamente alle bambine, in un periodo storico in cui quando si parla d’infanzia è usato solitamente il termine “bambini” (cosa che avviene ancora oggi), per includerli tutti, senza distinzione di sesso. Ne La edad de oro Martí spiega ai bambini le grandi vicende della storia e dell’arte senza cadere nel paternalismo e nel sentimentalismo gratuito (J. Martí, Obras Completas, Editorial Ciencias Sociales, La Habana, Cuba, 1991, p. 135). “ Ti scrivo oggi anche se la lettera ti arriverà parecchio tempo dopo la tua festa ; però voglio che tu sappia che mi ricordo di te e spero che tu stia passando molto felicemente il tuo compleanno. Ormai sei quasi una donna e non ti si può scrivere come a un bambino raccontandogli sciocchezze o piccole bugie. Devi sapere che sono ancora lontano e che starò molto tempo separato da te, a fare quel che potrò contro i nostri nemici. Non è che sia una gran cosa però qualcosa faccio, e credo che potrai essere sempre orgogliosa di tuo padre così come io lo sono di te. Ricordati che ci vorranno ancora molti anni di lotta e anche tu, quando sarai una donna, dovrai fare la tua parte in questa lotta. Nel frattempo bisogna prepararsi, bisogna essere una vera rivoluzionaria, il che alla tua età vuol dire imparare molto, il più possibile, ed essere sempre pronta ad appoggiare le cause giuste. Inoltre obbedisci a tua madre e non credere di aver capito tutto prima del tempo. Verrà il momento per questo. Devi lottare per essere fra i migliori a scuola. Migliore in ogni senso, e lo sai cosa vuol dire: studio e atteggiamento rivoluzionario e cioè buona condotta, serietà, amore alla rivoluzione, cameratismo, ecc. Io non ero così quando avevo la tua età, ma vivevo in una società diversa dove l’uomo era nemico dell’uomo. Ora tu hai il privilegio di vivere in un’altra epoca, un’epoca di cui bisogna essere degni” (da Che Guevara, Antologia storica e filosofica a cura di D. Fusaro, IASSP -Istituto Alti Studi Strategici e Politici, Milano, su internet: http://www. filosofico.net/che7.htm, ultimo accesso 07/06/2017).

Sono parole scritte da un altro grande rivoluzionario, Ernesto “Che” Guevara, nel 1966, a sua figlia Hildita, ma definiscono bene l’atteggiamento di Martí verso i bambini e, soprattutto, verso le bambine. Il rivoluzionario Guevara, del resto, fu un grande studioso e ammiratore dell’opera martiana e ne mimò, infatti, sia lo stile che il linguaggio.

Martí probabilmente fu uno dei pochi autori del suo tempo a infrangere determinati schemi linguistici sessisti. Ne Le edad de oro Martí scrive:

“Las niñas deben saber lo mismo que los niños, para poder hablar con ellos como amigos cuando vayan creciendo; como que es una pena que el hombre tenga que salir de su casa a buscar con quien hablar, porque las mujeres de la casa no sepan contarle más que de diversiones y de modas”.

Si può osservare che Martí crede nell’eguaglianza intellettuale tra l’uomo e la donna, ma questa è ancora vista in funzione al maschile: si prevede uno sviluppo personale per le donne ma solo per soddisfare il proprio partner. Ciononostante, si può considerare anche questo un passo avanti rispetto al suo tempo, giacché non solo considera le donne in grado di eguagliare intellettualmente l’uomo, ma ritiene che possano anche superarlo. In questa stessa pubblicazione, infatti, Martí convoca un concorso e prevede una vittoria sicura per le ragazze. Martí concepisce la coppia “uomo-donna” in completo equilibrio spirituale e intellettuale, a questo livello esiste eguaglianza tra i due sessi: (J. Martí, Obras Completas, Editorial Ciencias Sociales, La Habana, Cuba, 1991, p. 303) “Que no sean la compasión, el deber y el hábito lo que a su esposa lo tenga unido; sino una inefable compenetración de espíritu, que no quiere decir servil acatamiento de un cónyuge a las opiniones del otro: antes está el sabroso apretamiento de las almas en que sean semejantes sus opiniones, capacidades y alimentos, aun cuando sus pareceres sean distintos”. Vediamo quindi che Martí riconosce la necessità che le donne ricevano la stessa educazione e istruzione, esattamente come gli uomini, affinché (nelle donne) “tutte le illusioni e tutte le esperienze si adattino”.

Le bambine e i bambini, sia italiani che cubani, sono invitati, a inviare i loro disegni, ispirati alla letteratura per l' infanzia di Josè Martì, in formato digitale, alle seguenti e-mail: 

lidia.olga.ph@gmail.com  oppure a   oficultura@ecuitalia.it , entro il giorno 24 gennaio 2022.

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