da new tuscia
Inserito da Gaetano Alaimo

NewTuscia – ROMA – Oggi, dopo giorni di intenso lavoro in Consiglio regionale, è stata approvata la proposta di legge 238/2025 collegata alla legge di stabilità 2026. Nel corso dell’esame della manovra ho presentato, come primo firmatario e insieme ai colleghi, numerosi emendamenti costruiti a partire dalle esigenze dei territori, in particolare della provincia di Viterbo, intervenendo su sicurezza idrogeologica, tutela ambientale, infrastrutture, mobilità, sanità e riqualificazione di immobili pubblici. Nessuno di questi è stato recepito nel maxiemendamento della Giunta. Il lavoro della minoranza ha comunque inciso sul confronto politico e sull’impianto complessivo della legge, che destina quasi 295 milioni di euro, pari al 65% delle risorse complessive per gli anni 2027-2030, a interventi di interesse locale a favore dei comuni del Lazio, mentre il restante 35% finanzierà interventi di interesse regionale legati a infrastrutture strategiche, viabilità, difesa del suolo, tutela delle coste e opere di bonifica.
Il mio impegno non si ferma. Proprio per continuare a dare risposte concrete al territorio, ho presentato ordini del giorno su temi centrali per la provincia di Viterbo, a partire dalla gestione del sistema idrico integrato dell’Ato Vt 1 e dalla necessità di garantire la piena potabilizzazione dell’acqua con adeguati finanziamenti, fino al riconoscimento del regime previdenziale per le categorie usuranti, in particolare per le attività dei ceramisti.
Ho inoltre sollecitato interventi per migliorare i collegamenti infrastrutturali, dal collegamento tra il sud e il centro della provincia, in località Fiescoli, e l’ospedale Santa Rosa, all’eliminazione del passaggio a livello della stazione di Porta Fiorentina nel comune di Viterbo, fino alla realizzazione del ponte sul Tevere per collegare Orte Scalo e la stazione ferroviaria al casello autostradale di Orte.
Tra gli ordini del giorno presentati figurano anche quelli relativi alla mobilità ferroviaria e alla sostenibilità ambientale: il ripristino delle risorse definanziate per il raddoppio della linea Fl3 Roma–Viterbo, il recupero dei fondi del Piano di coesione sociale per il ripristino della linea ferroviaria Civitavecchia–Capranica–Orte, la realizzazione delle piste ciclabili circumlacuali dei laghi di Vico e di Bolsena e il chiarimento sui tempi di attuazione del piano rifiuti, in particolare per l’invaso Vt 4 di Monterazzano.
Ho infine chiesto interventi urgenti per il ripristino e il ripascimento del litorale nord, tra Tarquinia e Montalto di Castro, la riqualificazione dell’ex ospedale San Giovanni Decollato–Andosilla di Civita Castellana, la manutenzione della viabilità nei piccoli comuni fino a 5mila abitanti e la costituzione di un tavolo tecnico partecipato per monitorare l’iter ministeriale relativo all’individuazione del sito del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.
In questo quadro si inserisce anche la richiesta di ripristinare le risorse previste per il collegamento Canepina–Vallerano–Vignanello con la Civitavecchia–Orte, come stabilito dalla delibera Cipess n. 29 del 29 aprile 2021, un progetto strategico che garantirebbe un’adeguata accessibilità alla S.S. Orte–Civitavecchia per i comuni di Canepina, Vallerano e Vignanello, oggi penalizzati da infrastrutture stradali obsolete e da collegamenti difficoltosi, con benefici diretti per un bacino di circa 40mila abitanti e per il tessuto produttivo dell’area.
Si confida ora in risposte concrete da parte della Giunta su istanze che il nostro territorio porta avanti da anni e che sono ormai divenute strutturali, in una fase in cui la Regione dispone di risorse che dovrebbero essere orientate all’interesse generale. È questo il connotato specifico delle proposte che continuo a portare in aula: tenere alta l’attenzione sui bisogni reali delle comunità locali e trasformarli in scelte politiche coerenti e responsabili.
PRIMO SINGOLO IN INGLESE/ Ronciglione
Il cantante di Ronciglione festeggia i 37 anni con una traccia natalizia in rotazione radiofonica da oggi. Scritta con Matt Simons, è una dedica al ritorno alle origini

Èun Natale speciale per Ronciglione e per tutta la Tuscia, che oggi festeggia due volte. Il 25 dicembre non segna solo la festività religiosa, ma è anche il giorno in cui il cittadino più illustre del borgo cimino spegne le candeline. Marco Mengoni compie oggi 37 anni e, per celebrare questa ricorrenza, ha deciso di ribaltare la prospettiva: il regalo lo ha fatto lui ai suoi fan.
Da questa mattina è infatti in rotazione radiofonica “Coming Home”, il nuovo singolo che segna un punto di svolta nella carriera dell’artista. Si tratta di un progetto in esclusiva per Amazon Music che vede il cantante cimentarsi per la prima volta con un testo interamente in lingua inglese.
L’operazione non è solo un omaggio alle festività, ma un vero e proprio esperimento artistico. Per la realizzazione di questo Amazon Music Original, Mengoni ha scelto di collaborare con una firma di prestigio del panorama internazionale: il cantautore americano Matt Simons. Il risultato è un brano che mantiene l’anima soul e profonda tipica di Mengoni, ma la veste con sonorità nuove, pensate per superare i confini nazionali.
La scelta dell’inglese non appare casuale in un momento di grande maturità artistica per il cantante, che dopo aver conquistato gli stadi italiani sembra sempre più proiettato verso una dimensione europea e globale. “Coming Home” rappresenta dunque un tassello inedito, una sfida che arriva proprio nel giorno del suo compleanno, quasi a voler inaugurare un nuovo capitolo della sua vita musicale.
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Natale e compleanno, il doppio regalo di Marco Mengoni: esce “Coming Home”
© ViterboToday
UNA LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, ON. ROBERTA METSOLA: "SE ANCHE SALVASSE UNA SOLA VITA, SAREBBE COMUNQUE UNA DECISIONE BENEDETTA" Gentilissima Presidente del Parlamento Europeo, on. Roberta Metsola, so bene che scrivere lettere alle alte cariche istituzionali è cosa il più delle volte del tutto inutile, poiché è ben difficile che quelle lettere raggiungano effettivamente il destinatario. Ma il suo compianto predecessore, l'on. David Sassoli, qualche anno fa ebbe la bonta' di accogliere quanto con una lettera gli proponevo (e la sua conseguente iniziativa ebbe esito infine positivo), e quindi non e' detto che il miracolo non possa ripetersi. Le scrivo quindi per segnalarle l'appello "per la pace nel cuore d'Europa", promosso da illustri personalita' come il missionario padre Alex Zanotelli e come l'on. Luisa Morgantini gia' vicepresidente del Parlamento Europeo, e sottoscritto da un gran numero di persone amiche della nonviolenza, associazioni democratiche e movimenti della societa' civile. In sostanza quell'appello chiede un impegno immediato e corale per la cessazione della guerra in corso in Ucraina, un impegno immediato e corale per far cessare le stragi e salvare tutte le vite che e' ancora possibile salvare, un impegno immediato e corale per la pace disarmata e disarmante. Il testo dell'appello allego in calce a questa lettera. * Gentilissima Presidente del Parlamento Europeo, lei mi perdonera' la franchezza: mi sembra che purtroppo in questi anni l'Unione Europea non si sia affatto preoccupata di cercar di salvare le vite in Ucraina, ma abbia piuttosto perseguito una insensata e sciagurata politica il cui esito effettuale e' stato di alimentare la guerra e quindi le stragi. Certo, la reponsabilita' principale di quella guerra e' di chi quella guerra ha scatenato con l'invasione dell'Ucraina, ma l'Unione Europea invece di fare ogni sforzo per far cessare il conflitto armato con un'azione diplomatica persuasa e adeguata ha preferito incrementare la guerra e le stragi. Dal 24 febbraio del 2022 quanti esseri umani sono stati uccisi da questa scellerata guerra? E quante e quali distruzioni, devastazioni e catastrofi ambientali questa scellerata guerra ha provocato? E cosa si attende ancora per adoperarsi con tutte le proprie risorse ed energie per far cessare l'ecatombe e l'ecocidio nel cuore d'Europa? E' mai possibile che non ci si accorga di quanti esseri umani sono stati gia' uccisi? Che non ci si accorga del crescente pericolo che il conflitto possa espandersi e divenire una guerra continentale, mondiale, nucleare? Che non ci si accorga del rischio apocalittico che sta correndo l'intera famiglia umana? * Gentilissima Presidente del Parlamento Europeo, credo che ogni persona ragionevole si sia ormai persuasa che al di la' di ogni altra considerazione e' ora che l'Unione Europea dismetta una politica che contribuisce alla guerra e quindi alle stragi e alle devastazioni, e adotti finalmente una politica di costruzione della pace con mezzi di pace. Il pontefice cattolico ha proposto una formula che personalmente condivido toto corde, quella della "pace disarmata e disarmante": sarebbe un'eccellente scelta per l'Unione Europea, nata proprio per porre fine alle guerre sul continente che si estende dall'Atlantico agli Urali. Non ho bisogno di ricordare a lei, che e' anche una giurista, che la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea all'articolo 2 recita: "Ogni individuo ha diritto alla vita"; che la Carta delle Nazioni Unite si apre con le parole: "Noi, popoli delle nazioni unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra"; che la Dichiarazione universale dei diritti umani all'articolo 3 recita: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla liberta' ed alla sicurezza della propria persona". Sono cose che lei sa perfettamente: sa perfettamente che la guerra sempre e solo consiste dell'uccisione di esseri umani; sa perfettamente che per rispettare ed inverare il diritto alla vita di tutti gli esseri umani occorre abolire la guerra. * Gentilissima Presidente del Parlamento Europeo, questo le chiedo facendo riferimento a quell'appello "per la pace nel cuore d'Europa" che citavo all'inizio di questa lettera: di farsi promotrice di un pronunciamento del Parlamento Europeo che chiami l'Unione Europea a cessare immediatamente di alimentare la guerra e i massacri, e ad impegnarsi finalmente a sostegno delle trattative diplomatiche per risolvere il conflitto attraverso un negoziato, per la pace disarmata e disarmante che salva tutte le vite. Lei puo' persuadere il Parlamento Europeo a deliberare che l'Unione Europea cessi di fomentare ed armare la guerra e di alimentare le stragi in Ucraina, e che - finalmente rinsavendo - agisca per la fine immediata delle uccisioni e per l'inizio immediato di trattative diplomatiche. Se anche salvasse una sola vita, sarebbe comunque una decisione benedetta. * Voglia gradire distinti saluti e un sincero augurio di buone feste, Peppe Sini responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo Viterbo, 27 dicembre 2025 Mittente: "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: [email protected], [email protected] * * * Allegato primo: il testo integrale dell'appello "Per la pace nel cuore d'Europa" ed i primi firmatari Il tragico silenzio di noi pacifisti dinanzi alla guerra nel cuore d'Europa. Umile un appello Mentre ci sembra che in solidarieta' con il popolo palestinese per chiedere la pace e un accordo che metta fine ai massacri e alle violenze a Gaza e in Cisgiordania il movimento pacifista italiano si sia mobilitato e continui a mobilitarsi, e questo e' un bene, invece in solidarieta' con il popolo ucraino per chiedere la pace e un accordo che metta fine ai massacri e alle devastazioni in quel martoriato paese il movimento pacifista italiano sembra riuscire a fare purtroppo ben poco, veramente troppo poco, e questo e' un male. Ci sono diversi motivi per questa incapacita' di mobilitazione, e non ci sembra necessario enunciarli ed interpretarli qui. Qui e adesso ci sembra necessario chiedere a tante persone amiche sinceramente impegnate per la pace di esprimere pubblicamente un corale persuaso appello per la pace nel cuore d'Europa. Abbiamo gia' argomentato nei giorni scorsi perche' ci sembri assolutamente necessaria e urgente una mobilitazione della societa' civile e delle istituzioni democratiche per chiedere la cessazione immediata della guerra in Ucraina, ed in calce alleghiamo per chi fosse interessato quel che abbiamo gia' scritto. Il nostro tragico silenzio favorisce la folle e scellerata prosecuzione della guerra e delle stragi, favorisce il delirio bellicista e riarmista dei governi di tutta Europa dall'Atlantico agli Urali, favorisce il sempre piu' evidente pericolo che dal focolaio ucraino possa scatenarsi un incendio di dimensioni sempre piu' ampie e sempre piu' incontrollabili, ovvero che da una guerra locale si passi a una guerra continentale e poi mondiale, col rischio di trascinare l'umanita' intera nel baratro. Chiediamo coralmente la fine immediata della guerra nel cuore d'Europa. Chi condivide questa opinione ci aiuti a far circolare questo appello. padre Alex Zanotelli Luisa Morgantini Marta Anderle Elisabetta Andreani Andrea Araceli Franca Babbucci Giuseppe Barone Bruna Bellotti Marco Bersani Olga Bertaina Guido Blanchard Diego Bonifaccio Claudio Boreggi Franco Borghi Alberto Boschi Giovanna Bruno Valentina Bruno Giuseppe Caccavale Augusto Cacopardo Alessandra Cangemi Francesco Domenico Capizzi Luciana Carotenuto Antonio Catozzi Augusto Cavadi Angelo Cifatte Mario Cossali Pia Covre Andrea Cozzo Renzo Craighero Nicoletta Crocella Rosanna Crocini Baldassare Cuda Massimo Dalla Giovanna Pasquale D'Andretta Bianca de Matthaeis Giuseppina Depau Mario Di Marco Biagio Di Maria Domenico Di Martino Antonella Doria Luigi Fasce Angelo Gaccione Nuccia Gatti Davide Ghaleb Agnese Ginocchio Franca Grasselli Massimo Guitarrini Francesco Lena Antonella Litta Monica Malventano Giovanni Mandorino Gian Marco Martignoni Paolo Mazzinghi Vittorio Miorandi Rosangela Mura Laurino Giovanni Nardin Linda Natalini Amalia Navoni Nadia Neri Ilva Palchetti Vittorio Pallotti Beppe Pavan Maria Speranza Perna Donato Perreca Emanuela Petrolati Enrico Peyretti Carmen Plebani Roberto Romizi Gabriella Rossetti Giuliana Rossi Mara Rossi Sara Adriana Rossi Gabriele Scaramuzza Luca Serafini Maria Silvestrelli Sergio Simonazzi Peppe Sini Ada Tomasello padre Efrem Tresoldi Vincenzo Valtriani Sandro Ventura Giulio Vittorangeli Luciano Zambelli Mauro Carlo Zanella Luisa Zanotelli Rina Zardetto Stefano Zuppello * Anpi sezione "Angelo Bettini" - Rovereto-Vallagarina Associazione Alleanza Beni Comuni ODV di Pistoia Associazione di volontariato "Diritti senza barriere" Associazione Italia-Nicaragua, circolo di Viterbo Associazione ecopacifista "Acquanuvena" odv di Avola (Sr) Associazione Reggiana per la Costituzione Associazione "Respirare" di Viterbo AssoPacePalestina "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo Centro Pace ecologia e diritti umani - Rovereto Circolo "Guido Calogero e Aldo Capitini" di Genova Coordinamento Fiorentino contro il Riarmo Coordinamento Valdarno per la Pace Fondazione We shall overcome ETS di Pratovecchio Stia - Subbiano (Ar) Gruppo Donne in Nero - Rovereto gruppo "In cammino per la Pace e il disarmo" le amiche e gli amici di Alfio Pannega Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio - Campania il giornale "Odissea" di Milano "Scienza medicina istituzioni politica societa'" odv Tavolo per la pace di Viterbo tutti gli ospiti latinoamericani nel Molino del Doccione * Appello gia' pubblicato nei siti: AmbienteWeb La bottega del Barbieri Peacelink Pressenza - International Press Agency Smips * Per adesioni: [email protected], [email protected] * * * Allegato secondo: Una lettera aperta al Presidente della Repubblica italiana: "Continui a far sentire la sua voce per la pace, per fermare immediatamente la guerra nel cuore d'Europa" Egregio Presidente della Repubblica, ho molto apprezzato il discorso da lei tenuto a Berlino il 16 novembre "per fare memoria dei caduti, delle vittime della guerra e della violenza". Ed in esso quel suo monito: "se vuoi la pace, devi costruirla e preservarla", cosi' nitido e luminoso proprio mentre - per citare ancora le sue parole - "nuovi 'dottor Stranamore' si affacciano all'orizzonte, con la pretesa che si debba 'amare la bomba'". Il suo "mai piu'" e' condiviso da ogni persona di retto sentire e di volonta' buona, sollecita del bene comune dell'umanita': mai piu' la guerra, mai piu' uccisioni, ogni vittima ha il volto di Abele, salvare le vite e' il primo dovere. Egregio Presidente della Repubblica, si e' perso gia' troppo tempo: anni in cui innumerevoli esseri umani in Ucraina sono stati uccisi in una guerra folle e scellerata come tutte le guerre. Occorre fermare immediatamente questa guerra nel cuore d'Europa. Purtroppo, e tragicamente, i governi di gran parte dei paesi europei si adoperano affinche' sempre piu' persone vengano uccise, invece di adoperarsi per promuovere e sostenere negoziati di pace che pongano immediatamente fine al massacro della popolazione ucraina vittima di una brutale aggressione. Come nel conflitto mediorientale occorre addivenire al piu' presto a un cessate il fuoco, all'apertura di negoziati di pace: salvare le vite e' il primo dovere. Egregio Presidente della Repubblica, continui a far sentire la sua autorevole voce per la pace e il disarmo, la unisca a quella del pontefice cattolico, invochi la pace che salva le vite, chieda che si arresti la strage in corso, chiami tutti i paesi europei - tutti, dall'Atlantico agli Urali - ad adoperarsi per la cessazione del massacro: chieda alla Russia di porre termine alla barbara, mostruosa aggressione; chieda ai paesi europei i cui governi insipienti e irresponsabili in questi anni hanno soffiato sul fuoco e fornito strumenti di morte, pur ben sapendo che la loro folle e sciagurata politica avrebbe contribuito a provocare lo sterminio della popolazione ucraina, di recedere da questo criminale ed insensato atteggiamento; chieda a tutti di considerare anche il pericolo che l'intera popolazione europea e l'intera umanita' corre se non si spegne al piu' presto questo incendio tornando al negoziato diplomatico, all'interlocuzione politica, al dialogo per comporre i conflitti, alla cooperazione internazionale in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani. Occorrono pace, disarmo e smilitarizzazione per salvare tutte le vite, e salvare le vite e' il primo dovere. Ringraziandola ancora per le sue sagge e commosse parole berlinesi, voglia gradire distinti saluti, il responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo Viterbo, 18 novembre 2025 * * * Allegato terzo: Una lettera aperta alla Presidente del Consiglio dei Ministri: "Per la pace nel cuore d'Europa" Egregia Presidente del Consiglio dei Ministri, le scrivo per sollecitare un impegno dell'Italia per la cessazione immediata della guerra in Ucraina, per salvare tutte le vite che e' ancora possibile salvare, per la pace nel cuore d'Europa, per stornare il pericolo di una guerra mondiale. Le scrivo avendo presenti le parole della legge fondamentale del nostro paese, la Costituzione della Repubblica italiana, che all'articolo 11 recita: "L'Italia ripudia la guerra...". Egregia Presidente del Consiglio dei Ministri, mi duole dover constatare come tanti, troppi governi europei, in questi anni invece di adoperarsi per la fine della guerra si siano adoperati piuttosto per alimentarla, in un vero e proprio delirio distruttivo che nessun artificio retorico puo' riuscire ad occultare. Sia l'Italia a chiamare l'Europa intera ad uscire dal delirio e ad impegnarsi per la cessazione immediata del crimine immenso che si sta consumando da anni nel cuore del continente e che minaccia peraltro di evolvere in una vera e propria guerra mondiale il cui esito qualora si passasse all'uso delle armi atomiche potrebbe essere l'annientamento dell'umanita'. Egregia Presidente del Consiglio dei Ministri, lei come me ricordera' la terribile tragedia del genocidio della popolazione Ucraina, l'Holodomor, realizzato dal regime totalitario staliniano all'inizio degli anni Trenta del Novecento; lei come me ricordera' l'orrore della Shoah che coinvolse anche l'Ucraina nel corso della seconda guerra mondiale; lei come me ricordera' gli eventi che portarono alla sanguinosa e ininterrotta guerra civile nelle regioni di confine tra Ucraina e Russia circa dieci anni fa; lei come me ricordera' l'occupazione manu militari della Crimea da parte della Russia nel 2014; ed ovviamente lei come me ha assistito con orrore e sgomento all'invasione dell'Ucraina da parte delle forze armate russe il 24 febbraio 2022; e dal 2022 questa guerra folle e scellerata e' in corso, e di essa e' vittima innocente la martoriata popolazione ucraina. Egregia Presidente del Consiglio dei Ministri, non e' questa la sede per esprimere un giudizio storico, basti il giudizio morale: la guerra e' sempre e solo un crimine contro l'umanita', poiche' essa sempre e solo consiste nell'uccisione di innumerevoli esseri umani che avevano il diritto di vivere. Saranno naturalmente le corti di giustizia internazionali a giudicare l'accaduto e ad emettere le sentenze conseguenti; quello che mi preme dirle adesso e' qualcosa di piu' semplice e immediato: ci si adoperi finalmente per far cessare immediatamente la guerra; ci si adoperi finalmente per far cessare immediatamente le stragi; ci si adoperi finalmente per un immediato "cessate il fuoco" ed un immediato avvio di trattative di pace. Egregia Presidente del Consiglio dei Ministri, le sembra ragionevole quanto ho scritto? Puo' e vuole farsi promotrice di un impegno esplicito e concreto del governo italiano per cercare di fermare immediatamente la guerra e salvare tutte le vite che e' ancora possibile salvare? Solo la pace salva le vite. Egregia Presidente del Consiglio dei Ministri, salvare le vite e' il primo dovere. Voglia gradire distinti saluti ed auguri di buon lavoro per la pace ed il bene comune dell'umanita'. Il responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo Viterbo, 25 novembre 2025 Post scriptum: mi permetto di allegare in calce una lettera che ho indirizzato alcuni giorni fa al Presidente della Repubblica per esprimergli il mio apprezzamento per quanto detto nel discorso tenuto a Berlino lo scorso 16 novembre. * * * Allegato quarto: Una lettera aperta alla vicepresidente del Parlamento Europeo, on. Antonella Sberna: "Quante persone debbono ancora morire in Ucraina?" Gentilissima vicepresidente Sberna, mi scusi se mi permetto di interpellarla direttamente e pubblicamente, ma la guerra nel cuore d'Europa, che da anni fa strage d'innumerevoli esseri umani in Ucraina e che da un momento all'altro puo' estendersi con esiti catastrofici per l'umanita' intera, mi sembra essere di tale orrore, gravita' e pericolosita' da richiedere un impegno personale ed esplicito di chi ha responsabilita' pubbliche di rilevanza internazionale. ignoro se lei abbia avuto modo di leggere l'appello "Per la pace nel cuore d'Europa" promosso da molte persone amiche della nonviolenza di cui sono primi firmatari l'illustre missionario padre Alex Zanotelli e la vicepresidente emerita del Parlamento europeo on. Luisa Morgantini, ed allegate ad esso le due lettere al Presidente della Repubblica italiana e alla Presidente del Consiglio dei Ministri del nostro paese, che ad ogni buon conto allego in calce a questa lettera. In quell'appello si chiede ad ogni persona di volonta' buona, all'intera societa' civile e ad ogni istituzione democratica di adoperarsi per mettere immediatamente fine alla guerra e alle stragi nel cuore d'Europa, e di promuovere e realizzare adesso, prima che sia troppo tardi, la pace "disarmata e disarmante" costantemente invocata dal pontefice cattolico e da tante altre personalita' sollecite del bene comune dell'intera umana famiglia. Quante persone debbono ancora morire in Ucraina? Ed in quale baratro si sta trascinando l'Europa e il mondo? Gentilissima vicepresidente Sberna, lei e' stata anche per anni assessora ai servizi sociali del Comune di Viterbo, ed ha quindi avuto modo di conoscere quanta sofferenza vi sia gia' anche in casa nostra e quanto necessario sarebbe usare le risorse pubbliche per soccorrere chi di aiuto ha bisogno, per garantire a tutte le persone una vita degna e sicura. Perche', invece, ingentissime risorse pubbliche italiane ed europee debbono essere scelleratamente sperperate per le armi assassine e per alimentare la guerra in corso nel cuore d'Europa? Lei sa bene quanto me che le armi servono a uccidere, a uccidere gli esseri umani. Lei sa bene quanto me che la guerra in questo consiste: stragi abominevoli, lutti infiniti, irreversibili devastazioni. Ogni persona senziente e pensante sa perfettamente che la guerra e' nemica dell'umanita' intera; che ogni essere umano ha diritto alla vita; che ogni vittima ha il volto di Abele; che salvare le vite e' il primo dovere. Quante persone debbono ancora morire in Ucraina? Ed in quale baratro si sta trascinando l'Europa e il mondo? Gentilissima vicepresidente Sberna, si adoperi energicamente affinche' il Parlamento Europeo di cui e' autorevole rappresentante, e sull'impulso del Parlamento anche tutte le altre istituzioni europee - ed in primo luogo la Commissione, fin qui tragicamente insensata fautrice di sciagurate decisioni volte ad incrementare la guerra e le stragi -, cessino di fomentare ed incrementare l'abominevole guerra ed il folle riarmo, e si impegnino finalmente, in modo concreto e coerente, per la cessazione immediata della guerra e per una politica di pace disarmata e disarmante. Quante persone debbono ancora morire in Ucraina? Ed in quale baratro si sta trascinando l'Europa e il mondo? Gentilissima vicepresidente Sberna, mi permetta di concludere citando una indimenticabile poesia di Primo Levi, "La bambina di Pompei": Poiche' l'angoscia di ciascuno e' la nostra Ancora riviviamo la tua, fanciulla scarna Che ti sei stretta convulsamente a tua madre Quasi volessi ripenetrare in lei Quando al meriggio il cielo si e' fatto nero. Invano, perche' l'aria volta in veleno E' filtrata a cercarti per le finestre serrate Della tua casa tranquilla dalle robuste pareti Lieta gia' del tuo canto e del tuo timido riso. Sono passati i secoli, la cenere si e' pietrificata A incarcerare per sempre codeste membra gentili. Cosi' tu rimani tra noi, contorto calco di gesso, Agonia senza fine, terribile testimonianza Di quanto importi agli dei l'orgoglioso nostro seme. Ma nulla rimane fra noi della tua lontana sorella, Della fanciulla d'Olanda murata fra quattro mura Che pure scrisse la sua giovinezza senza domani: La sua cenere muta e' stata dispersa dal vento, La sua breve vita rinchiusa in un quaderno sgualcito. Nulla rimane della scolara di Hiroshima, Ombra confitta nel muro dalla luce di mille soli, Vittima sacrificata sull'altare della paura. Potenti della terra padroni di nuovi veleni, Tristi custodi segreti del tuono definitivo, Ci bastano d'assai le afflizioni donate dal cielo. Prima di premere il dito, fermatevi e considerate. Gentilissima vicepresidente Sberna, Voglia gradire un cordiale saluto e un sincero augurio di buon lavoro per la pace disarmata e disarmante e per il bene comune dell'umanita' intera dal suo concittadino il responsabile del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo Viterbo, 21 dicembre 2025 * * *
Romoli Frontini e Sberna: rispettivamente il caposquadra, l’attaccante di sfondamento e la donna in missione. La nuova luce sulla Tuscia.

Rispettivamente 41, 36 e 43 anni. La nuova politica della vetus Urbs. Sono giovani e capaci. Hanno spazzato via equilibri di contrapposizione destra-sinistra che sembravano destinati a ingessare per sempre la terra nascosta tra Roma e Toscana.
Che è successo? Viterbo non è più la città dove si faceva il militare di leva. Dopo il grande maresciallo Rocca (anche 16 milioni di telespettatori in prima serata) e San Pellegrino dei grandi Male e Fontana, la provincia diViterbo vive una nuova primavera sia politica che turistica ma sopratutto di peso specifico in Italia. Siamo e restiamo meno dell’1% della popolazione italiana ma abbiamo la vicepresidente al parlamento europeo, il presidente della provincia espressione unitaria di tutti i partiti e di tutti e 60 sindaci ed una giovanissima e grintosa Sindaca civica nel capoluogo di provincia che parla comodamente tre lingue.
Alessandro Romoli. Politico dal sapore tradizionale: non litiga, non alza i toni, capace di dialogare senza mai ricorrere ad accuse personali senza venir meno alle proprie convinzioni. Viene da un piccolo paese di cui è sindaco da molto ma si trova a proprio agio sia a Viterbo che a Roma nei salotti della politica nazionale. I partiti hanno coniato per lui l’espressione “la provincia è la casa di tutti i comuni” per esaltare il suo ruolo di capo famiglia. La verità è che ha imparato a fare politica da giovane ed adesso raccoglie molti frutti. È sicuramente un punto di forza per la Tuscia ed espressione massima della democrazia: su lui sono tutti d’accordo. Finalmente un faro nella politica Viterbese.
Chiara Frontini. La politica partitica la defenestrò a 22 anni dal ruolo di assessore e lei ha defenestrato tutti. Con una grande spallata da centravanti di sfondamento ha relegato i partiti tradizionali al ruolo di comparse. Forse non fortunata nel 2018 quando per pochi voti non ha vinto, in questo mandato ha avuto fortune, che in politica significa solo una cosa: molti finanziamenti. Li ha saputi spendere per la città. Cantieri un pò ovunque e voglia dia fare.
Molti i progetti portati a termine ma su tutti, l’illuminazione dei gioielli di famiglia: le mura e piazza del comune a natale “25 simbolo di una nuove luce sulla città che tengo stretta al cuore.
Antonella Sberna. Era considerata miss preferenze ma per fortuna si è lasciata tentare dall’avventura europea lasciando dietro di se una sicura carriera nella politica cittadina. È giovane affasciante e capace. Naturalmente dotata di personalità perfetta per interagire con la politica del continente. Sta facendo almeno tanto quanto ci aspettavamo tutti da lei ma presto ci sorprenderà con il presidente del parlamento Europeo a Viterbo o con la Vetus urbs palcoscenico di evento di importanza e rilevanza europea. La terra nascosta tra Roma e Toscana ha una luce che brilla a Brussel.
Il mondo è cambiato. Qualcuno vorrebbe tornare agli anni 70 ma Viterbo sembra lanciata verso il XXI secolo. Turismo e centralità, attenzioni sempre maggiori sia da Roma che dall’Italia, addirittura dal’Europa. L’occasione è l’elezione del presidente della provincia scelto da tutti che altro non è se non il riconoscimento del grande lavoro fatto. Quello che salta agli occhi è che se i 60 comuni hanno tutti pari dignità si possono raggiungere grandi risultati insieme.
Anche se meno dell’ 1% uniti possiamo contare molto. La Tuscia si vende Viterbo no. Prima lo capiamo prima assicuriamo lavoro e possibilità per le prossime generazioni di restarci vicini.
L’insegnamento dell’elezione è chiaro: non alziamo i toni, cerchiamo cosa ci unisce, responsabilizziamo tutti, rispettiamoci senza ma e senza però.
La città è destinazione turistica, ed i viterbesi?

Ma la volete fare finita?
Tre sono i gruppi di viterbesi che debbono cambiare atteggiamento:
Quelli che, nel weekend o nelle feste, debbono passare a piazza del comune con la macchina, se non addirittura parcheggiarci. A proposito, ma perché debbono passare nel punto di maggior traffico?
Quelli che non riescono a capire che non si possono mettere i bidoni della mondezza al centro
dei flussi di passaggio dei turisti e lasciarli li tutto il week-end se non tutta la settimana.
I pelo-uovisti. L’illuminazione di piazza del comune va bene ma…. Le mura illuminate sono belle ma….. Le casette a via Marconi vanno bene ma…. O ancora peggio, critica a priori: la passeggiata dei Golden Retriver non si deve fare in centro; per gli eventi non si deve chiudere il traffico; al centro non c’è mai nulla; la città peggiora solo. Per usare una espressione che ha messo nei guai Hillary Clinton, sono tutti deplorevoli.
Mia moglie, che viene una volta all’anno al massimo, ha notato un evidente miglioramento. Quando le racconto delle sciocche critiche mi domanda:” Se passasse Santa Rosa da via Saffi, credi che la gente si lamenterebbe?” Temo proprio di si.
Veramente non riesco a capirli. Sembrano amare sguazzare nell’olio bollente.
Niente va bene e niente migliora. Credo che l’amministrazione pubblica abbia fatto la propria parte per questo Natale e credo che molti imprenditori privati che si dedicano al turismo hanno

imparato benissimo la lezione. Altri no.
Ci sono margini di miglioramento? Ma certo, non scherziamo. Sul fronte delle istituzioni possiamo migliorare su due delle tre P del turismo.
Parcheggi. Ci vuole coraggio e farne altri, anche espropriando se necessari.
Pipì. Bisogna avere coraggio ed aprire quelli chiusi a piazza fontana Grande e via dei Pellegrini e darli in gestione a cooperative private a zero costo.
Pappa. Ormai è ovvio: a Viterbo il fine settimana non si mangia senza prenotazione. I turisti non possono dove andare via perché non riescono a pranzare. Serve qualche imprenditore privato che apra punti di street food.
Il voto alla città 8.5. Deve abbracciare il turismo del fine settimana ed imparare a godersi la città senza macchine, senza sciocche critiche e senza bidoni in strada. Tutti debbono remare nella stessa direzione. Come si fa a criticare la passeggiata dei Golden Retriver?
Il voto alla amministrazione per il natale 9. Benissimo l’illuminazione. Benissimo l’intrattenimento. Benissimo eventi e manifestazioni. Ancora margini di miglioramento: più coraggio sui bagni pubblici, più parcheggi presto, più cestini e due passaggi nel sabato e domenica per svuotarli.
Il 20 dicembre 2025 ci sarà il vernissage del Maestro Angelo Paccosi alla meravigliosa chiesa del Gonfalone. Presto retrospettiva di Schiggino a via San Lorenzo. Se avete un quadro da esporre chiamatemi, giulio della rocca. Presto la mostra di Santa Rosa-i miracoli.
In onore ai fiumi di turisti che ci inorgogliscono con la visita alla nostra città, la prossima volta che vi viene da criticare qualcosa… fatene una voi per la città.
Ero a via Roma. Mi passano vicino tre turisti provenienti da piazza delle Erbe. :” Uh, guarda che bello. Se famo una foto?”. La città è bella.
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