Dopo il flop di Windows Vista, lanciato nel 2006, Microsoft fa un passo indietro e presenta la sua nuova creatura: Windows 7. Un OS (sistema operativo) che vuole correggere le incongruenze e gli inutili fastidi di Windows Vista rivisitando Windows XP con un look più trendy. La svista della ditta di Redmond vi costerà da 129 euro a 319 euro per l’upgrade, a secondo la versione che avrete da aggiornare: 129 euro per la Home Premium, 299 euro per la Professional e 319 euro per la Ultimate. Se invece aspettate l’offerta per studenti o per le famiglie, dimenticatele. In Italia non ci saranno al contrario degli USA o di Francia e Germania. Nei States la copia di aggiornamento per studenti per le versioni Home Premium o Professional di Windows 7 costerà 20 euro e per le famiglie 3 copie di aggiornamento di Windows 7 Home Premium costerà 150 euro. Mentre se comprerete il set di installazione completo spenderete 209 euro per la Home Premium, 329 euro per la Professional e 339 euro per la Ultimate. A questo punto vale la pena fare un po’ di conti. Se nel 2006 avete acquistato nuova di zecca la versione Ultimate di Windows Vista pagandola 599 euro, dopo neanche tre anni volendola aggiornare Microsoft vi chiede altri 319 euro. Totale a vostro carico: 918 euro. Certo è che se c’è qualcuno che sborsa un altro tesorizza. E Bill Gates e Steve Ballmer, i due druidi della Microsoft, non si perderanno in pensieri preoccupati di come faranno ad arrivare a fine mese.
Oh! stavo per dimenticare una cosuccia: l’upgrade di Vista a Windows 7 vi costerà anche un po’ di tempo: 20 ore.
A conti fatti una decisione s’impone: passare a Linux il sistema operativo libero, sicuro e gratuito, sempre aggiornato con tutte le applicazioni già fornite. Si può installare su una qualsiasi partizione del disco rigido oppure avviarlo da un CD o un DVD indipendentemente dal computer (live-distro). Oppure istallarlo su una chiavetta USB di 4Gb e portarlo dovunque con se, far funzionare il pc di casa o dell’amico o della scuola senza toccare il disco rigido del computer ospite (funziona anche senza che il pc sia dotato di un hard disk), con vecchi - pentium II ad esempio - e nuovi portabili.
Come fare. Scaricare una distribuzione e masterizzare l’immagine disco su un CD o DVD a secondo della scelta.
Quale distribuzione. Ce ne sono a decine. Dallo storico Knoppix a Sidux passando per Mepis e l’italiano dyne:bolic. Senza dimenticare Ubuntu.
Ciao, come per te anche io all’inizio ho trovato molte difficoltà all’inizio con ubuntu. Ho (...)
30/10 23:20 - smanettone-67Anche mio padre che ha 60 anni usa ubuntu. Anche lui non ha problemi ad utilizzarlo: in più, (...)
30/10 21:54 - ozn3roldConfermo! Sono un utente Linux (kubuntu) da parecchi anni: ho la fortuna di avere linux anche (...)
30/10 21:43 - ozn3roldPer quanto in linea di massima non ti si possa dare torto (non considero il confronto (...)
28/10 14:00 - Antonio DS"Chi utilizza linux e non conosce il linguaggio" quale linguaggio? Se ti riferisci (...)
28/10 11:46 - DetestorChe paragone è? ma stiamo scherzando? in termini di usabilità windows e linux non si possono (...)
27/10 16:49 -