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 Home page > Attualità > Cronaca > Tre anni dall’uccisione di Niki Aprile Gatti: la verità è questa

Tre anni dall’uccisione di Niki Aprile Gatti: la verità è questa

Domani, ed esattamente il 24 Giugno del 2011, ricorre il terzo anniversario della morte di Niki Aprile Gatti. Tre duri anni di bugie, insabbiamenti, chiusura totale da parte dei mass media e Istituzioni. E soprattutto tre anni di dura resistenza da parte della madre Ornella Gemini affinché si arrivi a qualcosa.

E' morto nel carcere di Sollicciano Niki, in uno dei peggiori di Italia; ove i detenuti che lo conoscono bene, pregano un Dio che forse li ha traditi, affinché non vengano riportati là dentro. Notizia di un anno fa, è che uno di loro, appresa la notizia del ritorno in quell'inferno, ha preferito togliersi la vita. Anche in quel caso Dio ha tradito.
 
Ma la morte di Niki Aprile Gatti non è da ricondurre a nessuna di quelle storie conosciute che purtroppo capitano spesso a causa della nostra inciviltà, della mancanza dello Stato di Diritto. 
 
Il caso di Niki non è riconducibile alla storia di Cucchi, Lonzi oppure Bianzino. Nel suo caso non c'entra la violenza delle guardie carcerarie; non era stato pestato a sangue, ma fu ucciso strangolandolo e poi è stata simulata una impiccagione.
 
Possiamo dire che la storia di Niki evoca la morte di Calvi, ucciso e di cui, poi, hanno simulato una impiccagione sotto il Ponte dei Frati Neri, a Londra.
 
Niki è stato arrestato assieme ad altre decine di persone per un'inchiesta denominata "operazione Premium" in cui erano state incriminate la Oscorp SpA, Orange, OT&T e TMS, tutte residenti a San Marino, la Fly Net di Piero Mancini, Presidente dell'Arezzo Calcio, più altre società con sede a Londra. Niki era un dipendente della OSCORP a San Marino, fu arrestato e tradotto direttamente nel carcere di Sollicciano.

I titolari dell'indagine sono i PM di Firenze Monferini e Canessa, magistrati che non hanno voluto in tutto questo tempo far trapelare nulla sull'andamento dell'inchiesta . Potrebbe essere chiusa da tempo, oppure archiviata, oppure hanno rinviato a giudizio gli indagati. Ma non sappiamo nulla.

Sappiamo solo che Niki ha avuto un cambio di avvocato tramite un telegramma arrivatogli direttamente nella cella di isolamento, e senza che la madre ne fosse a conoscenza. Niki fu l'unico a non avvalersi della facoltà di non rispondere. E perfino il più cretino degli avvocati sa che prima di rispondere alle domande del Giudice, bisognava almeno conoscere e studiare le carte.
 
Fu quella la sua condanna a morte.
 
Un omicidio preventivo? Programmato da tempo? E chi è stato? La risposta alle prime due domande, tramite nostre ricerche e analisi degli eventi, è senza dubbio sì. Dire chi è stato facendo nome e cognome è impossibile da parte nostra anche se qualche idea di chi, dall'interno, potrebbe essere stato ce l'ho. Ma scoprire chi l'ha ucciso dovrebbe essere il compito della Magistratura.
 
Ma invece il Magistrato ha archiviato definitivamente, tra l'altro senza chiarire le contraddizioni, la morte di Niki come suicidio.
 
Dietro la sua morte ci sono quei Poteri trasversali che nell'inchiesta sembra non voluti far emergere. Eppure si intravedono senza orma di dubbio: grosse compagnie telefoniche, società off-shore, 'ndrangheta, personaggi ambigui e comunque potenti legati alla massoneria non ufficiale, medici e avvocati famosi coinvolti addirittura nei processi delle Stragi di Stato.

Il dubbio su come sia stata condotta questa inchiesta è lecito. Prendiamo ad esempio uno dei coinvolti nell'Inchiesta: Piero Mancini. Egli è una persona importante, fan di Licio Gelli, dirigente dell'Arezzo Calcio e grosso imprenditore edile, e non solo. Nonostante sia coinvolto nell'inchiesta, tramite la sua azienda M.F.B. Edilizia S.P.A. sta vincendo grossi appalti. L'ultimo è il rilancio dell'Aeroporto Marconi di Bologna. Ma è solo uno dei tanti casi. Ad esempio c'è un certo Carlo Contini, il quale pur essendo coinvolto nell'inchiesta Premium, continuava a fare affari con la pericolosissima banda di Salvatore Menzo che aveva base a Perugia, e che faceva affari in tutta Italia. E anche in questo caso si parla di compagnie telefoniche, riciclaggio di denaro sporco e 'ndrangheta.

 
La novità è proprio questa. Niki, ragazzo incensurato e con una grande passione per l'informatica che finalmente aveva tramutato in lavoro, è stato ucciso senza nessuno scrupolo e poi messo tutto a tacere. Invece gli altri, da tempo ovviamente liberi, continuano a fare i loro affari di prima. Anzi alcuni di loro stanno avendo pure successo e avanzando di carriera.
 
 
Ricapitoliamo amaramente: 
 

Niki doveva avvalersi la facoltà di non rispondere. Ovvio che avendo la coscienza a posto voleva parlare. Invece l'avvocato (quello del telegramma) l'ha lasciato fare! Una vergogna! Una delle stranezze da ricordare è che non hanno messo sotto sequestro o perquisito l'appartamento di Niki come avrebbero fatto a qualsiasi persona. Il risultato è che l'appartamento, ad insaputa della madre, è stato completamente ripulito da altre persone! Nell'inchiesta Premium non viene indagata la Telecom, la quale un ruolo invece l'aveva avuto.
Casualità? 
 
Hanno messo in trappola Niki e poi è stato definitivamente archiviato tutto. Tra l'altro Ornella, con la morte di Niki, non ha nemmeno più il diritto di sapere come sia andata a finire l'inchiesta Premium e su di essa c'è il silenzio più assoluto. Non hanno mai fatto trapelare nulla! 
 
A pensar male a volte ci si azzecca? Sì!

Il 24 giungo di quest'anno, Niki sarà ricordato ad Avezzano durante la presentazione di un libro e al cielo saranno fatti volare tanti palloncini. Non verrà mai dimenticato e soprattutto non smetteremo mai di lottare. Anche se siamo coscienti di scontrarci contro un muro di gomma, una fortezza quasi inespugnabile. 

Articoli per approfondire la storia:
http://nikiaprilegatti.blogspot.com/2009/04/niki-aprile-gatti-liberazione-sfondato.htmlhttp://incarcerato.blogspot.com/2010/12/verita-e-giustizia-per-niki-aprile.html
http://incarcerato.blogspot.com/2010/03/il-manifesto-per-niki.html
http://incarcerato.blogspot.com/2011/03/dalla-ndrangheta-massoneria-colletti.html
http://incarcerato.blogspot.com/2010/06/per-niki-aprile-gatti-ma-e-arrivata-la.html
http://incarcerato.blogspot.com/2010/05/niki-aprile-gatti-primi-rinviati.html
http://incarcerato.blogspot.com/2010/09/prima-di-addentrarmi-nello-specifico.html http://incarcerato.blogspot.com/2010/12/verita-e-giustizia-per-niki-terza.htmlhttp://nikiaprilegatti.blogspot.com/2009/02/la-forza-della-solidarieta.html

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