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Torino: Il questore fa “prigionieri”, il consigliere leghista invoca il modello “Diaz”

Il questore di Torino Francesco Messina a riguardo gli arresti dei compagni attivisti dell‘Asilo Occupato ha affermato: “sono prigionieri, non arrestati”. Cosa significa? Che verranno trattati come? Alessandro Ciro Sciretti, consigliere leghista della circoscrizione 6, invoca contro i manifestanti un po’ di Scuola Diaz

 

Ci chiediamo per “prigionieri” di Torino vale la Convenzione di Ginevra???

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AGGIORNAMENTI SULL’ASILO OCCUPATO. (da Radio Onda d’Urto)

Lunedi 11 febbraio.E’ crollato il capannone del carcere ‘Lorusso e Cutugno’ danneggiato domenica sera dal rogo dovuto (probabilmente) a un fumogeno o un petardo arrivato dentro la struttura detentiva. Fuori era in corso una partecipata iniziativa solidale con gli arrestati degli ultimi giorni, 17 in totale: 11 per il corteo di sabato, 6 invece, con l’accusa di associazione sovversiva, nell’ambito del teorema giudiziario-repressivo che ha portato allo sgombero dell‘Asilo Occupato

L’iniziativa di domenica sera fuori dal carcere delle Vallette seguiva uncorteo antifascista, in zona Lucento Vallette, contro la commemorazione delle Foibe dell’ultradestra. Intanto pure stamattina, lunedì 11 febbraio, il quartiere Aurora è ancora militarizzato dalla polizia, che ha istituito un check point in via Parma, la strada d’accesso dell’Asilo Occupato.

Sugli ultimi giorni a Torino è tornato a parlare il Questore, Francesco Messina: “L’Asilo Occupato – ha detto – non era un centro sociale normale ma la base logistica di una cellula che propugna la sovversione dell’ordine democratico partendo dalla protesta di piazza”. Sugli scontri di sabato ha poi aggiunto: “Sono state usate tattiche militari, c’era gente addestrata giunta da Francia, Spagna, Croazia e Serbia”.

Con noi Francesco del blog anarchico “Macerie” di Torino Ascolta o scarica

Domenica 10 febbraio. E’ terminato con 11 fermi e 215 persone identificate la manifestazione di protesta contro lo sgombero dell’Asilo Occupato che si è svolta a partire dal pomeriggio di sabato e protatrattasi fino a tarda sera a Torino. Oltre mille persone dietro lo striscione con la scritta “Fanno la guerra ai poveri e la chiamano riqualificazione. Resistiamo contro i padroni della città”, hanno attraversato le vie del centro del capoluogo piemontese. L’attacco della polizia è avvenuto quanto intorno alle 18,30 quando il corteo ha tentato di raggiungere la zona dove aveva sede l’Asilo. Alla violenza poliziesca messa in campo per fermare il corteo i compagni hanno risposto incendiato cassonetti dei rifiuti, mettendoli poi di traverso per creare sbarramenti nelle vie, sanzionate alcune vetrine tra le quali quelle della Smat, la società che eroga l’acqua potabile a Torino. L’obiettivo dei manifestanti era “riprendersi l’Asilo”, sgomberato all’alba di venerdì dopo 23 anni di occupazione. Quattro persone sono rimaste ferite. Una manifestazione in solidarietà con i compagni di Torino, si è svolta nella serata di ieri a Trento.

Il resoconto di Francesco di Macerie Torino Ascolta o scarica

Sabato 9 febbraio a Torino corteo in risposta allo sgombero dell’Asilo occupato e agli arresti con accuse pesantissime nei confronti di compagne e compagni di area anarchica, impegnati nella lotta contro i lager per i migranti, ex Cpt e Cie, oggi Cpr. Appuntamento alle ore 16 in piazza Castello.

Dal corteo il servizio con Micci di Radio Blackout Ascolta o scarica

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Siamo tutti sovversivi! Solidarietà all’Asilo occupato!

Con il dispiegamento di una vera e propria truppa di occupazione nel quartiere Aurora di Torino dall’alba del 7 febbraio è iniziata un’operazione repressiva che ha portato all’arresto di 6 compagne e compagni e allo sgombero dell’occupazione anarchica Asilo, dopo oltre 30 ore di resistenza sul tetto dell’edificio.

Lo sgombero dell’Asilo occupato avviene mentre è in corso un attacco a tutti gli spazi autogestiti e conflittuali, e più in generale a tutte le occupazioni. L’attuale governo ne ha fatto un punto del proprio programma, ha previsto un “piano sgomberi” e, in linea con i governi precedenti, ha inasprito le pene per occupazione con nuove leggi
repressive. Questi provvedimenti sono stati giustificati come difesa della proprietà privata, la cui violazione è considerata “eversiva”.

L’attuale società è incapace di soddisfare il bisogno di casa: il regime della proprietà privata ha portato a case senza persone e persone senza casa. Grazie alla proprietà privata, pochi sfruttatori godono di tutta la ricchezza sociale, mentre la gran massa delle persone è privata della proprietà di quella stessa ricchezza che hanno creato. L’occupazione dell’Asilo ha ridato vita e godimento collettivo a un immobile abbandonato, come spesso accade. Con lo sgombero le istituzioni, locali e nazionali, riportano quell’immobile al degrado e all’abbandono, in attesa di metterlo a disposizione di amici speculatori.

Le accuse a carico delle arrestate e degli arrestati sono legate anche alle lotte contro i Centri di Permanenza per il Rimpatrio, lager per migranti che non sono in regola con i documenti. Una lotta importante oggi perché l’internamento e la segregazione sono gli strumenti più pericolosi che i governanti mettono in campo per dividere gli sfruttati. Si usano ancora una volta accuse di reati associativi e di terrorismo per cercare di mettere a tacere queste lotte.

L’accusa di associazione sovversiva (art. 270 cp) è erede di uno dei più vecchi strumenti utilizzati dai governi per colpire chi lotta per un mondo senza governi e senza padroni. Sono reati creati appositamente per la repressione politica più bieca. Questi sono fondati sulla mistificazione che presenta la sovversione come iniziativa di un gruppo
più o meno ristretto di persone, e non come una tendenza che nasce dalle ingiustizie di una società fondata sulla sopraffazione, lo sfruttamento e il privilegio. Per questo siamo tutti sovversivi.

In piazza a Torino sabato 9 febbraio oltre 2000 persone hanno dato forza a un corteo anarchico partecipato e determinato. Mezzi blindati, reti metalliche e reparti antisommossa hanno invaso la città bloccando ogni via d’accesso al quartiere Aurora. Ai tentativi del corteo di raggiungere comunque l’Asilo la polizia ha risposto con le cariche e con il lancio di lacrimogeni ad altezza uomo. Negli scontri 11 compagni sono stati fermati e 4 sono stati feriti di cui uno gravemente.

Solidarietà ai fermati e ai feriti!

Libertà per le compagne e i compagni arrestati!

Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana

Questo articolo è stato pubblicato qui

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