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Terrorismo fiscale. Disastro annunciato

Articolo 53 della Costituzione della Repubblica Italiana: tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

Ciò significa che la pressione fiscale a carico di cittadini e aziende non deve travalicare i limiti indicati dalla Costituzione. Quando li travalica, inducendo al suicidio i titolari di aziende o i privati, quando costringe alla fuga all'estero aziende, capitali, giovani, pensionati, siamo in presenza di una rapina di Stato. In questi casi l'evasione fiscale è legittima difesa. I cittadini che si suicidano evadono dal fisco e dalla vita.

I proclami contro gli evasori fiscali che hanno occupato recentemente le cronache dei mezzi di informazione, hanno terrorizzato una moltitudine di piccoli imprenditori che con grande difficoltà riuscivano a vivacchiare, costringendoli a chiudere e a licenziare il personale, trasformandolo da lavoratori in disoccupati.

Il 6 dicembre 2019 siamo stati facili profeti, abbiamo pubblicato su AGORAVOX un articolo titolato: Pressione fiscale e decrescita infelice. La caccia agli evasori avrà sicuramente l'effetto di indurre alla chiusura molte PMI, le piccole e medie aziende superstiti.

Così è stato.

I dati dell'economia sono tragici. Situazione senza precedenti, recessione.

Le scandalose prebende di politici, sedicenti economisti, grandi firme dei mezzi di informazione non sono in crisi, tutt'altro.

Foto di Rilsonav da Pixabay 

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.49) 17 febbraio 17:59

    Quindi ? Sospendiamo la caccia ( si fa per dire) agli evasori fiscali?.

    E’ questa la ricetta per lo sviluppo?. Lanciamo messaggi del tipo " fate come vi pare"? . Sarebbe questa la soluzione per il rilancio dell’economia?. E dove sta scritto che i soldi risparmiati vengano poi reinvestiti e non finiscano invece su conti alle Caiman.

    Decrescita felice !! ma ti risulta che alla guida del governo c’è il MDF ?

    Certo che ci vuole una riforma fiscale più equa, ma sul fronte evasione e frode fiscale nessuno sconto, anzi pene più severe e carcere effettivo. Siamo il paese con il record mondiale di evasori.

    ciao

  • Di Cesarezac (---.---.---.50) 17 febbraio 21:57

    Di Paolo,

    Lei parla di evasione fiscale in astratto nel senso che ogni cittadino deve contribuire nela misura indicata dalla Costituzione. Non ha letto con un minimo di attenzione l’articolo.

    Mi spiego meglio, indico a Lei e ai lettori la classifica dela pressione fiscale in Europa:

    1°) Italia 64,8 % 

    2°) Francia 62,7%

    3°) Belgio  58,4 %

    4°) Spagna 50 %

    5°) Grecia  49,6%

    6°) Svezia    49,1 %

    7°) Germania 49,1%

    8°) Portogallo 41%

    10° Norvegia  59,5%

    11° Finlandia  37,9%

    12° Gran Bretagna 32%

    13° Svizzera   28,8%

    14° Danimarca 24,5%

    Portiamo la nostra pressione fiscale al 32% della Gran Bretagna e avremo lo stesso tasso di evasione fiscale di quel Paese.

    Crescita 2020, l’Italia si colloca al 19mo posto in Europa con lo 0,3%

  • Di paolo (---.---.---.49) 21 febbraio 11:03

    Pia illusione. In Italia abbondano gli evasori in toto, ovvero quelli ai quali delle aliquote non importa un tubo.

    Poi quello che generalmente viene indicato come pressione fiscale complessiva al 65% ( imprese e professionisti) è un dato teorico perchè si applica non sul ricavo ma sul guadagno, ovvero sul saldo tra entrate ed uscite. Basta gonfiare ad arte le uscite, e qui le vie del Signore sono infinite, e il gioco è fatto. Non scordiamoci a questo proposito l’elusione fiscale e la frode fiscale che da noi vanno alla grande, incentivate da norme fiscali a dir poco compiacenti e controlli all’acqua di rosa. Oggi la percentuale di essere "beccato" è pari allo 0,1 per mille. Se poi a campione ti beccano, tra riduzioni e concordati se non addirittura condoni tombali, il gioco vale decisamente la candela. Altra cosa sarebbe se si finisse in galera nei casi limite, cosi’ come avviene nei paesi più civili. Ma dai all’untore !! Solo i M5S, questi bistrattati , denigrati e ridicolizzati dalla " disinformatio quotidiana" hanno questa " assurda pretesa" (?!).Brutti "giustizialisti " del cactus. Gli altri sono tutti "garantisti", destra e sinistra in amorevole abbraccio.

    Comunque in linea di principio abbassare le aliquote sarebbe sacrosanto, ma dubito che questo contribuisca a ridurre l’evasione fiscale, che ormai è entrata nel DNA italico.

    Altro errore è paragonare sistemi fiscali non coerenti tra loro, ovvero che non tengono conto di quanto paghi in funzione dei reali servizi resi, comprendendo nei medesimi pure i trattamenti pensionistici, che in Italia sono nettamente al di sotto di altri paesi. Capirà che una cosa è trattenere una imposta dello 0,5% (Germania) e altra cosa è il 28% (italia), a parità di lordo.

    Avanti cosi’, ci aspetta un futuro radioso. Mi scuso per la lungaggine.

    saluto

  • Di Glaros - scrittura creat(t)iva (---.---.---.203) 21 febbraio 19:43
    Glaros - scrittura creat(t)iva

    Con tutto il rispetto per i gentili interlocutori, fatto salvo quanto ho già avuto occasione di narrare su queste virtuali pagine fin dalla creazione di questa testata, mi si permetta di osservare che, ove non si approcci fino in fondo la questione del nero D, di cui all’ultimo mio articolo in attesa di pubblicazione dietro queste stesse quinte qui https://www.agoravox.it/ecrire/?exec=articles&id_article=87847&fbclid=IwAR2REiFkYJ8YLVUayY2vdNFFzeGuuLqqLUYilI26a6IdOEE69gOcvE5AaIY, a ben poco valgono tutte le econometriche diatribe che restano interne al ’perimetro’ dato. Un saluto cordiale

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