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  Home page > Attualità > Media > Servizio Pubblico, la nuova Rai di Santoro
di Camillo Pignata mercoledì 2 novembre 2011 - 0 commento oknotizie
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Servizio Pubblico, la nuova Rai di Santoro

Ieri Santoro ci dava le notizie che la Rai non dava. Oggi ci da il servizio pubblico che la Rai non ci da. Un servizio pubblico indipendente dai partiti, gestito dai giornalisti che fanno la trasmissione e con un unico padrone:il pubblico.

La base di partenza è interessante: un nuovo Servizio Pubblico che nasce con il contributo degli utenti che lo finanziano . Novantatremila persone condivideranno le decisioni essenziali sulla gestione di “Servizio Pubblico” , quelle che hanno versato dieci euro a testa, complessivamente un milione di euro che verranno conferiti ad un’associazione che sarà socia dell’azienda che produrrà le puntate.L’obiettivo è costituire una forma di azionariato popolare.

La Rai è di proprietà dello Stato. Il” Servizio Pubblico” è di proprietà degli utenti. La Rai è gestita da uomini di fiducia dei partiti. Il Servizio Pubblico è gestito da uomini di fiducia degli utenti. Un’operazione che si muove nel solco delle novità emerse dalla rivolta degli indignados, quali il processo di trasformazione delle cose da entità di proprietà dello Stato in entità di proprietà collettiva, e lo sviluppo degli istituti di Democrazia diretta.

E’la risposta del pubblico al potere che gestisce una tv al servizio dei suoi interessi, all’incapacità dell’azienda pubblica di costruire un’informazione adeguata alle nuove tecnologie e di offrire un servizio pubblico più vicino alla gente e più lontano dai partiti.

Certo l’obiettivo è ambizioso, riuscirà Santoro a raggiungerlo? Tutto dipende dalla capacità del conduttore e dei suoi uomini di offrire un prodotto nuovo e dalla nostra disponibilità a sostenerlo anche finanziariamente.

Si parte giovedì tre novembre con un programma che si occuperà della finanziarizzazione dell’economia e dei rimedi per farvi fronte: quello tradizionale diretto ad efficientare mercato ed istituzioni, quello nuovo incentrato sull’analisi del fallimento del sistema capitalistico.

di Camillo Pignata mercoledì 2 novembre 2011 - 0 commento oknotizie
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