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Scandalo rifiuti: la Lega e i diversamente abili mentalmente

Scandalo rifiuti in Campania: Bossi, Cota e Zaia e i diversamente abili mentalmente.

L’operazione deviata “emergenza-scandalo rifiuti in Campania” voluta nel 1994 e sostenuta da diversi governi bipartisan dei quali ha fatto parte la Lega è ormai arrivata alla fine, gli altarini si stanno scoprendo, le mucche sono state abbondantemente munte e iniziano i guai per tutti coloro che hanno fatto facili guadagni a scapito del “fessi” cittadini campani.

Il PDL e la Lega sono stati tra i principali beneficiari, grazie all’insostituibile appoggio fornito dallo scadente governo Prodi, dello scandalo rifiuti nelle ultime elezioni nazionali della primavera 2008. La Lega, rinvigorita dal successo elettorale, ha sostenuto il DL 90 del maggio 2008 che avrebbe dovuto sancire la chiusura dell’emergenza rifiuti. Tutti sappiamo che ben quattro discariche erano irrealizzabili tanto è vero che nella legge n. 1/2011 con l’appoggio della Lega sono state eliminate dall’elenco.

E’ chiaro a tutti che il DL 90 aveva il compito di procrastinare l’emergenza ancora per qualche anno, non di risolverla, e di ordinare la costruzione di nuovi costosissimi impianti che avrebbero ulteriormente arricchito le lobby che hanno fatto man bassa del denaro pubblico disinvoltamente speso grazie ai poteri speciali e alla blindatura garantita da leggi “amiche”.

Il DL 90/08 non ha scandalizzato Bossi e i suoi seguaci pur sapendo che era una presa in giro: non era possibile contrastarlo perché avrebbe consentito ulteriori facili guadagni per le lobby prevalentemente ubicate nella parte settentrionale dell’Italia. Il DL 90/08 non era un imbroglio: era buono! Non imponeva di trasportare la spazzatura della Campania nelle regioni leghiste ma favoriva facili guadagni per molti che abitavano territori leghisti! Naturalmente a scapito degli sporchi e fessi campani!

Ora che siamo alla fine dell’operazione deviata, i cittadini stanno cominciando ad aprire gli occhi, non hanno più creduto ai miracoli fasulli del cavaliere ed hanno indirizzato i loro voti su De Magistris (i cittadini di Napoli). Ecco infatti che Bossi maldestramente ma spontaneamente dice: “La spazzatura di Napoli non la vuole nessuno. Berlusconi risolse il problema, ma i voti li hanno dati a un altro”; riferendosi al DL per Napoli sollecitato anche dal Presidente Napolitano ha detto: “Sono contrario all’operazione che stava passando in Consiglio dei Ministri, un decreto che io e Calderoli abbiamo capito essere un imbroglio e abbiamo deciso di non votare per non farlo passare»; «Ho fatto un sondaggio fra la gente e quei rifiuti non li vuole nessuno, altrimenti è una storia che non finisce, loro vanno avanti a produrre rifiuti e qualcuno glieli prende». «La settimana che viene saremo sommersi dal problema dei rifiuti a Napoli, è una vergogna e lo sappiamo tutti».

Finalmente la Lega ha aperto gli occhi; ora sa individuare i DL fasulli mentre dal 2008 fino a pochi giorni fa era molto ingenua. Guarda caso! E’ inutile ribadire che lo stato attuale della Campania ed in particolare della Provincia di Napoli ancora una volta sommersa dai rifiuti è il logico e premeditato risultato di 17 anni di “operazione deviata” Emergenza rifiuti voluta da vari governi nazionali Bipartisan per costringere i cittadini ad accettare la costruzione di costosi impianti quali gli inceneritori che garantirebbero ingenti guadagni alle lobby che li gestirebbero. E’ evidente che per fare funzionare gli inceneritori occorre la spazzatura e conseguentemente la raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti sono stati efficacemente boicottati nei 17 anni di operazione deviata.

A questo proposito ringraziamo i governatori Cota e Zaia i quali hanno dimostrato di avere capito tutto, con le loro recenti affermazioni e dimostrazioni di aiuto. «I rifiuti di Napoli non li vogliamo, ma siamo disposti a offrire know-how e tecnici disposti a dare una mano per impostare una raccolta differenziata» ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, ricordando che la sua regione ha «al riguardo 10-11 anni di storia alle spalle e per questo siamo infatti riusciti ad eliminare le discariche». «Così come abbiamo mandato i tecnici della sanità al servizio della sanità napoletana - ha concluso - siamo disposti ad inviare anche i nostri esperti ma non a portarci a casa i rifiuti». Il suo collega del Piemonte, Roberto Cota, ha sottolineato che «mandare i rifiuti da un posto all’altro non è la soluzione, anzi deresponsabilizza». «Infatti lo abbiamo visto in questi anni - ha spiegato Cota - più si deresponsabilizzano e più le amministrazioni locali non risolvono i problemi ed i cittadini pagano».

Caspita! Improvvisamente i due governatori hanno fatto un salto in avanti. Mentre fino all’approvazione della legge n.1 del gennaio 2011 che ha eliminato 4 delle discariche approvate con il DL 90/08 e ordinato 3 nuovi inceneritori e un gassificatore in Campania gettando la regione nella crisi attuale hanno agito da persone “diversamente abili mentalmente” (nel senso che i loro ragionamenti sono di livello superiore alla media) ora parlano come persone normali piene di buonsenso. Distratti e diversamente abili mentalmente fino a poco fa, normali ora: un miracolo!

Scherzi a parte, non si capisce bene quando eminenti esponenti del governo parlino ed agiscano da persone “normali” o da “diversamente abili mentalmente”; se sia un incidente quando parlano normalmente o quando ragionano da alieni ritenendo che i loro elettori siano prevalentemente “diversamente abili mentalmente” (cioè dotati di capacità mentali di livello superiore al normale) per cui le loro affermazioni sembrano essere criptate.

Grazie a Cota e a Zaia! Ma se era così semplice risolvere l’emergenza rifiuti mandando qualche tecnico in Campania, perché non hanno capito che era un imbroglio il DL 90/08? E che tutta l’operazione emergenza rifiuti in Campania era una “operazione deviata” l’hanno capito o no? Evidentemente è meglio fare finta di essere diversamente abili mentalmente facendo discorsi criptati e di livello superiore!

Franco Ortolani

Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II

La nota in formato PDF è disponibile QUI

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