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 Home page > Attualità > Politica > Saluti da Roma: i camion-bar del centro storico - 1a puntata

Saluti da Roma: i camion-bar del centro storico - 1a puntata

Ieri sera ho fatto due passi su via dei Fori Imperiali. A parte il caos dovuto ai lavori (necessari) di risistemazione della pavimentazione, sono rimasto sbalordito da un fenomeno che, a giudicare dalle roboanti dichiarazioni elettorali di Alemanno, credevo in via di estinzione.

Già qualche mese or sono (era Natale) mi chiedevo in un’altra nota, che fine avesse fatto il “piano del commercio su aree pubbliche” del Comune di Roma. Così come mi chiedevo che fine avessero fatto gli urlanti titoloni de “Il Messaggero” che invocavano “la città delle regole” chiedendo la testa dell’Assessore al Commercio.

Allora non ricevetti alcuna risposta. Probabilmente, mi sono detto, l’Assessore BORDONI ed il Sindaco ALEMANNO saranno talmente presi dal lavoro di riscrittura di quel “piano” che non avranno avuto il tempo di rispondere. Così non ho insistito. In fondo sono lì solo da sei mesi.

Anche al “Il Messaggero” devono aver pensato la stessa cosa.

Adesso è passato più di un anno ed è tempo di denunciare cosa accade a Roma, in pieno centro, sotto al Campidoglio, in materia di commercio su aree pubbliche e in sede fissa.

Tornando quindi a ieri sera, è stato veramente divertente osservare gli slalom dei turisti fra le transenne dei lavori ed i camion-bar (per la maggior parte gestiti da una nota famiglia romana) parcheggiati vicino ai monumenti.

Bellissimo ed edificante vedere ben 4, dico 4, di questi orribili camion parcati in soli 800 metri, da Piazza Venezia al Colosseo. Uno davanti alla colonna che indica via dei Fori Imperiali, uno a piazza Venezia, davanti alla Colonna Traiana, uno a metà percorso e, dulcis in fundo, uno davanti al Colosseo, nei pressi dell’accesso alla Basilica di Santa Francesca Romana. E questi sono solo quelli di questo breve tratto, ma ve ne sono altri, molti altri.

Ora, capisco che ad Agosto molti giornalisti sono sicuramente in ferie, ma il sindaco ALEMANNO e l’Assessore BORDONI non passano mai per via dei Fori Imperiali? E loro, di grazia, non si indignano profondamente nel vedere questi orribili camioncini parcheggiati nei pressi dei monumenti più belli del mondo?

Davvero non è possibile varare un nuovo “piano del commercio su aree pubbliche” che faccia letteralmente sparire quei camion dalle vicinanze dei monumenti? Che fine ha fatto quello approntato nella scorsa consiliatura di concerto con le soprintendenze?

Davvero non li ha notati nessuno questi camioncini?

Può darsi. Allora ho deciso di aiutare il Sindaco, l’Assessore al Commercio e la Giunta tutta.

Come? Con delle bellissime cartoline come quelle riportate di seguito a questa nota.

“Saluti da Roma”
, come si faceva una volta, prima dell’avvento della posta elettronica.

Queste sono le prime 5. Mi scuseranno per la qualità delle immagini ma avevo solo il cellulare con me e la luce era scarsa. Per il futuro mi munirò di fotocamera e per le prossime puntate vi fornirò del materiale di qualità. Già perché ve ne saranno altre di puntate. Vi parlerò della nascita di centri commerciali nel Centro Storico, della trasformazione di un cinema in area commerciale e di molto altro.

Con tanto di foto.

Così nessuno potrà dire di non aver visto.

Commenti all'articolo

  • Di Bruzio Furioso (---.---.---.58) 5 agosto 2009 12:20

    Carissimo Santilli,
    concordo su tutto ciò che hai scritto tuttavia ritengo che qualcosa ti sfugga nella lettura che fai della realtà romana connessa al tema trattato.

    Può anche darsi che il Sindaco Alemanno abbia dato delle indicazioni in merito, può anche darsi dunque che quel furgoncino (che altro non è che una gioielleria ambulante visti i prezzi applicati) sia fuori dalle norme vigenti.

    Può anche darsi che il furgoncino sia fuori dalle norme vigenti e ci siano dei vigili........(dai la rima è facilissima)...TATAAAAAAAAA

     COMPIACENTI

    DAL LATINO CUM E PIACERE....IN ROMANESCO GLIE PIACE A TUTTE DDUE - SI ACCORDANO IN ALTRE PAROLE.

    E sai caro Santilli invece cosa ho pensato io quando l’altrra sera ho fatto la passeggiata tra le bancarelle e i bar variopinti del lungotevere e nell’isola Tiberina attrezzata appositamente per l’estate ???

    Poveri esercenti...chi sa quanto hanno dovuto pagare per mettere questi stand e i tavolini sulle banchine del Tevere!

    Dopo che mi è stata chiesta da un vigile una mazzetta di 500.000 Lire nel 2000 con tanto di telefonata a casa e proposta amichevole.per non farmi fare una multa ho capito subito come funziona qui il giocattolo ...

    Roma è la quintessenza del Sud sgangherato del nostro paese, la lega nella sua altrettanto sgangheratezza avrebbe dovuto fungere da contrappeso a Roma ladrona ma purtroppo anche la lega puritana in certi temi si è rivelata doppiogiochista, affarista ed assetata di poltrone altrimenti il governo non avrebbe regalato tutti quei miliardi a Roma capitale ma avrebbe imposto più efficienza, non avrebbe regalato tutti quei miliardi alla Sicilia vergognosamente ancora a statuto speciale ma avrebbe posto le basi solide per la legalità nel sud che è l’unica via per lo sviluppo e la vera autonomia. Siccome sono tutti concordi nello sfascio del paese per ubbidire a quattro massoni dalle mani sporche di sangue e di soldi, con la complicità dello stato catatonico degli italiani si va avanti con grande vergogna e sfrontatezza.

    Ciao Santilli e scusa se mi sono dilungato un pò...

    Bruzio Furioso

    • Di miki (---.---.---.19) 11 agosto 2009 15:50

      Caro Bruzio Furioso, ti quoto in pieno. Santilli dice bene però ho l’impressione che si sorprenda un pò troppo. La nostra è la città che negli ultimi anni si è investito di più in cemento: cotruendo nuovi quartieri periferici (ricordo le parole di Tocci, se continuamo cosi non ci basteranno decine di metropolitane) e zero case popolari...e qui i giornali di Roma dov’erano ? Non mi riferisco tanto al messaggero (che per ovvi motivi non può dire nulla) ma repubblica e il corriere?
      Questa è una città che se qualificano un museo vuol dire che ci devono mettere un bar e nulla più (a pompei con Bertolaso hanno messo un ristorante...) e se vogliamo diciamolo anche , ma la metro del colosseo serve più agli utenti o a chi dovrà riempirla di bar e vendita souvenir ( e su questo tema vi consiglio anche una recente intervista ad un uomo di Alemanno, che ha ammesso che il sottopassaggio a piazza risorgimento per eliminare la fila - che tra l’altro non esiste più- ai musei vaticani non è altro che un centro commerciale mascherato: ne saranno ben felici i negozianti ).
      Vedete questa è la città dove può capitare tutto e anche di più...dove l’unica strada oggetto di studio per eliminare la sosta selvaggia è " gay street " e la proposta arriva da tal rutelliano Tonelli.
      Io dubito fortemente che parlerai di centri commerciali, perchè chi di dovere te la farà pagare ! Comunque ti do io una notizia appresa da report: a Parigi i centri commerciali sono vietati, perchè impoveriscono la città !
      Che altro dire ? Mangiamoci sopra e facciamoci tutti una bella cenetta al passetto, pago io ...ok? smiley

  • Di illupodeicieli.leonardo.it (---.---.---.186) 5 agosto 2009 12:59

    Caro Santilli, e se fosse così anche altrove? Mi dirai che non te ne fregherebbe niente se a Milano o a Bari fosse così,come hai potuto vedere e documentare la situazione di Roma, perchè ciò che è prioritario è partire dalle realtà locali, quelle che vivi tutti i giorni.Tuttavia suggerisco ,anzi invito, altri cittadini della penisola a documentare e riferire la situazione della loro città e ,se capita che qualcuno ,beato lui, si reca all’estero di riferire se e cosa ha visto oltre il confine.Anticipo qui la situazione di Cagliari e per quello che so e ho letto anche sui quotidiani locali: anzitutto è palpabile il malcontento dei ristoratori e baristi che operano in strutture fisse, nei locali in muratura e che chiedono chiarezza su licenze che magari erano valide per eventi come la visita del Papa o è riconosciuta durante le partite di calcio,ma dovrebbe avere una scadenza; da dire che vale poi il discorso della "vendita a peso d’oro" per cui paghi di più per merce che è spesso acquistata nei discount o alla Metro;niente di genuino o di prodotti locali bensì industriali .Alcune di queste strutture ambulanti sono in realtà fisse, in alcuni luoghi "tolgono posti auto e creano disturbo al traffico visto che, diverse auto sostano in doppia fila":e questo non sarebbe di per se intollerabile ma è il luogo scelto che è un pugno in un occhio:di fatti uno di questi camion è di fianco a un semaforo!
    Se volete riferire qualcosa di più, odori a parte, fate pure.

  • Di Federico Pignalberi (---.---.---.37) 5 agosto 2009 20:14

    Forse è il caso di fare i nomi. La “nota famiglia romana” che gestisce i camion bar si chiama Tredicine. Di origini abruzzesi, i Tredicine iniziarono generazioni fa come caldarrostai in Via del Corso. Oggi i loro camioncini occupano le piazze strategiche della città. Qualsiasi turista che abbia visitato Roma per almeno un giorno è in grado di riconoscerli. Fanno parte del paesaggio. Bisognerebbe parlarne nelle guide turistiche: <<Condannati in primo grado per associazione a delinquere, poi assolti in appello, i Tredicine si sono attirati le antipatie degli altri ambulanti della capitale. Da anni e anni sono impegnati in una lotta continua. Denuncia dopo denuncia (anche una per sfruttamento della manodopera straniera), riescono sempre, forti dei migliori avvocati della capitale, a vincere ogni accusa di abusivismo. Sentenza dopo sentenza “riuscivano sempre a spuntarla a colpi di cavilli” (Athos de Luca, consigliere comunale).

    Alle ultime amministrative il giovane Giordano, rampollo di casa Tredicine, è stato eletto, in quota Pdl, al consiglio comunale. Con 5035 preferenze. Salì agli onori delle cronache per dei suoi manifesti che, in un inglese sgangherato, annunciavano la “Azzurro Convetion”. Oggi l’On. Tredicine tuona contro le manifestazioni dell’Estate Romana organizzate sulla banchina del Tevere, che, a differenza degli onnipresenti e regolarissimi camion bar, non rispettano <<la disposizione che prevede che tutti gli allestimenti siano posti ad almeno 3 metri dal muro che cinge gli argini, al fine di lasciare fruibile la pista ciclabile>>.

    Sul suo sito, oltre ad arrotondare le sue preferenze a 5100, si glorifica di essere <<il consigliere comunale più giovane dell’anno>>. Ho sempre sostenuto chi vuole fare largo ai giovani. Ma sono pronto a ritrattare, visto il livello.

    • Di Bruzio Furioso (---.---.---.58) 7 agosto 2009 10:35

      Grazie Federico Pignalberi,
      ci hai dato delle informazioni importantissime. Tredicine con quella faccia da bambino scemo cresciuto ci ha imbrattato il quartiere coi suoi insulsi manifesti elettorali sgrammaticati per giunta, abbiamo scoperto che in zona ci sono 5053 MENTECATTI CHE LO HANNO VOTATO , si perchè per votare uno la cui famiglia ha basato il suo benessere sul malaffare vuol dire che chi lo vota è mentecatto ...
      Tredicine ora ce lo teniamo sul groppone a spese della collettività il peggio è ciò che farà come tutti gli amichetti del quartiere PDL inciucioni che hanno portato il paese al disastro...

  • Di Gianluca Santilli (---.---.---.208) 7 agosto 2009 12:50

    Eh già... la famiglia in questione, fra l’altro numerosissima, detiene il monopolio di quei camion-bar e ora ha anche un rappresentante in Consiglio Comunale (ove si occupa di politiche sociali, cultura ed urbanistica). Sono anni che si tenta di combattere questo impero, sempre senza riuscire a scardinare quelle posizioni. Nell’indifferenza di tutti.
    Quello che mi stupisce però è l’indifferenza dei quotidiani romani che dovrebbero portare all’emersione di questi oscuri fenomeni.
    Ma forse sono potenti e ben protetti...

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