Nell'esperienza carbonara e patriottica furono coinvolte tre generazioni della mia famiglia di appartenenza: Gaetano Mottola (1761-1847), il suo figlio ultimogenito Giosuè Mottola (1801-1844) ed il suo nipote Lorenzo Mottola (che era figlio del suo primogenito Antonio Mottola). Approfondire le proprie origini è un contributo alla consapevolezza ed alla accettazione del fatto che tutti abbiamo una storia e che questa storia ci pervade e ci attraversa.
Ogni nazione, ogni famiglia, ogni sistema (squadra, gruppo, ambiente di lavoro, ambiente scolastico) possiede delle proprie regole e valori spesso non esplicitati ed acquisiti dai componenti del sistema in maniera non consapevole.
Le dinamiche nascoste che mantengono legati gli individui alla propria nazione, alla propria famiglia, al proprio gruppo sono una modalità di appartenenza e queste lealtà a valori, idee, leggi del sistema sono spesso invisibili ed inconsapevoli e ci spingono ad attuare degli atteggiamenti e dei comportamenti che condizionano la nostra vita, sia le cognizioni, sia le emozioni, sia le relazioni.
Possiamo infatti renderci conto che la nostra vita spesso viene condizionata da atteggiamenti e comportamenti che non sono proprio nostri, ma che appartengono ad altri membri della famiglia, magari scomparsi da tempo, e che esercitano ancora un certo influsso e quindi di fatto limitano la nostra libertà. Anche se razionalmente ci diciamo che le colpe dei padri non possono ricadere sui figli, in realtà da un punto di vista antropologico e psicosociale invece esercitano delle interferenze, che possono bloccarci nella nostra crescita e maturazione come individui ed anche come cittadini.
Esiste un vincolo particolare, come un legame biologico, con tutti i membri della nostra famiglia e della nostra nazione. Esistono legami invisibili e non percepibili anche con quei membri che non abbiamo mai conosciuto e di cui non abbiamo mai sentito parlare.
Acquisendo cognizioni sul nostro passato personale e collettivo si può entrare in contatto con informazioni importanti su ciò che disturba o favorisce l'equilibrio nelle relazioni tra i componenti del sistema, migliorando in genere la relazione con se stessi e con il mondo, in un processo graduale e creativo di consapevolezza, accettazione e riparazione.
A tal proposito Alejandro Jodorowsky, il quale - oltre che noto regista e scrittore - è anche dottore in psicologia, è originale elaboratore di un approccio di guarigione, fondato sulla psicogenealogia e psicomagia. Infatti neuropsicologia, approccio sistemico e psicologia transpersonale sempre più elaborano dati che disvelano una forza, che agisce costantemente su di noi e definita da Alejandro Jodorowsky "egregore" familiare e sociale. Questo termine sta ad indicare il carico emotivo-cognitivo che ogni soggetto subisce per il semplice fatto di nascere, crescere, operare in un nucleo familiare ed in un contesto sociale. Non è il generico ed ovvio confronto con opinioni, bisogni, desideri, che ogni individuo ha da effettuare nell'interazione costante con l'ambiente circostante. È la pressione determinata da convinzioni, credenze, simboli, miti - strutturatisi e convalidatisi nel processo di sviluppo (e prima che la struttura logico-astratta si sia consolidata) - ed assorbita come marcato condizionamento emotivo e cognitivo.