La storia delle monete moderne ha avuto un punto di svolta fondamentale il 15 agosto 1971, quando per la decisione unilaterale degli Stati Uniti, tutte le monete moderne sono state sganciate da qualsiasi bene reale, cioè una moneta sganciata dall'oro e che veniva inventata dal nulla.
A quel punto lo Stato, per la prima volta, aveva l'opzione di usare questa moneta inventata dal nulla (quindi senza necessità di accaparrarsi nessun bene materiale) come bene finanziario per arricchire al netto la propria cittadinanza, senza sostanzialmente limiti, creando ospedali, scuole, aziende, infrastrutture ed altro.
Ciò avrebbe arricchito la cittadinanza, i cittadini comuni, in maniera inaudita rispetto a quello che è stata la nostra storia, formando una cittadinanza forte, ricca, quindi una forte Democrazia. Far sì che la maggioranza della ricchezza vada alla cittadinanza significa però sottrarla alle élite finanziarie, che hanno adottato strategie per "finanziarizzare l'economia" (cioè passare dal capitalismo produttivista - quello che investe il denaro per la produzione di merci traendone profitto - al capitalismo dei mercati finanziari - quello che lucra denaro per mezzo del denaro), procurando sofferenze per milioni di persone e crisi economiche continue.
Uno dei fantasmi degli spauracchi che sono stati inventati da queste correnti ideologiche e finanziarie è che uno Stato che stampa propria moneta crea un alto tasso di inflazione. Non è vero, in quanto questa emissione di moneta, inventata dallo Stato, viene utilizzata per sostenere chi produce lavoro e beni materiali, la qual cosa fa sì che la società abbia una produzione elevata, che aumenta sempre più.
Questa elevata produzione pareggia l'immissione di denaro. E' vero che viene messo molto denaro in giro, ma l'inflazione viene battuta dal fatto che contemporaneamente la società si arricchisce di beni materiali: strutture, aziende che crescono, producono cose che poi vengono comprate usando quel denaro. Questo tiene a bada l'inflazione. Comunque, lo Stato ha anche altri strumenti di stampo tecnico-monetario per controllare eventualmente un momemto di particolare inflazione.
L'inflazione non è mai stata un problema: gli Stati Uniti d'America dal 2008 hanno immesso nel sistema una quantità di denaro strabiliante (cioè 29 trilioni di dollari) e l'inflazione americana è ai minimi storici. Se l'America è nelle condizioni drammatiche in cui è, dipende dal fatto che questa enorme massa di denaro è finita nelle tasche di una minoranza di speculatori finanziari e non nelle tasche della maggioranza dei cittadini. Ma una "exit strategy" per noi italiani c'è: con la sovranità nazionale, abbandonare la struttura dell'euro e tornare alla moneta sovrana (come ha fatto l'Argentina).
Il ritorno alla moneta sovrana va però abbinato alla scelta di spendere finalmente per i cittadini (e non come gli americani e gli inglesi che hanno moneta sovrana, che spendono però per le banche e non per i cittadini). E questa è la via d'uscita: significa dire ai propri creditori: "Noi non vi paghiamo più in euro". Questo tecnicamente è default, non c'è dubbio. L'ha fatto l'Argentina, che oggi è un paese che sta molto bene rispetto a come stava.
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Pienamente d’accordo ........http://sapo1000.blogspot.com/ .........ho appena fatto un post (...)
05/01 18:24 -Sorge il dubbio che il finanziamento illimitato all’1% che la Banca Centrale Europea (BCE) ha (...)
02/01 18:55 -