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Perche i siriani fuggono, in nove foto

Abdullah Ahmed, giovane vittima dei bombardamenti governativi (AP Photo/Muhammed Muheisen)

La foto del piccolo Aylan, morto in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa e ricacciato dalle onde sulla sabbia della costa turca, ha costretto la coscienza di tutti ad un sussulto, obbligando gli occhi stanchi degli spettatori a mettere a fuoco una tragedia ormai sfocata dietro la coltre fumosa dei numeri. Quell’unica piccola vittima ha dato corpo e identità a migliaia di altri, morti fuggendo da un paese in guerra.

Se il corpo senza volto di un bambino di Kobane ha saputo restituire umanità ai corpi in movimento, lungo le strade balcaniche o sui legni fragili dell’Egeo e del Mediterraneo, l’opinione pubblica europea ancora stenta, almeno in parte, a comprendere fino in fondo l’orrore che costringe questa umanità alla fuga disperata.

Le nove foto di questa gallery di Vox aprono una finestra sulla realtà siriana, sull’orrore quotidiano dei palazzi distrutti dai bombardamenti, delle strade senza più asfalto, dei civili martoriati, dei campi profughi dove milioni di vite perdono ogni giorno i propri orizzonti,

Queste nove foto, aiutano a capire.

Una famiglia di Idlib fugge dalla violenza che sconvolge la città (AP Photo/Rodrigo Abd)

Il campo profughi di Yarmouk, a Damasco, è stato descritto come "il peggior luogo della terra". Migliaia di persone attendono cibo e aiuti tra i palazzi distrutti dalle bombe. (United Nation Relief and Works Agency/Getty Images)

Quartiere Khaldiy, città di Homs, 2014. Qui sono nate le prime proteste anti governative nel 2011. La risposta di Assad è stata violentissima. (Joseph Eid/AFP/Getty Images).

Le conseguenze di un bombardamento contro i civili ad Aleppo, condotto con l'ausilio dei famigerati barili-bomba, ordigni riempiti di esplosico e pezzi di metallo sganciati sulle aree più densamente popolate delle città. (Karam al-Masri/AFP/Getty Images)

Il campo profughi di Atme lungo il confine Turco. Oltre 7,6 milioni di Siriani sono oggi sfollati, costretti a vivere in sistemazioni di fortuna o dentro enormi campi scarsamente riforniti. (Bulent Kilic/AFP/Getty Images).

Profughi interni aspettano il cibo nel campo di Azaz, in Siria, nel 2012. (AP Photo/Manu Brabo).

Curdi di Kobane, in Siria, resistono all'assedio dell'ISIS in una città semidistrutta (Yasin Akgul/AFP/Getty Images).

4 milioni di siriani vivono ormai come profughi e rifugiati all'estero. La maggior parte si è spostata nei paesi confinanti, in particolare Libano e Turchia, all'interno di campi poveri e sovraffollati. (Anwar Amro/AFP/Getty Images)

 

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