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 Home page > Tribuna Libera > Perché dopo 23 anni di astensione andrò a votare

Perché dopo 23 anni di astensione andrò a votare

Era il lontano 1990 quando smisi di votare ad ogni elezione. Tra i motivi che mi spinsero a ciò non ci fu solo il colpo di stato dell’asse D’Alema-Segni che costrinse gli italiani - i soliti ignoranti - a imporre il maggioritario senza nemmeno capire cosa mai votassero.

Ma fu anche la sparizione di qualsiasi opposizione sull’altare di ipotetiche ammucchiate che poi hanno prodotto il berlusconismo, già embrione in crescita sotto il primo pregiudicato prestato alla politica: Bottino Craxi. Quella che noi oppositori del sistema chiamavamo l’americanizzazione della politica si era realizzata, allontanando milioni e milioni di elettori di Sinistra dalle urne. Da quell’anno la Sinistra è sparita dalla scena politica italiana e sono nate alleanze spurie che hanno contribuito al degrado del Paese.

Le colpe non sono state solo di quel “delinquente naturale” - come ben lo hanno definito i giudici della sentenza Mediatre - ma soprattutto dell’ex sinistra, dai DS ai ”rifondaroli”, che hanno permesso prima che lui potesse scendere in politica - quando una precisa legge lo vietava - e poi hanno favorito il trionfo del regime e della corruzione in ogni settore dello Stato. Oggi il Pd e l’appendice vendoliana hanno fatto le loro scelte, scelte che se fatte 20 anni fa, ci avrebbero risparmiato l’attuale disastro - e da qui nasce la consapevolezza che bisogna, si deve e si può, costruire una vera Sinistra, soprattutto contro le scelte del cosiddetto centrosinistra.

Ecco perché bisogna ricominciare a sperare, partendo da Rivoluzione civile di Ingroia, che può porre le basi per la rinascita di una sinistra di cui l’Italia sente una mancanza vitale. Questo il motivo perché, dopo 23 anni, tornerò a votare e voterò Ingroia, simbolo di onestà, di lotta al sistema, di ricostruzione di un’opposizione che nel Paese esiste da ben 23 anni. Pensateci anche voi quando andrete a votare. Vi allego la lettera da me ricevuta da Antonio Ingroia.

"Edoardo, sei giá parte della Rivoluzione Civile e ti chiedo subito di partecipare alla costruzione della nostra campagna elettorale. Basta un semplice gesto, che ti porterà via solo 5 minuti del tuo tempo, ma potrebbe essere decisivo per cambiare il futuro della politica italiana. Questo è il simbolo di Rivoluzione Civile, bisogna diffonderlo il più possibile per farlo conoscere. Per questo ti chiedo di pubblicarlo come profilo nella tua pagina Facebook e di mandare il link del simbolo a quante più persone puoi. Puoi farlo replicando questa mail ad almeno a 20 amici, colleghi e conoscenti, chiedendo loro di fare lo stesso. Rimani in contatto con noi anche tramite il nostro comitato sul web: www.rivoluzionecivile.it, Edoardo, che aspetti? Partecipa con noi, per portare in Parlamento le facce pulite e oneste che in queste ore si stanno rendendo disponibili. Insieme vinciamo. Grazie per quello che farai Antonio Ingroia"

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.161) 8 febbraio 2013 16:14

    Caro Edoardo la mia storia politica di elettore di sinistra è praticamente la fotocopia della tua .
    Stessi pensieri e stesse azioni compresa l’astensione dal voto e se ricordo bene proprio più o meno nel periodo che tu citi .

    Ingroia ? Gode della mia massima stima ma temo che giunga fuori tempo massimo . Silvio andava stoppato subito dopo la sua prima discesa in campo ; è li’ che la sinistra D’Alemiana e Veltroniana ha mostrato il suo volto peggiore ,sottraendo una opposizione vera al paese e permettendo al cavaliere , "disceso" in politica perché era praticamente alla canna del gas,nel giro di pochi anni di compiere il "sacco " del paese . Oggi è in possesso di armi di distruzione di massa e può permettersi di giocare le istituzioni a suo piacimento .Guarda quello che sta avvenendo nel processo d’appello a Milano dove i suoi avvocati si prendono letteralmente gioco di magistrati all’acqua di rosa che permettono ciò che non è possibile in nessun paese men che civile .
    Oggi è tardi ,la "sinistra " ha rotto il "feeling " con il suo elettorato culturalmente più affine ,ripetendo gli stessi errori in maniera sistematica in virtù dei limiti evidenti dei propri dirigenti .
    Ingroia è una improvvisazione ,non è stato ancora metabolizzato e non ha le qualità comunicative di Grillo .
    In sintesi : siamo nella merda più nera.
    ciao

  • Di (---.---.---.210) 8 febbraio 2013 17:08

     L’anarchismo mi scorre sempre di più nelle vene ogni volta che sento parlare un feticista....

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