Il Paese dei criminali vive senza alcun spasmo anche l’autocensura dei disinformatori di massa e dei mezzimbusti televisivi. Costoro - che d’ora in poi sarà meglio de finire con il loro vero nome e cioè:
intervalli fra blocchi pubblicitari - sull’intera vicenda che portato la "valletta” Carfagna e la sua amica a diventare ministre della ex Repubblica, nata dalla Resistenza.
Quando il presidente Usa Bill Clinton fu messo in stato di accusa per aver testimoniato il falso circa un suo atto di sesso orale con una sua collaboratrice la ”stampa” italiana si dilungò all’infinito descrivendo nei minimi particolari tutte le possibili varianti, scendendo nella pornografia ben nota ai fondamentalisti nostrani.
Si da il caso - che grazie ad un’intercettazione ”galeotta” si viene a sapere che due attuali ministre si scambiano opinioni proprio sul sesso orale da loro eseguito a qualcuno che poi ha loro ”donato” due Ministeri.
Ad eccezione di Sabina Guzzanti, del padre di lei Paolo -deputato ex PDL- e del sottoscritto -che ne sta scrivendo- nessuno ne ha informato gli italiani se non indirettamente.
E proprio questo ”indirettamente” vogliamo approfondire per dimostrare che in questo Paese c’era più libertà di stampa sotto il fascismo che non ora, tempi in cui vige l’autocensura di stampa!
Ed ecco cos’è successo nella trasmissione - In mezz’ora -condotta da Lucia Annunziata la domenica alle 15 sul canale tre della televisione di Stato; in quella trasmissione difatti si è commentato non il fatto ma il comportamento di un deputato che si è dimesso in seguito al ”fatto”, di cui però nessuno ne ha mai parlato in pubblico!!!!
Il fatto riguarda appunto il sesso orale e il deputato è appunto Paolo Guzzanti, che si è dimesso dall’associazione d’affari PDL, di cui era deputato, proprio per non accettare che qualcuno diventi ministro per aver procurato piaceri personali a qualcun altro!!
Ed ecco uno stralcio di dichiarazione che il deputato Guzzanti ha rilasciato, ma che quasi nessuno ha pubblicato: “Io ho parlato con persone diverse tra loro che neanche si conoscono e mi hanno riportato la stessa versione su queste trascrizioni (ndr intercettazioni). Diciamolo chiaramente: tutti lo sanno in parlamento,anche i giornalisti”.
Il deputato del Pdl Paolo Guzzanti torna sul caso Carfagna e sulle intercettazioni che riguarderebbero la ministra nel corso di un’intervista a Econews.
Continua il Guzzanti: “Saranno vere? Saranno false queste intercettazioni? Io non ho idea, ma è certo che i racconti sulle trascrizioni sono coincidenti e sono racconti preoccupanti. Non è un problema che riguarda Mara Carfagna, ma riguarda il personale di governo. E’ lecito che ministri siano scelti perché hanno rapporti umani, anche casti, con il Presidente del Consiglio? Io penso di no”.