Paese senza controllo, ma raddoppiano gli aiuti internazionali. Chi li gestisce, chi governa i processi economici e sociali, che fine fanno i soldi. Un dato semplice: la povertà aumenta.
Straziante instabilità che perdura da quattro anni (nei precedenti 12 il paese era in conflitto civile). Possiamo immaginare le condizioni delle istituzioni e dell’economia già descritta in altri post. Di fatto il governo controlla a stento gran parte del paese, specie la cintura meridionale (Terai) ai confini con l’India. Oltre i problemi di sicurezza sociale, di applicazione delle leggi, un governo inesistente non riesce a dare vigore a politiche sociali, di riduzione della povertà. Di miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Nei giorni scorsi il Primo Ministro dimissionario Nepal s’è recato a celebrare il centenario del più antico ospedale nepalese, il Bir Hospital, ospitato in un fatiscente palazzo Rana nel centro di Kathmandu. Nei giardini ormai svaniti languono decine di persone in attesa di un posto letto, altre chiedono soldi per comprare le medicine o pagarsi qualche cura. Nei villaggi è ancora peggio perché gli ospedali magari distano chilometri a piedi e gli Health Post non hanno niente, compresi i medici. Nel discorso il Primo Ministro ha fatto autocritica per le morti di diarrea dello scorso anno, ma il problema permane con l’inizio d’epidemie a Rukum, Nepalgunj, Baglung. Niente di nuovo sono millenni che questo accade.
Eppure, malgrado le scarse capacità di gestione generale dello stato nepalese, i donatori internazionali hanno raddoppiato, nell’ultimo anno, “grant and loan” al paese, gettando nel calderone la cifra record di 1 miliardo di euro (riferisce il Foreign Aid Department del Ministero delle Finanze). Questi fondi sono stati utilizzati al 86% per coprire le spese correnti del governo (27,45% dell’intero budget statale), pochi e solo nominali per sviluppare il paese sistema sanitario, infrastrutture, agricoltura, gestione delle acque, educazione, etc.). Infatti qualcuno si domanda che fine hanno fatto questi fondi data l’estrema fragilità dello stato. “Nepal has been unable to utilise foreign aid in the past few years” ha dichiarato Posh Raj Pandey che era membro della Commissione (Nepal Planning Commission-NPC) incaricata di programmare l’utilizzo degli aiuti internazionali. Quindi, se lo dice lui…
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