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Live da Bangkok. La THAI Airways vola solo per i thailandesi musulmani

Esclusivo: live da Bangkok

In diretta da Bangkok, le ultime sulla situazione thailandese.
E mentre all’aeroporto gli stranieri rimangono a terra, la THAI Airways vola solo per i thailandesi musulmani.

In Thailandia ed in particolare a Bangkok tutti quelli che devono rientrare a casa stanno vivendo una situzione surreale da oltre 4 giorni.

Gli aeroporti della Città sono ancora assediati dai sostenitori del PAD ed in base alle ultime immagini delle televisioni nazionali i sostenitori sembrano partecipare ad un pic nic dove ci sono anche gruppi musicali che si esibiscono.

Infatti quelli che vengono inquadrati dalle telecamere sorridono ed altri con i bambini al seguito sono tranquilli come se partecipassero ad una festa.

Il premier a più di 400 chilometri nel suo uffcio di emergenza in Chang Mai ha indetto lo stato di emergenza ed ha invitato gli occupanti del PAD a liberare gli aeroporti dall’occupazione. Lo stesso stato di emergenza prevede l’allontanamento e la dispersione dei manifestanti ma deve essere effettuato senza l’utilizzo della forza ma con l’impiego della polizia e degli apparati militari.

Per fare questo è stato incaricato il Capo della Polizia di dialogare con i membri del PAD ma non si comprende come possa persuaderli con le sole parole visto che a tutt’oggi il potente Capo dell’esercito Anupong Paochinda non è riuscito o forse non ha voluto riuscire nell’intento. Lascio al lettore ogni considerazione sugli sviluppi della riapertura degli aeroporti se questi sono i sistemi adottati.

La Farnesina alle prese con una emergenza maggiore, fornisce in questo momento le informazioni che apprendiamo tutti dai giornali, ossia che l’aeroporto è chiuso fino a domani alle 18,00 e la propria comprensione dell’emergenza è quella di consigliare di provare a spostarsi in qualche modo da Bangkok e vedere di riprenotare un volo con città di partenza differente da essa. Questa per ora è la massima assistenza che si ottiene dalla Farnesina.

La compagnia di bandiera THAI Airways sembra non riuscire a gestire la situazione in loco.

Pur comprendendo le difficoltà dovute alla situazione, è quasi impossibile parlare con il Call Center locale e a tutt’oggi pare essere in crisi sulle riprotezioni dei propri passeggeri.

Molte volte in questi casi le Compagnie aeree, oltre a rinforzare i call center, si adoperano innanzitutto a stilare una lista per sapere dove alloggiano i propri passeggeri con l’intento di ricontattarli per fornire informazioni e rassicurazioni e successivamente per riproteggere i propri clienti, anche organizzando trasferimenti via terra per fare raggiungere altre destinazioni di partenza; ed anche se il trasferimento via terra può essere lungo e stancante fa parte di soluzioni che possono essere accettate dai clienti in casi di emergenza come questi. Ma in questo momento THAI Airways è fortemente carente.

Poi purtroppo si viene a sapere che la THAI Airways per un numero imprecisato di Thailandesi musulmani ha allestito un volo speciale per Jeddah con partenza dall’aeroporto Hat Yai per farli partecipare al pellegrinaggio; nulla di personale in tema di religione ma forse sono tanto importanti tutti i turisti "sequestrati" da questa nazione quanto i pellgrini mussulmani. (Di seguito il comunicato ufficiale di THAI Airways)

 

ACM Narongsak Sangapong, THAI’s Executive Vice President, Corporate Secretariat Department and Acting President, said that due to the Airports of Thailand (AOT)’s announcement of the closure of Suvarnabhumi and Don Mueang International Airport since 27 November 2008, a number of Thai Muslim pilgrims were stranded at Suvarnabhumi and Hat Yai Airport.

 Today (28 November 2008) THAI will operate a special flight, TG8534, on the route Hat Yai – Jeddah, utilizing Airbus A300-600 aircraft. Flight TG8534 will depart Hat Yai Airport at 15.35 hrs and arrive Jeddah at 22.14 hrs (local time).

 

In tema di emergenza e riprotezione per citare alcune compagnie, KLM ed Emirates, per i propri passeggeri hanno istitutito voli con partenza dall’aeroporto di U-TAPAO a 140 chilometri da Bangkok ex base appoggio per gli americani ai tempi della guerra in Vietnam; China Airlines ha istituito un volo speciale da Chang Mai per riproteggere i propri clienti.

Quello che si evidenzia anche al lettore meno preparato in materia di turismo è che Compagnie aeree non residenti sono riuscite in qualche modo a riproteggere i propri passeggeri utilizzando altri aeroporti mentre THAI Airways, compagnia di bandiera che dovrebbe godere di appoggi a livello nazionale e privilegi ancora una volta in tema di riprotezione dei passeggeri che devono rientrare da giorni nelle proprie nazioni non è riuscita a concludere niente.

Inoltre il call center locale di THAI Airways in data odierna pubblicizzato come efficiente e disponibile 24 ore al giorno è risultato sempre irraggiungibile tanto che sono stato obbligato a chiamare gli Uffici di Milano dove una persona cordiale ha provato a fornire informazioni.

Ma di riprotezione dei passeggeri da parte della prima Compagnia Aerea Nazionale Thailandese non si vede neanche l’ombra.

In questa città con una vita normale la speranza è che qualcuno faccia qualcosa per i turisti abbandonati a se stessi.



Nel momento della redazione di questo pezzo sul sito THAI Airways viene riportato questo comunicato che purtroppo riguarda i voli con destinazione finale Thailandia. La speranza è che utilizzino gli stessi aeroporti per fare tornare a casa tutti i turisti che volano Thai ed in particolare i nostri connazionali.

 
 
THAI Operates Selected Flights on 28 November 2008

Due to the Airports of Thailand (AOT)’s announcement on the temporary closure of Suvarnabhumi and Don Mueang International Airport, Thailand’s Department of Air Transport has authorized operations at U-Tapao Airport. In order to facilitate inconvenienced passengers, THAI has operated selected flights to Phuket International Airport and U-Tapao Airport, until Suvarnabhumi and Don Mueang International Airport resumes normal operations.

 

On 28 November 2008 THAI’s inbound flights to U-Tapao Airport:

No. Flight Route
1. TG 8547 Singapore, Phuket, U-Tapao
2. TG 8821 Bodhgaya – U-Tapao
3. TG 4209 Kuala Lumpur - U-Tapao
4. TG 659 Seoul - U-Tapao
5. TG 216 Phuket - U-Tapao

THAI’s inbound flights to Phuket International Airport:

No. Flight Route
1. TG 8477 Singapore – Phuket
2. TG 129 Chiang Mai - Phuket

THAI requests all passengers who have made reservation to travel or wish to travel with THAI to check flight movements via public media. For those who wish to make flight reservations or change travel plan please contact THAI office at Tel: 02 356 1111 or for more information at Tel: 02 545 4000 or visit THAI’s website www.thaiairways.com

 
 
 

Commenti all'articolo

  • Di il mangio (---.---.---.185) 28 novembre 2008 22:35

    Thai fa molta rima con CAI... ma non è che si tratta di un megasciopero come quelli che abbiamo vissuto ultimamente qui??? Comunque il "consiglio" della Farnesina è davvero da antologia: raccapricciante.
    Tieni duro!!

  • Di chira (---.---.---.20) 29 novembre 2008 02:46

    ciao sono chira, non capisco più niente di quello che succede, sembra una catastrofe , c’e chi dice addirittura che potrà ripartire solo il 7/12.....ma se riescono a organizzare voli interni perchè non si aggeggiano un pò a far ritornare tutti a casa ? anche un mio amico italiano è li, e non riesco a contattarlo e tanto meno ci riesce lui....tu hai una qualche sicurezza per quando sarà il ritorno ? grazie ....

    • Di (---.---.---.149) 1 dicembre 2008 16:54

      Ciao Chiara,

      Scusa se ti rispondo solo oggi ma sono riuscito a rientrare in Italia e sono stato in viaggio per circa 24 ore. Se leggi l’ulteriore mio articolo scritto oggi dall’Italia, con relativo commento aggiuntivo, potrai avere una situazione più chiara.
      Cordialmente

      Massimiliano Masaracchia

  • Di www.oltreilfranchising.it (---.---.---.30) 29 novembre 2008 10:00

    Questo articolo e’ scritto in maniera estremamente EQUIVOCA . Io vivo in Tailandia da molti anni e sono qui ORA.
    1) La Tailandia e’ un paese tranquillissimo e sicuro fino ai margini dell’estremo sud dove da ormai molti anni si verificano atti di terrorismo condotti da guppi musulmani finanziati dai musulmani malesiani. Questi gruppi hanno origine da ex sultanati indipendenti e da sempre contestano le imposizioni di bangkok in tema di religione e uso della lingua Thai. la questione e’ complessa e quindi la compagnia di bandiera che e’ di proprieta’ (o controllata non so bene) della famiglia reale DEVE TASSATIVAMENTE fare molta attenzione alla politica e ai rapporti con il sud musulmano e con il rispetto della loro religione , onde evitare un possibile inasprimento della situazione al SUD. Di cui nessuno parla ma e’ l’unico e vero rischio che da anni c’e in questa Tailandia prevalentemente Buddista.
    Hat Yai e’ una delle provincie "calde" per il terrorismo ! Quindi il lettore che non viene informato su questo e legge l’articolo e’ informato malissimo.
    2) Io sono a Pattaya e proprio sulla rotta di U-Tapao. U-Tapao e’ un aereoporto di origine militare ma da ormai oltre 10 anni e’ diventato anche civile e ospita solo voli interni perche’ e’ molto piccolo e inadatto ad un traffico aereo internazionale. Nonostante questo dal 27 il flusso di aerei e’ stato incrementato moltissimo.
    3) i dimostrandi del PAD sono appoggiati , anche se non ufficialmente dal Re, la compagnia e’ controllata dalla famiglia Reale, L’esercito e’ fedelissimo al Re prima che al primo ministro. Se uno ha queste informazioni legge l’articolo con un ottica diversa.
    La questione generale in Tailandia e’ centrata sul fatto che Bangkok oggi e’ un contesto sociale ed economico con standard superiori a Roma ad esempio ( vedi statistiche Economist ) mentre il nord e il sud della Tailandia sono progrediti ma in maniera molto molto moderata. Il PAD lotta per dare a bangkok un potere di voto supererio ed altri Tailandesi solo perche’ "contadini" . Il Re ha 82 anni il 5 Dicembre e si teme che la leader ship di Thaksin ( adesso il 1" ministro e’ il cognato ..) un giorno rpevalga sulla famiglia reale.
    E’ ovvio che a chi e’ fermo in aereoporto non frega nulla della situazione della famiglia reale , infatti e’ qui per vacanza e vule giustamente tornare a casa quando rpevisto. Ritengo pero’ che dare informazioni serva anche a comprendere la situazione nel complesso.
    Suggerisco agli Italiani che sono a bangkok di spostarsi a Pattaya in taxi e recarsi all’ufficio della Thai Air a naklua ( nord Pattaya) e richiedere con "determinazione" di partire da U-tapao ..oppure se hanno tempo e soldi di godersi qualche altro gg. di vacanza a Pattaya-Ko Samet - Ko Chang e rilasarsi perche’ qui tutto si risolve .... in Tailandia la parola d’ordine e’ MAI PEN RAI .
    Sawadee crap
    Roberto

    • Di cafenoir (---.---.---.252) 29 novembre 2008 13:48

      Roberto ha ragione, so da fonti attendibilissime, i miei genitori che ci vanno ogni anno due volte, esattamente le stesse cose...Bisogna conoscere la situazione nel complesso, anche quella musulmana che lì va tenuta sotto controllo in maniera particolare.

    • Di Carmen (---.---.---.222) 30 novembre 2008 03:10

      Caro Roberto forse tu vivi a Pattaya da troppo tempo e sei diventato Ma pen rai dipendente e non sei troppo obiettivo ma prova solamente a metterti nello ottica di chi e’ venuto in vacanza in thai dopo un anno di lavoro e per i problemi vedi musulmani, pad e monarchia si vede sfumare il suo volo di rientro in patria...........puoi immaginare che possano girarti e non poco perche’ magari devi rientrare per lavoro o perche’ hai finito il tuo badget o perche’ hai figli piccoli insieme, o sei in giro per lavoro.......ti senti un po’ sequestrato.........concordo con te sul bello della thailandia, sulla bonta’ e la serenita’ del popolo della land of smile......ma non si puo’ impedire a dei turisti che vengono qui a spendere dei soldi di rientrare a casa loro, non si puo’ a turisti che hanno pagato un biglietto aereo, visto i prezzi attuali, piu’ che salato non metterli in condizione di andarsene da qui, perche’ tutto questo mette la thailandia tanto amata da noi alla stregua di un paese del terzo mondo africano........buona fortuna a tutti Carmen.

    • Di (---.---.---.149) 1 dicembre 2008 17:12

      Buoansera Roberto, 

      Vivendo in un paese libero e democratico come l’Italia accetto qualsiasi commento e pensiero su quanto scritto.
      Il commento di Carmen comunque fornisce già una visione di come un turista possa avere vissuto la situazione.
      La critica pertanto non era voluta per chissà quale situazione o discriminazione di qualsiasi natura tantomento religiosa ma era volta a chiarire che se è stato possibile alla THAI Airways organizzare un volo per questi signori, forse i turisti avrebbero gradito anche un solo volo (come sforzo iniziale) dedicato al rimpatrio essendo anche loro importanti per la stabilità e l’economia di questo splendido paese che è la Thailandia.
      Cordialmente
      Massimiliano Masaracchia

  • Di www.ademasdelafranquicia.es (---.---.---.2) 1 dicembre 2008 06:41

    Il mio suggeriemento x Carmen e tutti coloro che vogliono o devono rientrare :
    Informatevi con la Vs. agenzia o compagnia aerea sull’aereoporto di appoggio e poi
    prendete un taxi o un paio di bus per U-tapao ( il taxi da Bangkok puo’ costare massimo 2000 bath ..in questo momento!) o Chang mai ( non so cosa puo’ costare ma credo che con max 5mila bath vi va) e da li fate in modo di imbarcarvi sul 1" volo della vs. compagnia . Qui chi insiste di + parte x primo ..quindi attendere serve a poco .
    Fate anche attenzione al visto , se vi scadono i 30 gg e non avete un visto rischiate che la polizia di immigrazione vi faccia pagare 500 bath al giorno . Nono so se con questi problemi loro ragionano in maniera logica, ma di solito i Tailandesi sono "ottusi" in questo senso.
    Qui si attende che sua Maesta’ il Re il 4 nel suo discorso dica qualcosa, a lui basta una parola e tutto si sistema ....ma ha 81 anni e questi signori con la maglia gialla in fondo solo la sua squadra di sostenitori.
    auguri e buon rientro in Italia .
    Roberto

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