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Le foto dei detenuti di Poggioreale per la mostra "Intra/vedere"

Qualcuno potrebbe chiamarle “le foto di dentro”. Sono tredici immagini che compangono una mostra, “Intra/vedere”, da sabato 5 marzo alla galleria “GiùBox” in via Bonito 21, a Napoli. La caratteristica delle foto è che sono state scattate da detenuti del carcere di Poggioreale.

Forse è la prima iniziativa del genere, in Italia. Sicuramente la prima in assoluto a Napoli. Nasce dal progetto “identità sensibili”, ideato dalla fotografa Antonella Padulano insieme a Patrizia Giordano, un’educatrice che da anni lavora nel carcere partenopeo. Alcuni mesi di laboratorio, tra il settembre e il dicembre 2010, ed ora la mostra, che sarà aperta fino alla fine del mese nei giorni dispari.
 
L’idea ha avuto grande riscontro tra i partecipanti: in dieci si sono cimentati con passione e originalità, sia nelle scelte dei soggetti da fotografare che nelle tecniche da adoperare. Dimostrando di avere bene assorbito gli insegnamenti e realizzando una personale “evasione” artistica e umana.
 
Commenta Antonella Padulano: “Il lavoro è stato portato a termine nel miglior modo con grande soddisfazione mia di Patrizia e soprattutto loro. Abbiamo lavorato in piena armonia e con cognizione di causa. Il progetto voleva mirare alla possibilità', attraverso la creatività e la sensibilità, di ritrarre l'altro da sé e questo è riuscito in pieno, perché come hanno sostenuto: loro c’erano”. Per Patrizia Giordano “ogni volta che si fa qualcosa ‘dentro’, fosse pure per dieci di loro, quello spazio di aria, comunicazione, umanità, di non manipolazione, rispetto che si viene a creare non sarà stato solo un attimo da cogliere al volo per sottrarsi all'inerzia ma anche un sentirsi al di là del muro. Sentirsi persona tra persone, insomma. Qualcosa che per i ragazzi che hanno partecipato al progetto avrà il senso del percepirsi riconosciuti".
 
E poi c’è da dire che le foto sono bellissime. Dunque, al di là del significato sociale, anche il risultato artistico è raggiunto. E dal buio di uno stanzone tre metri per tre, non è poco.
 

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