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Lasciate in Pace la Terra: Greta Thunberg e la meglio gioventù Nobel per la pace

Lasciate in PACE la Terra, Greta Thunberg ci dona il Nobel per la Pace e per il Futuro di tutti i giovani come lei: "Dite di amare i vostri figli sopra ogni altra cosa, eppure state rubando il loro futuro davanti ai loro stessi occhi".

Greta Thunberg, nata a Stoccolma in Svezia, il 3 gennaio 2003 si è raccontata così: “A 11 anni mi sono ammalata. Ho smesso di parlare e di mangiare. In due mesi ho perso 10 chili. Più tardi mi è stata diagnosticata la sindrome di Asperger e un mutismo selettivo. In pratica parlo solo quando ritengo sia necessario”.

Il 20 agosto 2018 Greta Thunberg ha deciso di scioperare per la prima volta per il cambiamento climatico dinanzi al parlamento svedese e l'abbiamo conosciuta, seduta su un marciapiede o in piedi con i suoi cartelli e l'impermeabile giallo: scrissi il 18 dicembre 2018 Greta Thunberg, piccola grande donna, discorso al mondo sul clima #ClimateStrike #FridaysforFuture. Poi il 29 maggio 2019: Greta cresce non solo di età e corre come il vento. Il 24 settembre 2019 riportai: Clima all’Onu: i giovani con Greta non sorridono.

E così, oltre la pandemia #CoronavirusCovid19 che ci ha afflitto nel confinamento a primavera ed è stato l'unico atto involontario di dare Pace alla Terra e Respiro, oggi 9 ottobre si terrà lo stesso uno sciopero dei giovani nelle piazze italiane, con le mascherine biciclette cartelli le loro gambe per correre e danzare e camminare in avanti, in un futuro più che mai in ripida salita... e in un'emergenza non più rimandabile, per fermare il riscaldamento globale, subito, e chiedono che il Green Deal e i fondi del Recovery Fund, siano tutti usati nella giusta direzione: i disastri climatici sono sotto i nostri occhi.
 
Greta Thunberg riceverà oggi 9 ottobre 2020 il Nobel per la Pace? Io so che la speranza la confido in lei e tutta la gioventù che la rappresenta e sostiene nel mondo,sono anche io un vecchia ragazza, scrivo oltre essere stata in piazza il 15 marzo 2019 con la meglio gioventù, come allora: "Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza" come diceva un cartello tenuto in alto alto, da una piccola grande donna e la foto la feci io, credeteci dunque...Ce n'est qu'un début, i giovani sono determinati, con Greta, e non sorridono affatto, a casaccio. Continuiamo noi a difendere la Terra e la vita, con loro, insieme.
Grazie Greta
 

Commenti all'articolo

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 10 ottobre 11:16
    Enzo Salvà

    ......e non si è mai troppo grandi per sostenere i piccoli con rispetto, mi viene da dire.

    Il Nobel è stato assegnato al World Food Programme. Non male e non improbabile, finalmente.

    Un Saluto

    Es.

    • Di Doriana Goracci (---.---.---.235) 11 ottobre 07:45
      Doriana Goracci

      Grazie Enzo dell’informazione.Avevo lasciato anche ioun lungo commento aggiornamento visibile su Facebook, per chi ce l’ha. Te lo ricopio, penso che condividerai anche tu buona parte di quanto ho copiato e condiviso io. Un abbraccio

      Il Programma Alimentare Mondiale è stato premiato con il Nobel per la Pace, per gli sforzi compiuti nella "lotta alla fame nel mondo, per il suo contributo al miglioramento delle condizioni per la pace in aree colpite da conflitti e per il suo agire come forza trainante per evitare l’uso della fame come arma di guerra e di conflitto" . Ne sono lieta e sono altrettanto orgogliosa di tutti i giovani che oggi erano in piazza in tante città d’ Italia "Siamo di nuovo in piazza. Nonostante ci troviamo in una pandemia globale, la crisi climatica non si è fermata. Anzi, continua ad essere ignorata e trascurata dalle persone al potere. La crisi sanitaria La crisi sanitaria ci ha mostrato le contraddizioni dell’attuale sistema economico e sociale, e ci ha costretti ad affrontare la realtà ascoltando la scienza e trattando una situazione di emergenza come tale.Nonostante questo, nessun governo - nemmeno quello italiano - ha iniziato ad ascoltare sul serio gli allarmi che la comunità scientifica ripete da anni. L’avviso è chiaro: rischiamo di spingerci troppo in là. Continuando a immettere CO2 in atmosfera ai livelli attuali supereremo il riscaldamento globale di 1,5°C, il limite sicuro per evitare di innescare reazioni a catena irreversibili che sconvolgerebbero la vita umana sulla Terra.Gli incendi, gli uragani, la siccità, la distruzione dei raccolti, le alluvioni e le migrazioni stanno mietendo vittime oggi e di anno in anno rendono la vita sempre più difficile a milioni di persone in tutto il mondo. Perché tutto questo ancora non basta ai nostri politici per decidersi ad agire? Perché tocca ancora noi - ragazzi, studenti, lavoratori - scendere in strada e cercare di scuoterli? Questo decennio è cruciale: le scelte che facciamo, le politiche che adottiamo sono determinanti per il futuro della nostra e delle prossime generazioni. A partire dal 2020 la curva delle emissioni deve iniziare a calare, e per farlo è vitale avviare la transizione ecologica. Ogni paese dovrà fare la sua parte, rispettando gli Accordi di Parigi in cui ha stabilito di fare di tutto per evitare il peggio. Questa pandemia è stata - ed è ancora - una tragedia. Ma molti scienziati ed economisti parlano chiaro: le misure per la ripartenza ci possono permettere di avviare la riconversione ecologica, risollevando l’economia - creando nuovi, diversi lavori - e risolvendo allo stesso tempo molti problemi sociali del nostro paese".Le proposte per il governo italiano: https://ritornoalfuturo.org/le-proposte/ per il governo italiano.
      "Rimangono 10 anni per dire basta ad un sistema di sviluppo tossico ed inquinante, dopodichè il mondo non si potrà più salvare": a dirlo sono Alessandro Personè dell’Unione degli Studenti e Camilla Guarino di Link coordinamento universitario. "Siamo in crisi economica, sanitaria ed ambientale e vogliamo che il piano di rilancio del Paese dia risposte immediate a tutto questo. All’Italia arriveranno 209 miliardi di euro del RecoveryFund, ma nessuno si sta confrontando con noi giovani per decidere come spendere i fondi e costruire un futuro diverso".

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.139) 11 ottobre 10:21
    Enzo Salvà

    Scusa, non l’avevo notato, volevo solo sottolineare che noi "vecchi"

    dovremmo ascoltare di più e meglio e toglierci di dosso lo scetticismo nei confronti della scienza e dei giovani,

    ed anche che dopo alcune scelte discutibili il Nobel per la Pace è andato a chi la pace la coltiva sul serio

    (che non tutto sia limpido e cristallino non è certo piacevole, si può e si deve fare meglio, ma questo passa il convento in attesa di tempi migliori)

    D’accordo con te su tutto il resto. Qualche giorno fa ho lasciato qui nel sito un piccolo articolo sul dopo elezioni, ne ho approfittato per lasciare un messaggio al MIO Ministro per l’Ambiente.

    Un Saluto

    Es.

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