Da subito, il provvedimento a firma Gianni Letta, inserito da ultimo nel maxiemendamento, è stato salutato demagogicamente come un successo senza precedenti del Presidente e Commissario Gianni Chiodi, visto quasi come una prova di forza vinta "in solitaria” nei confronti del governo, dopo la minaccia di dimissioni da commissario per la ricostruzione.
"Stanco ma soddisfatto", ha dichiarato il Presidente. Tralasciando di entrare nel merito del provvedimento, varato comunque in commssione, grazie alla maggioranza il voto definitivo al Senato c'è stato sabato, mentre domenica è toccato alla Camera.
Ma il clima da botta e risposta, continua incessante, e si è consumato anche ieri sera on line, tra Chiodi ed il senatore Luigi Lusi (Pd), vice Presidente della Commissione Bilancio del Senato.
Il “la” è arrivato dall’ennesima dichiarazione che il Presidente Chiodi ha scritto sulla propria pagina facebook: "Ma è vero – ha scritto il governatore - che in commissione al Senato, sul maxi emendamento che contiene la riduzione del 60 per cento delle tasse degli aquilani, l'Idv ha votato contro, il Pd si è astenuto e l'Udc e il Fli sono addirittura uscit?". E' seguita una scia di commenti che giudicavano questa “presunta” notizia.
Puntuale è arrivata la smentita, secca e nel merito, da parte di Lusi, e sempre su facebook , ma sulla propria pagina: "No, non è vero. E' vero invece che il Pd, in Commissione Bilancio al Senato dove io sono il vice presidente per l'opposizione, ha riproposto, come da 2 anni a questa parte, un emendamento che prevede l'avvio della restituzione delle imposte e tasse non versate con decorrenza dall'1/1/2014 e che il PdL e la Lega lo hanno bocciato come fanno da 2 anni a questa parte (io e Legnini lo abbiamo presentato almeno 6 volte: sempre bocciato dalla maggioranza di destra, senatori abruzzesi compresi)".
"E' altresì vero – prosegue Lusi - che sull'emendamento del relatore che abbatte le tasse del 60% e fa decorrere la restituzione dall'1/1/2012, avendo la maggioranza bocciato il nostro, il Pd ha votato a favore. Basta vedere gli atti parlamentari su internet e verificare chi dice verità e chi usa facebook per far circolare castronerie. Per chi non lo sapesse, infine, il governo e il relatore, hanno presentato ben 7 emendamenti al termine dei lavori, molti di questi dal contenuto maxi. E il contenuto che riguardava la restituzione delle imposte per i terremotati del cratere - conclude il vice presidente della commissione Bilancio - non era nel famoso maxi del quale si parla, bensì in uno a parte a carattere monotematico. Leggere, ragazzi, leggere: non abboccare".
Prendiamo atto di questo nuovo modo di fare politica, comunicando attraverso dichiarazioni “via facebook”, di cui questo “botta e risposta” è solo l’ultimo esempio. Quanto al provvedimento governativo pro terremoto, considerato il momento di crisi nazionale ed internazionale, va visto comunque come un fatto positivo, anche se lasciano perplessi tempistica e modalità. Rimane la diversità del trattamento rispetto ad Umbria-Marche e gli altri precedenti recenti, non foss’altro che sul tempo trascorso per la restituzione del dovuto (iniziata dopo 10 anni).