Il nome è di quelli non troppo facili da pronunciare. Quasi in sintonia con il suo carattere che i più descrivono “duro” e poco incline alle concessioni umanitarie e sentimentali. Però Johanna Sigurdardottir ha, almeno momentaneamente, salvato il governo del suo Paese, l’Islanda, da una crisi tanto dura quanto inaspettata.
Di conseguenza la prima dichiarazione della neo-eletta riguarda l’intenzione di “cambiare la direzione di rotta della Banca Centrale islandese”. Il che significa che l’ex Primo Ministro, che è anche governatore della Banca Centrale d’Islanda, David Oddsson, odiatissimo dalla popolazione, è ritenuto responsabile della bancarotta del Paese per non aver voluto sostenere né la moneta né le altre banche.
La questione è estremamente rilevante e, purtroppo, poco trattata.
03/02 12:52 - Francesco Rossolini