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di alessiodeangelis venerdì 18 febbraio 2011 - 1 commento oknotizie
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Intervista a Luigi De Magistris

"Credo ci siano diversi tipi di fascismo. Se intendiamo il regime conosciuto nel Novecento, manganello e moschetto, leggi razziali e persecuzione fisica dell’avversario politico, allora il berlusconismo non è fascismo. Se invece con fascismo si intende il controllo delle coscienze per mezzo dei media legati al potere, il tentativo politico di assoggettare magistratura e informazione, l’aggressione degli equilibri costituzionali, lo svuotamento del parlamento, l’immunità del potere per mezzo di leggi ad hoc, l’imposizione alla società di un modello (sub)umano, allora credo che il berlusconismo sia una forma aggiornata di fascismo, cioè un potere autoritario e illiberale". 


Poche parole che tagliano come la lama di un coltello affilato.
Poche parole che descrivono i 17 anni della carriera politica del Premier Silvio Berlusconi...

Poche parole rilasciate in un intervista dall’On. Luigi De Magistris, parlamentare europeo eletto nelle file dell’ IdV, per AgoraVox...

In un momento dove l’opposizione deve essere più unita che mai vi ritrovate invece divisi su molti punti... Chi vuole Casini e chi non lo vuole, chi vorrebbe stringere alleanze con l’IDV senza perdere l’appoggio di chi non vuole stringere patti con voi... Non pensa che queste opposizioni interne alle minoranze parlamentari siano il primo passo per perdere le elezioni ancor prima di andare a votare?

L’opposizione deve essere unita, intendo al livello parlamentare, per cercare ogni occasione utile ad affossare il governo. E’ uno sforzo di coerenza che riguarda tutti: dal Terzo Polo all’IdV. Detto questo, si discute molto di proposte che francamente mi lasciano perplesso. Tra queste, la proposta della grande alleanza o di un Cnl: tutti insieme contro Pdl e Lega, da Fini a Vendola, da Casini a Di Pietro, da Lombardo a Ferrero. Una opzione votata all’insuccesso elettorale. A Berlusconi sarebbe offerto su un piatto d’argento, infatti, l’argomento perfetto per la campagna elettorale ideale: quello del solo contro tutti, del martire perseguitato. Questa alleanza poi, qualora vincesse (ipotesi che reputo poco probabile) non potrebbe governare per la diversità ideologico-programmatica, senza dimenticare che Fini e Casini sono stati per anni la stampella politica di Berlusconi e, quindi, non possono permettersi, oggi, il privilegio di porre veti solo perché sono stati fulminati in corner dalla legalità e dalla coscienza di cosa sia il berlusconismo. La grande alleanza o il Cnl può essere una opzione politica accettabile, secondo me, solo se nel Paese si dovesse profilare una situazione di tipo egiziano, una mobilitazione civile così imponente come quella che ha coinvolto alcuni paesi del Nord africa, oppure qualora il governo sterzasse in modo netto e violento verso uno stato di eccezione, varando leggi speciali di restringimento delle libertà civili che alterano gli equilibri costituzionali. Allora un fronte di questo tipo a difesa della democrazia potrebbe schierarsi alle urne per vincere e guidare la transizione politico-istituzionale, approvando una nuova legge elettorale, risolvendo i conflitti d’interesse e rasserenando i rapporti tra istituzioni.

Quanto durerà questa legislatura e con chi vi schiererete in caso di elezioni anticipate?

Previsioni non sono possibili, il quadro politico è talmente instabile che risulta fantascientifico addentrarsi sul terreno del cosa accadrà. Molto dipende dalla Lega, da quanto Berlusconi voglia forzare la situazione giocandosi il tutto per tutto con elezioni che pure teme… Insomma non è possibile sapere oggi, con certezza, come si evolverà il quadro. L’unica urgenza mi sembra quella di lavorare da subito ad un programma e ad una coalizione che veda insieme Pd, SeL, IdV, sinistra del paese e movimenti per essere pronti al voto e per essere credibili nel fornire un’alternativa al berlusconismo. Gli elettori hanno bisogno di una proposta omogenea e trasparente, di politica e non di tattica.


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