In un paese scosso da terremoti e dalle gesta di rampanti veline mitofaghe, i nostri governanti hanno abbondante materiale per riempire le loro giornate, tralasciando quelle che sono le reali priorità del paese.
In questo momento, più di sempre e di ogni altro momento storico, il tema dell’Energia sembra un fantasma solitario in un castello incantato.
Nella politica nazionale nell’ambito energetico, mancano oggi concretezza e progettualità che possano portare risultati e vantaggi immediati, allentare la morsa della crisi, riaccendere lo sviluppo e la crescita industriale.
Si prensenta così l’Italia con fabbisogni energetici alle stelle in un paese monco delle fonti di approvigionamento energetico.
I governi si alternano, vengono pubblicizzati ambiziosi progetti come il nucleare, ma in sostanza nell’immediato al nostro paese rimane in mano un pugno di mosche con i problemi di sempre, di fronte a sempre crescenti fabbisogni oggi forniti a costi non competitivi nel mercato europeo.
Allora chi vuol rimboccarsi le maniche e non vuol rimanere indietro lo deve fare impegnando proprie risorse, ingegnarsi a livello locale tra regioni, provincie o comuni, con tutti gli oneri di tipo tecnico ed economico derivanti dall’avventurarsi in progetti nell’ambito energetico.
Come il comune di Offida di cui riportai in un articolo di qualche mese fà, vorrei raccontarvi del progetto realizzato da un piccolo comune di 300 abitanti dell’Aquilano.
Vi parlo di Cocullo comune della provincia de L’Aquila adagiato tra la Marsica e la valle Peligna a 900 mt. di altitudine.
Dall’idea di alcuni avveduti e proattivi cittadini, profondi conoscitori di tutti gli aspetti della vita in un comune montano, è nato il progetto di sfruttamento di un fenomeno atmosferico di grosso rilievo in questa zona: il vento.
Il comune di Cocullo da una parte ed il gruppo spagnolo Gamesa dall’altro, hanno dato vita ad un grandioso progetto,”il parco eolico di Cocullo”.
Sul crinale delle montagne di Cocullo all’altitudine di 1400mt sono state posti 37 Aereogeneratori per la produzione di energia elettrica alimentati dal vento che in quest’area soffia prevalentemente da Sud-Ovest.
Questi aereogeneratori sono costituiti da piloni di 55mt d’altezza, in cima ad essi un generatore eolico con un rotore a 3 pale di 58 mt di diametro che vengono attivati dal vento non appena raggiunge la velocità di 3 mt/sec.
Mantenendo un aspetto di ottima integrazione con l’ambiente naturale circostante, questa installazione permette la produzione complessiva di circa 32 Megawatt a pieno regime.
Lo studio del progetto ha posto molta attenzione alla realizzazione dell’impianto nel rispetto e nell’integrazione con l’ambiente, curando l’interramento delle linee elettriche di media tensione (evitando la prolificazione di tralicci), il posizionamento dei piloni a distanze idonee ad evitare assembramento, mantenere un aspetto estetico congruente e minimizzare l’impatto con la fauna migratoria di passaggio in queste zone.
Analista del nostro tempo. Conoscere il mondo ed imparare dalla gente che lo vive è la mia passione.
Profilo personale, articoli e statisticheMercoledì 10 Giugno 2009, ho assistito alla conferenza, indetta al Castello di Udine, di Mr. (...)
14/06 23:03 - Renzo Riva