• lunedì 13 febbraio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Cultura > Il curioso caso di Benjamin Gump
di Luca Mirarchi venerdì 13 febbraio 2009 - 15 commenti oknotizie
23%
Articolo interessante?
 
77%
(27 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Il curioso caso di Benjamin Gump

«La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai cosa c’è in serbo per te». Uhm.. c’è qualcosa che non va. Chi non ricorda Tom Hanks/Forrest Gump, seduto sulla panchina ad aspettare il bus, mentre offre storie e cioccolatini a chi si siede accanto a lui? Storie, cioccolatini e perle di saggezza: «La vita è come una scatola di cioccolatini – diceva sempre sua madre – Non sai mai quello che ti capita! Ecco, qual era, la citazione giusta!

Era l’inverno del ’95, Forrest Gump di Robert Zemeckis, campione d’incassi stagionale, aspettava la notte degli Oscar forte di ben 13 nomination (gli Oscar poi vinti, tra cui quelli principali, saranno 6).
 
Inverno 2009, la situazione è pressoché la stessa mentre Il curioso caso di Benjamin Button invade le sale di tutto il mondo. Il battage promozionale non è meno imponente, il cast è forse ancora più stellare (Brad Pitt e Cate Blanchett, i protagonisti), gli effetti speciali lasciano a bocca aperta (il regista è David Fincher, famoso per Alien 3, Se7en, Fight club e i video musicali). L’unica cosa che manca, in questo caso, è... il film. Il soggetto è tratto da un racconto breve di Francis Scott Fitzgerald del 1922, a sua volta ispirato da una celebre frase di Mark Twain: «La vita sarebbe infinitamente più felice se nascessimo a ottant’anni e ci avvicinassimo gradualmente ai diciotto». Sarà davvero così? Per il laborioso adattamento i produttori si sono rivolti – guarda caso – a Eric Roth, lo sceneggiatore che aveva già curato l’adattamento dello script di Forrest Gump, a partire dall’omonimo romanzo di Winston Groom del 1986.

Niente “scatola di cioccolatini” per Benjamin, «Non sai mai cosa c’è in serbo per te», si limita a ripetergli in continuazione sua madre (che è nera, stavolta. Il politically correct dell’era Bush jr è stato fautore di grande tolleranza, a Hollywood. Addirittura, nel 2002, hanno vinto l’oscar come protagonisti due attori afroamericani, Denzel Washington e Halle Berry. Chissà che a questo giro Taraji P. Henson, nelle vesti di tutrice di Benjamin, non possa fare meglio della Signora Gump (Sally Field), che nel ’95 ottenne solo la nomination). E non si fatica certo a crederle: infatti il piccolo Button viene al mondo come baby-novantenne, affetto da artrite, cataratta, sordità. Ironia forse non involontaria, è circondato dagli anziani della casa di riposo dove lavora sua madre, e avrà la sventura di veder spegnersi, uno dopo l’altro, i suoi stagionati “compagni di giochi”. Va però detto che la prima parte del film, nel complesso, è quella che funziona di più. La New Orleans anni ’20 ridisegnata in tonalità seppia al computer, non è eccessivamente oleografica; l’alchimia tra i personaggi è ben assortita; soprattutto, la versione senile di Brad Pitt, sagoma gracile, ricurva su se stessa, ma sempre con i famosi occhi blu, suscita nello spettatore affetto e curiosità, facendo sorgere la “logica” domanda: Cosa ne sarà di lui quando diventerà giovane?!


pagina successiva >>

di Luca Mirarchi venerdì 13 febbraio 2009 - 15 commenti oknotizie
23%
Articolo interessante?
 
77%
(27 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità

Pubblicità

Sondaggio

Siete d’accordo con l’iniziativa #occupyscampia?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.