Europa ed USA continueranno a crescere disordinatamente e in modo lento ed anemico, con crescite di PIL galleggiati sulla soglia dell’1%.
La Cina, invece, cresce così rapidamente che il governo sta cercando il modo di far rallentare un’economia che si sta surriscaldando. La notizia ha colpito le borse occidentali e le commodities, facendo temere una contrazione della crescita mondiale.
La realtà, prima o dopo la notizia, rimane la stessa: il mondo è ancora in crescita, debole in occidente e forte in oriente.
Il rame, per esempio, era trattato a 3,4$ in gennaio, scivolò a 2,85$ sulla notizia cinese, oggi è a 3,23$…
Lo scenario di fondo non va dimenticato, per evitare di uscire dai mercati prima di un rimbalzo e comprare prima di un calo.
Nel 2010 molti segnali indicano che il mercato vivrà in altalena, nel mensile di marzo ho indicato una strategia per godere di questa altalena. Nervi saldi e stop loss rigidi, mi raccomando.
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