Eppure, in questa situazione incredibile per carenza di poteri e leggi, qualcosa si muove in modo pacifico e sembrerebbe positivo per il futuro. Forse si sta formando un’alternativa ai politici stagionati o alle organizzazioni integrate nel sistema della “società civile” foraggiate dai donatori internazionali. Facebook serve per aggregare e organizzare gruppi di giovani, la classe media formatasi nella capitale, che ha studiato all’estero in parte e che ha creato piccole imprese innovative o ha cercato futuro nelle professioni. Gente che non conta su amicizie o prebende dello stato o delle organizzazioni internazionali. Qualche centinaio di “grillini” nepalesi (meno rumorosi dei nostrani) ha manifestato, per la prima volta, di fronte all’Assemblea Costituente, protestando contro i continui ritardi e l’inadempienza dei legislatori. I ragazzi hanno chiesto che, visto la scarsa produttività, gli venissero tolti i benefici e gli stipendi.
Fra gli organizzatori, un giovane ingegnere nepalese, Sagar Onta, che racconta come le tante rivoluzioni nepalesi (nel 1950, 1989, 2006) non hanno prodotto alcun risultato se non formare una élite politica incementata nei propri interessi immediati, aggiunge, “che una nuova rivoluzione servirebbe per de-politicizzare la nostra società”. Non so, forse è un problema più grosso, forse il sistema parlamentare nato nell’800 per assicurare rappresentanze non funziona più nel 2010 (e non solo in Nepal). In gran parte del mondo si chiedono cosa serva una mastodontica burocrazia politica eletta o non eletta (come nei paesi arabi) che drena risorse, limita opportunità e costa un sacco di soldi, rendendo poco. Discorso estensibile anche alle vecchie democrazie come la nostra.
La prossima rivoluzione, conclude il giovane ingegnere, dovrà essere non contro un dittatore, un partito, una classe ma contro un sistema politico inefficace che ha prodotto una generazione di politici senza etica e disonesti. C’è da dire che anche i maoisti (rappresentanti della classe media delle campagne, insegnanti, funzionari statali, studenti) era fatta da personale politico nuovo ma è stata, subito, completamente assorbita negli usi e costumi del “sistema” e, adesso, i sindacalisti maoisti si picchiano fra di loro per primeggiare nella raccolta delle “donazioni”. Quasi come la Lega da noi.


























