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Francesco Sellari

Francesco Sellari

"... bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni"
(De André, Nella mia ora di libertà)

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  • Primo articolo giovedì 08 Agosto 2011
  • Moderatore da giovedì 09 Settembre 2011
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Ultimi commenti

  • Di Francesco Sellari (---.---.---.147) 6 aprile 2012 22:17
    Francesco Sellari

    hai ragione... grazie, correggo


    francesco
  • Di Francesco Sellari (---.---.---.130) 23 febbraio 2012 09:49
    Francesco Sellari

    concordo con sandro
    che il trattato ponesse dei problemi di compatibilità con alcuni diritti fondamentali sanciti in Europa era noto da tempo.... solo ora dopo il montare delle proteste e della consapevolezza di parte dell’opinione pubblica si cerca una legittimazione giuridica a un accordo che pone seri problemi di ordine politico (nel metodo adottato e nel merito delle misure proposte)

  • Di Francesco Sellari (---.---.---.130) 16 febbraio 2012 11:42
    Francesco Sellari

    Ancora oltre va l’operazione retorica, visto che con la giornata del ricordo (evidente riferimento alla giornata della memoria) si vuole far passare l’idea di un vero e proprio "genocidio" degli italiani... si vogliono equiparare due fenomeni assolutamente differenti (motivati da cause incomparabili le une alle altre)

    non è un caso che è diventata la celebrazione preferita dell’estrema desta "nostalgica"

    complimenti per l’articolo

  • Di Francesco Sellari (---.---.---.130) 11 febbraio 2012 11:36
    Francesco Sellari

    (giusto per precisare: come hai citato nel pezzo i giornalisti sono 55... )

    come dicevo condivido le critiche soprattutto per quanto riguarda l’arretratezza sul web (anche li però c’è un problema: come campa sul web un giornale che per scelta ha un quantitativo minimo di pubblicità? modelli alternativi fino ad oggi non sembrano funzionare granché...)

    io vorrei però che la questione fosse messa in prospettiva (non per te davide che sicuramente hai un’idea più complessa della situazione)

    bisognerebbe capire (e lo dico soprattutto a tutti gli alfieri della battaglia "grillista" contro i finanziamenti pubblici all’editoria) che l’informazione non può essere equiparata tout court a una merce il cui mercato si dovrebbe autoregolamentare con il principio domanda-offerta (cosa inoltre non vera anche per altre merci e servizi) e che quindi anche le nicchie di pensiero vanno tutelate se necessario con l’intervento pubblico ("razionalizzato" chiaramente)

    è evidente, poi, che se la "sinistra-sinistra" (radicale-comunista etc...) nella società è ridotta a minoranza (per colpa dei partiti che hanno cercata di rappresentarla, vero, ma non solo) è normale che un giornale che si definisce "comunista" abbia perso in questi anni lettori... l’unico giornale che è cresciuto è stato il fatto perché ha saputo cavalcare la cultura iperlegalitaria prodotta dall’anomalia berlusconi (ed è stato trainato nelle vendite dalla "telestar" travaglio...)

    con questo non voglio giustificare l’inefficenza anche del manifesto, ma voglio dire che i rapporti di causa-effetto nella realtà non sono mai monodirezionali e univoci.

  • Di Francesco Sellari (---.---.---.130) 10 febbraio 2012 19:30
    Francesco Sellari

    critica condivisiile...

    va però sempre ricordato che stiamo parlando di una delle poche e uniche reali cooperative editoriali che usufruiscono di finanziamenti pubblici (finanziamento pubblico del quale godono anche i grandi gruppi attraverso rimborsi per le spese della carta e delle spedizioni... la "mannaia" va a toccare anche loro o no?)

    per quanto riguarda l’innovazione: va riconosciuto un certo (seppure estremamente tardivo) impegno con il sito e con i social network (lo dimostra l’interessamento che sta suscitando la vicenda in rete, cosa impensabile qualche tempo fa...)

    i soldi (forse) si potrebbero trovare... non sono aggiornato ma tempo fa circolava una proposta per alzare l’iva, dall’attuale 4% (come i libri) su tutti i periodici che vendono gadget e minchiate varie in edicola...

    perdere il manifesto sarebbe veramente grave e lo dico soprattutto a chi non lo ha mai letto

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