• sabato 26 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Ambiente > Cop17 a Durban: il problema non è una soluzione
di Liberarchia lunedì 12 dicembre 2011 - 1 commento oknotizie
60%
Articolo interessante?
 
40%
(5 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Cop17 a Durban: il problema non è una soluzione

Si è concluso dopo due settimane di “trattative” il Cop17, summit internazionale sul cima tenutosi a Durban.

Stando bene attenti a tenersi lontani dall’Europa per evitare risposte simili a quelle avute a Copenaghen due anni fa, i potenti della Terra si sono riuniti nel Sudafrica per trovare soluzioni reali alla crisi climatica a cui sta andando incontro il pianeta, concludendo con quello che si può definire ottimisticamente un nulla di fatto.

Sintetizzando, la discussione ha visto due schieramenti di cui uno più favorevole alle trattative e uno invece più restìo. Tra i primi presente gran parte dell'Europa, i Paesi maggiormente a rischio dall' Africa e dall'America Latina, e i rappresentanti dei piccoli Paesi insulari quali Maldive e isole Carteret, che rischiano di essere letteralmente spazzati via a causa dell'innalzamento del livello dei mari causato dal riscaldamento globale.

A frenare le iniziative invece Stati Uniti, Cina e India, quelli insomma che tutt'ora bruciano più carbone e petrolio. L' accordo finale tra oppressori ed oppressi si è trovato nel posticipare al 2015 la definizione di un accordo che sarà vincolante per tutti a partire dal 2020. A quanto pare però, i rischi ambientali che corre il pianeta non hanno voluto posticipare alcunché. Per quanto riguarda il famigerato Protocollo di Kyoto, forse tutt'ora ritenuto da molti semplicemente un film erotico giapponese, il Canada ha espresso la volontà di non sottoscrivere il rinnovo dell'accordo, aggiungendosi così agli altri non-firmatari quali Russia e USA, dove il democraticissimo Obama non pare avere intenzione di firmare il Protocollo dopo che il suo predecessore G. W. Bush ritirò l'adesione.

Certo le soluzioni proposte dai boss del Mondo non sono tanto rosee e limpide, e lasciano trasparire il vero problema logico a cui siamo di fronte. Per contrastare il problema dell'inquinamento è stata lanciata l'idea dei cosiddetti Carbon Credits, veri e propri “crediti” che dovrebbero rappresentare la quantità di CO2 che ogni Paese ha il diritto di produrre nei processi industriali. Una singola industria dunque dovrà provvedere a diminuire le sue emissioni in base ai valori posseduti, o nel caso in cui esaurisca i suoi crediti può semplicemente ottenerne altri, acquistandoli. Ciò a cui siamo di fronte, insomma, è una vera e propria forma di privatizzazione dell'aria che respiriamo. Non è tutto. Un'altra brillante idea per abbassare il livello di carbonio dell' atmosfera viene dal dottor Kenneth Coale, scienziato a capo del progetto di bioingegneria SOIREE, nel quale è prevista la contaminazione degli oceani con particelle di ferro per isolare il carbonio: ciò porterebbe alla produzione di fitoplancton che per mezzo della fotosintesi catturerebbe il carbonio stesso. Come piccolo effetto collaterale ciò porterebbe alla sterilizzazione di migliaia di chilometri quadrati di oceano. Insomma, cedere l'acqua per l'aria sembra un buon affare.

Ciò a cui stiamo assistendo ogni giorno e a questo summit in particolare è l'apparente volontà di risolvere un problema senza voler bloccare le cause che lo producono. A Durban ad essere rappresentati erano sostanzialmente quegli organi, politici ed economici, il cui primo scopo è mantenere costante la produttività, sostenere il mercato e assicurare il funzionamento della macchina capitalistica. La risoluzione dei problemi ecologici dunque, agli occhi di questi va intrapresa solo a patto di non danneggiare questi meccanismi, quando questi meccanismi sono i primi produttori di nocività ambientale. Per di più proposte come i Carbon Credits dimostrano come si cerchi di risolvere i problemi causati dal sistema utilizzando il sistema stesso, quantizzando e monetizzando il possibile, privatizzando ogni forma di bene comune, o cercando il modo di ottenere guadagno monetario dalla soluzione ambientale accettata. Un po' come dire che per diminuire il riscaldamento globale ci viene in mente di mettere un gigantesco condizionatore tra la Terra e la Luna.


pagina successiva >>

Casa originale di questo articolo
di Liberarchia lunedì 12 dicembre 2011 - 1 commento oknotizie
60%
Articolo interessante?
 
40%
(5 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Parole chiave

Clima Durban Cop17

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.