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Caso Formigli, purtroppo ha ragione la Fiat: un servizio inutile

Da giornalista, che vuole essere libero di condurre inchieste e vuole muoversi nella totale autonomia di critica, per una volta do ragione al tribunale che ha condannato Corrado Formigli e la Rai per la pubblicazione del servizio definito denigratorio dell’immagine della Fiat. Certamente la pena, sui 6 milioni di euro, è enorme e i motivi per cui l’azienda torinese avrebbe potuto calcare di meno la mano, magari chiedendo una rettifica o un contraddittorio, sono tantissimi; però stavolta la libera informazione, verso cui tutti sono così prodighi di difesa, ha toppato.

Ricostruiamo il fatto: nel corso di una puntata di Annozero, dedicata alla trattativa sul contratto di lavoro tra la Fiat e gli operai, viene trasmesso questo test, costruito da Formigli, con un confronto tra tre auto di uguale categoria ma diversa fabbrica; nella fattispecie una Mini, una Citroen e una Alfa Romeo. Alla fine della prova la Alfa Romeo sarebbe risultata quella meno veloce di un paio di secondi. Ora, sorvolando sul fatto che le prestazioni di un’auto non si giudicano dalla velocità ma da altri fattori come tenuta di strada, rendimento sul bagnato, confort di guida, e che comunque la Alfa Romeo non è arrivata dopo un quarto d’ora ma qualche istante, mi domando: perché ha voluto quel servizio, il buon Formigli?

Non sia confuso con atteggiamento mafioso, il mio: non sto chiedendo di mettere la testa sotto la sabbia di fronte a crimini o ruberie. Ma non so proprio che senso e che contenuto giornalistico abbia. Si legge che così facendo il cronista voleva confutare le dichiarazioni di Marchionne sul livello raggiunto dai prodotti Fiat. Si potevano fare altre cose, meno spettacolari: magari analizzando le vendite, facendo indagini su altri mercati, o, alla vecchia maniera, intervistare i consumatori. Sicuramente professionisti come Formigli e gli autori della redazione di Annozero sanno molto meglio di me come avrebbero potuto rendere più efficace l'informazione.

Non è vero che tutto va messo sotto i riflettori. Ci deve essere un’intelligenza, nel fare inchiesta. Interrogare la realtà non significa farsi domande inutili. Inutile, ecco cos’era quel servizio. Oltre che non particolarmente incisivo. Perché è stato trasmesso? Per provocare, è l’unica risposta che riesco a darmi. Nessuno mi sentirà mai sostenere che la Fiat sia un’azienda intoccabile: ma ci sono tanti altri modi per criticarla. E qui tirerei in ballo le responsabilità del conduttore, Santoro, che invece è stato giudicato estraneo al fatto. Da giornalista di razza ha sicuramente riconosciuto la non particolare pregnanza del servizio. E se lo ha voluto, era solo per mettere alla berlina (è il caso di dirlo) i vertici del Lingotto. A cui forse non è parso vero potersi rivalere tanto facilmente sulla Rai, a cui ora spillerà quasi sei milioni di euro, perché Formigli, obbligato in solido, non dispone sicuramente di quella cifra. Un’occasione sprecata per il giornalismo, dunque, e per l’erario: da cui esce vittoriosa, ancora una volta, l’azienda che da oltre un secolo lucra sulle spalle degli italiani.

Commenti all'articolo

  • Di Giorgio Zintu (---.---.---.108) 24 febbraio 2012 10:11
    Giorgio Zintu

    Un giornalista che "giudica" un altro giornalista non è esattamente il miglior giudice, ammesso che si debba fare il giudice necessariamente. Questo per un semplice motivo: sono i lettori o, come in questo caso, le parti "in causa" o anche l’editore che hanno diritto di adire alle vie legali, sempre che la giustizia rappresenti il luogo dove vengono sanciti i diritti eventualmente lesi.
    Il resto sono solo opinioni, se è intelligente un’inchiesta, se è inutile una domanda. Certo ognuno farebbe in modo diverso qualcosa rispetto a un altro ma, nell’informazione, mettere limiti o paletti è molto più pericoloso che non metterli. E’ infatti comprensibile che chiunque debba dire qualcosa su qualcuno o confrontare mezzi o prestazioni, si trovi in una posizione in cui è meglio non rischiare nulla. e non dire nulla. Con il risultato che le informazioni che pervengono ai cittadini risultano addomesticate, non offendono nessuno, tutto va bene.
    Non credo che sia quello che noi vogliamo, anzi. 

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.90) 24 febbraio 2012 10:37
    Damiano Mazzotti

    il servizio era molto infantile, ma la condanna per omissioni è una stronzata galattica come una condanna per le intenzioni...

    Siamo in Italia, i giudici possono arrivare anche a questo, grazie a dei consulenti variamente prezzolati...

    In Italia non esiste la Giustizia e questo è il problema più grosso... perchè i giudici si lasciano influenzare dai più grossi, dai più forti, dai più potenti, dai più ricchi o dalle ideologie utili solo ad affermare della metafisica che origina le metastasi sociali...

  • Di (---.---.---.77) 24 febbraio 2012 11:45

    In effetti a loro che gli frega. Paga la RAI cioè NOI

  • Di (---.---.---.213) 24 febbraio 2012 13:00

    Volontà di denigrare allo stato puro e nient’altro.

    Concordo con l’estensore dell’articolo con una necessaria correzione a quanto da lui scritto:

    "Un’occasione sprecata per il giornalismo, dunque, e per l’erario: da cui esce vittoriosa, ancora una volta, l’azienda che da oltre un secolo lucra sulle spalle degli italiani."

    Allora ii replico:
    Il lucro è il fine di qualsiasi imprenditore ed azienza
    altrimenti nessuno lo farebbe a titolo gratuito.

    Vigliamo dire le cose nude e crude?

    La politica dirigistica inaugurata nell’anno 1963 da Fanfani,
    che entrò a gamba tesa nelle trattative delle aziende statali con il sindacato
    e che pretese fossero dati maggiori salari alle maestranze,
    fu l’inizio del malcostume che da allora degenerò fino al marasma attuale.
    La politica poi pretese fossero costruiti, fra i tanti, Pomigliano d’Arco e Termini Imerese.

    Non pretenderete mica che la FIAT, azienda privata e non statale come l’Alfa,
    non mettesse dei paletti per assicurare il "lucro" che era
    ed è lo scopo principale del suo essere?

    Cosa pretese la FIAT?
    Pretese di costruire i suoi bilanci che, dopo aver imputato "ricavi e costi"
    il numerino finale sempre in rosso ovvero della perdita d’esercizio
    doveva accollarselo lo Stato.
    Altrimenti direte voi?
    Altrimenti NISBA ovvero se ne faceva niente.

    A questo punto quando taluni dicono che la FIAT l’abbiamo comprata tre volte
    è parzialmente vero ma con una rettifica:
    la politica ci ha fatto pagare tre volte i costi che la FIAT stessa non poteva accollarsi.


    LE CAROTE SONO FINITE
    È RIMASTO SOLO IL BASTONE

    Ora il giornalista estensore dell’articolo replichi per favore a queste mie considerazioni.

    CERCASI POLITICI CHE NON FACCIANO PIÙ CAROTAGGI NEI CONTI PUBBLICI

    Renzo Riva

  • Di (---.---.---.76) 24 febbraio 2012 13:04

    Tutto il "giornalismo" alla Formigli è "inutile" ;)
    Basta guardare per 30 secondi la sua conduzione di "Piazza Pulita": fa domande solo per "provocare", non per sapere. E’ il Santoro dei poveri (cioè a mio parere senza il suo stile).
    In generale però il problema sono i soldi che Formigli dovrà cacciare, "esagerati" anche per uno come lui che ha una trasmissione su La 7.
    Un abbraccio
    Gloria

  • Di Renzo Riva (---.---.---.213) 24 febbraio 2012 13:11
    Renzo Riva

    Avevo dimenticato.
    L’intervento
    (xxx.xxx.xxx.213) 24 febbraio 13:00
    è mio.

    Renzo Riva

  • Di Gloria Esposito (---.---.---.76) 24 febbraio 2012 13:11
    Gloria Esposito

    Scusa non ho firmato per intero perchè pensavo di essermi loggata, adesso ho provveduto!
    Un abbraccio

  • Di (---.---.---.39) 24 febbraio 2012 13:12

    Dal mio punto di vista il servizio ha poco senso e questo e fuori discussione,il problema è un altro,e cioè che la fiat avrebbe dovuto avere il buon gusto di lasciar prorpio perdere.Se sei un’azienda seria e hai fiducia nella bontà del tuo prodotto non sarà certo un servizio di 50 secondi a darti fastidio.Per non parlare del precedente che crei,una piccola emittente non si potra sentire libera di mandare ciò che vuole per paura di ritorsioni del genere che potrebbero totalmente rovinarla.E questo è atroce.

  • Di (---.---.---.89) 24 febbraio 2012 13:35

    rispondo al signor Zintu: nel vasto mare delle idee tutti hanno i loro gusti e punti di vista.
    che tutto è relativo mi pare di averla già sentita: sforzo interessante è capire cosa possa essere oggettivamente accettabile, anche perchè si discute di interessi pubblici, come l’informazione o come il mercato del lavoro. un’agenzia di informazione grande come la Rai, o capace come la redazione di Annozero ha il dovere di proporre, qualora voglia inchiedere, il meglio: anche con faziosità. Annozero si è sempre segnalata per una accortisima faziosità, in grado, attraverso la bontà della narrazione giornalistica, di fare critica di parte, condivisibile al di là della parte. in questo caso no. e non è vero che un giornalsta non possa giudicare un collega, o meglio dei maestri come Santoro o Formigli. questo, al di là della sconatta solidarietà perchè non vorrei mai trovarmi in condizioni simili. ma il punto è: fare inchiesta seria e corretta. è un pò come il discorso della satira: ci sono comici come Guzzanti o Albanese che, pur sferrando attacchi anche più incisivi di altri, sono riusciti a continuare. sennè si producono vari effetti spaicevoli: uno, il piagnisteo, il vittimismo. spesso condotto da pulpiti d’oro. e secondo, la perdita dell’obiettivo, che è peccato peggiore.

  • Di (---.---.---.89) 24 febbraio 2012 13:43

    al signor Riva: non posso replicare perchè ha troppa ragione.
    gio.chi.

  • Di FrancoM (---.---.---.54) 24 febbraio 2012 15:50

    Giovanni Chianelli, non sei informato.

    Hai scritto: "nel corso di una puntata di Annozero, dedicata alla trattativa sul contratto di lavoro tra la Fiat e gli operai, viene trasmesso questo test, costruito da Formigli..."

    Formigli non ha costruito nessun test. Il test è stato fatto da QUATTRORUOTE e pubblicato sulla rivista del mese di Giugno 2010 a pagina 132.

    Giovanni, fatti un giro in biblioteca comunale, procurati il numero di QUATTRORUOTE in oggetto, e informati prima di parlare.

    QUATTRORUOTE di Giugno 2010 pagina 132.

    Ciao!

    • Di (---.---.---.100) 24 febbraio 2012 17:59

      con rispetto, non mi sembra il tuo un intervento tanto decisivo nè, e non mi sono offeso, tale da potermi definire non informato: si, sapevo che il test era stato fatto prima da Quattro Ruote, e che probabilmente la responsabilità doveva essere quanto meno condivisa, però resta la domanda? perchè, se non a scopi offensivi, rilanciarla sul mainstream?
      qual è il senso di questa tua precisazione?

    • Di (---.---.---.218) 26 febbraio 2012 11:33

      Avendo seguito la trasmissione posso dire che io il senso del servizio io sinceramente l’ho visto, e cerco di spiegarglielo: si è voluto semplicemente allargare il discorso sul prodotto FIAT, e per farlo sono stati citate fonti attendibili, giornali del settore quali Quattroruote e se non ricordo male Auto. Questi settimanali hanno condotto, con il criterio che ritenevano giusto, un confronto tra auto con un brand sportivo. Penso che sia necessario ricordare a tutti che il marchio Alfa è da sempre il marchio sportivo della famiglia Fiat, e che la mito è un auto marcatamente sportiva. In più aggiungerei che il giro di pista richiede doti non solo velocistiche, ma anche di tenuta di strada, stabilità in curva e frenata, cose che l’autore riteneva interessanti se non sbaglio.

  • Di paolo (---.---.---.10) 24 febbraio 2012 16:50

    Però c’è qualcosa che non mi quadra .
    Lasciando perdere lo scopo del servizio di Formigli che probabilmente aveva intenti non amichevoli con la FIAT , mi rimane un dubbio . Il servizio sulle prestazioni comparate delle tre auto era stato condotto da TOP GEAR , nota trasmissione che si occupa di motori e che va in onda sui canali 400 di SKY .
    All’autore faccio osservare che non era un test sulla qualità complessiva del prodotto ma sulla prestazione velocistica pura . A mio avviso ,conoscendo il nano e lo spilungone di TOP GEAR ,era scontato che avrebbero tartassato l’auto italiana ,dal momento che ,notoriamente ,le uniche due auto che trattano con i guanti(e vorrei anche vedere ) sono Ferrari e Lamborghini .Tutto il resto è merda . Mai visto un test sulla Lancia Delta biturbo diesel che bastona ,ad un prezzo molto inferiore ,molte auto (tedesche) tanto decantate .

    Quindi sulla oggettività del servizio i dubbi ci potevano stare . Ma qui i casi sono due : o il test diceva la verità e allora non si capisce dove era il danno di immagine per la Fiat ,oppure era strumentale e falso ma allora la Fiat avrebbe dovuto prendersela con TOP GEAR e non con Formigli.

    La domanda è : Formigli era tenuto a fare un test in proprio ? .

    Resta comunque l’impressione che Formigli avesse deliberatamente mandato in onda il servizio per dare un dispiacere alla FIAT . Come dire la politica che rovina il business .
    Sicuramente una cosa del genere non sarebbe avvenuta in nessun altro paese del mondo. Noi siamo degli specialisti nel tagliarci le palle.

    Sulla congruità del risarcimento non saprei dire , ma siccome l’Alfa ha una immagine di prestazioni al top ,indubbiamente bene non gli ha fatto.

  • Di (---.---.---.90) 24 febbraio 2012 17:10

    Formigli ha espresso una opinione bastava cofutarla... chiedere 6 mln di €uro vuol dire limitare o censurare l’ informazione!! .

    ci sono molti modi per servire un padrone... questo e’ uno.

  • Di (---.---.---.100) 24 febbraio 2012 18:01

    questo è un altro paio di maniche: ma proprio perchè scoperti di informazione corretta e "robusta", perchè prestare il fianco e servire la denuncia sul piatto d’argento?

  • Di Renzo Riva (---.---.---.213) 24 febbraio 2012 18:56
    Renzo Riva

    Signore e Signori,
    Informare non significa denigrare.
    Quattroruote non sarà stata denunciata perché ha un pubblico ben diverso

    e nel settore vale quanto detto da di paolo (xxx.xxx.xxx.10) 24 febbraio 16:50 .
    L’anonimo (xxx.xxx.xxx.90) 24 febbraio 17:10 nasconde dietro dietro il diritto a manifestare un’opinione
    quella che invece opinione non è ma difatti trasmesso come reportage
    ed in un contesto dove la materia del contendere c’entrava come i famosi cavoli.
    Purtroppo troppi si fanno patrioti del diritto d’opinione dimenticando il detto che dice:
    la patria è l’ultimo rifugio dei mascalzoni.

    Riscrivo:
    LE CAROTE SONO FINITE
    È RIMASTO SOLO IL BASTONE
     

    Mandi,
    Renzo Riva
  • Di (---.---.---.23) 24 febbraio 2012 22:10

    Ma è possibile che AgoraVox faccia scrivere certa gente? Questo articolo è una stupidaggine bella e buona. Ma dio santo, fatevi furbi. Sei milioni di multa e dice pure che ha ragione la Fiat. Asino.

  • Di (---.---.---.23) 24 febbraio 2012 22:13

    E poi chi è sto giornalista che da giornalista dà ragione alla Fiat? Ci si riempie la bocca con i titoli, e anche con quello di giornalista. Tu sei un imbrattacarte e pure un asino. Un articolo stupido così può trovare posto giusto qui o su Libero

  • Di paolo (---.---.---.10) 25 febbraio 2012 07:31

    xxx.23 è il classico commentatore che entra con lo "stile" consueto dei moderati nella discussione . In due righe è mezzo è riuscito ad offendere l’articolista ,con il quale si può essere in disaccordo magari argomentando e il blog che ospita l’articolo che sta a Libero come il cervello di Einstein a quello di questo anonimo commentatore .

  • Di (---.---.---.86) 25 febbraio 2012 08:33

    agoravox è talmente aperto che fa parlare anche chi offende e non entra nel merito, e che forse non ha letto bene l’articolo in cui, all’inizio, si scrive che la cifra è sproporzionata; ma si parla d’altro, nel pezzo: proprio perchè non bisogna far vincere i soliti che ci tocca fare giornalismo serio. i miei titoli li può trovare facendo un giro in rete: ho scritto 4 anni per un giornale importante e certamente non era Libero. ma chiedere a molta gente di sforzarsi un pò nel comprendonio è come sperare che la Fiat torni a miti consigli: inutile

  • Di (---.---.---.65) 26 febbraio 2012 15:22

    questo è un discorso: altrimenti, per come è stato presentato, mi sembrava un test futile. concordo con la sua ricostruzione: solo, riguardando il servizio, mi pare che altri parametri che lei indica non siano stati considerati.

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