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 Home page > Attualità > Politica > Cara sinistra, Berlusconi non è Belzebù

Cara sinistra, Berlusconi non è Belzebù

 

Non è più ammissibile che la sinistra italiana abbia come programma politico la demonizzazione del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

È forse giunto il momento che la sinistra cresca, cambi registro e divenga propositiva. Credo di non esagerare affermando che la Nazione sia arcistufa di sentire i nostri politici “sbeffeggiarsi” come scolaretti e sentire sempre la solita indigesta messa in scena; un esponete della sinistra spiega accuratamente come Berlusconi sia il signore del male e riceve in risposta un salomonico comunicato da parte di un esponente della destra che dipinge Berlusconi come una creatura divina con tanto di poteri taumaturgici.

Basta, il Dott. Silvio Berlusconi è un comune essere umano ed attualmente svolge la funzione di Presidente del Consiglio dopo aver vinto di misura libere e democratiche elezioni, si veda di accettare questo come un dato di fatto, anche se a tutti può non piacere,  e si vada avanti. Questo dovrebbe essere il punto di partenza per cercare di vincere le prossime elezioni.

Che la sinistra proponga soluzioni alternative a quelle della maggioranza, coinvolga i giovani in un nuovo corso politico, apra al dialogo a tutto tondo, al nuovo, alla sperimentazione in campo economico e che la destra sia disponibile e pronta al confronto.

La politica è quel sottile “gioco” tra le parti che porta lentamente a raggiungere il giusto compromesso per il bene della Nazione, basare il proprio programma sull’antiberlusconismo è ridicolo, limitante ed umiliante per l’intera Nazione.  

Che il cambio al vertice del PD sia un momento di riflessione sull’errore cardine di Veltroni, aver confuso Berlusconi con Belzebù

Commenti all'articolo

  • Di Rocco Pellegrini (---.---.---.2) 24 febbraio 2009 10:35

    caro Francesco,
    il tuo buon senso che poi fu anche di Veltroni ai suoi inizi è talmente disarmante ed evidente da essere quasi banale. Ma le cose semplici ed evidenti urtano nel paese dei guelfi e dei ghibellini e dunque la tua riflessione suona eretica in un mondo di tifosi.
    Io la vedo proprio come te e ti ringrazio per "aver reinventato l’acqua calda". Lo dico, credimi, senza sarcasmo e con assoluta convinzione perchè vedrai ci sarà chi si incaricherà di dimostrare che no Berlusconi è propio il principe delle mosche non rendondosi conto così di essere una mosca a sua volta.
    Comunque continuando così non si vincerà mai.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.148) 24 febbraio 2009 10:40

    Conviene tradurre la neolingua dei mass media, usata anche in questo articolo: "demonizzazione di Berlusconi" in linguaggio comune si traduce con "dire qualcosa di vero su Berlusconi".
    Ad esempio ricordare che Berlusconi era iscritto alla loggia massonica P2 di Licio Gelli con numero di tessera 1816 è "demonizzazione".

  • Di Massimo (---.---.---.64) 24 febbraio 2009 10:56

    Caro amico ,penso che tu abbia le idee un po’ confuse.
    Scrivi che l’ errore di veltroni sia stato quello di demonizzare Berlusconi.E di, grazia,mi spiegheresti quando lo
    avrebbe fatto?Durante la campagna elettorale non lo ha mai nominato(lo chiamava "il principale esponente della fazione a noi avversa"),ha sempre elemosinato il dialogo,solo ultimamente ,dopo che il nostro presdelcons ne ha dette e fattedi tutti i colori ,gli è venuto il dubbio che FOOOORSEEE il suddetto presdelcons
    sia leggermente antidemocratico e contro la Costituzione.
    E’ vero caro amico,Berlusconi non è belzebu’,è solamente un prescritto,corruttore(vedi processo all’avvocato
    Mills tanto per fare un esempio),che è riuscito ad arrivare dov’è proprio per merito di Veltroni,D’Alema e di tutti quelli che nella cosiddetta sinistra non lo hanno contrastato con sufficente determinazione.E’ STATO QUESTO IL VERO E TRAGICO ERRORE.
    Saluti.

    Massimo

  • Di antonio (---.---.---.244) 24 febbraio 2009 10:57

     Scusa, perchè bisogna giustificare a qualcuno la "demonizzazione" del capo del governo da parte della forza maggiore di opposizione? Cosa deve fare di diverso la forza di opposizione?
    Essere propositiva? proposte politiche alternative ne trovi su tutti i giornali d’area, in conferenze programmatiche di svariate fondazioni, sono proposte gli emendamenti presentati in parlamento, sono proposte i verbali di alcune assemblee di partito, sono proposte addirittura le piattaforme alla bese degli scioperi di questo o quel sindacato. 
    Basta volerle ascoltare le proposte. 

    Altrimenti posso pensare che ciò che vuoi, è che l’opposizione accetti le proposte del governo. 
    Ma allora non è più opposizione, è una corrente all’interno di un grande unico partito. E non è questo che
    vuoi, vero? 

    Inoltre, la demonizzazione a danno di un uomo politico che controlla sei televisioni su sette, mi sembra un termine un pò favolistico, non trovi?

    • Di (---.---.---.81) 24 febbraio 2009 11:16

      Sembra scritto un anno fa....
      ...e viene da chiedersi: dove hai vissuto in questi mesi, sulla luna?

    • Di Francesco Rossolini (---.---.---.180) 24 febbraio 2009 12:37

       Non voglio assolutamente un’opposizione fantoccio, figuriamoci. Vorrei un’opposizione che non avesse la continua necessità di ricordare agli Italiani che la causa di ogni male è Berlusconi e che al contrario conquistasse la fiducia degli elettori con i fatti. Forse chiedo troppo.

  • Di dario (---.---.---.48) 24 febbraio 2009 11:37

    ...E no, bisogna aprire gli occhi agli Italiani, Berlusconi deve farsi procesarare come tutti i cittadini, è un corruttore....e altro ancora....
    Così non va,

    cosa dobbiamo fare, stare zitti??? già ci sono le TV che lo fanno...

    Articolo banale!!!!!!!!!!

  • Di Paolo Praolini (---.---.---.8) 24 febbraio 2009 12:02
    Paolo Praolini

    Francesco non sono daccordo sulla frase ’non confondere Berlusconi con Belzebù’.
    Purtroppo Berlusconi è un Belzebù (sappiamo tutti i trascorsi ed il presente), soltanto c’è un grosso problema per gli Italiani, che Berlusconi è anche presidente del Consiglio.
    Cosa fare?
    Dobbiamo farlo governare finchè dura il suo mandato, e lo schieramento di sinistra deve far la sua parte.
    Qui hai ragione, lo schieramento di sinistra deve andare avanti per la sua strada mantendo fede agli impegni di opposizione.
    E’ certo che non si può improntare una politica sullo ’strillonaggio’ contro il Premier.



    • Di Francesco Rossolini (---.---.---.180) 24 febbraio 2009 12:44

       Ciò che volevo affermare è esattamente quello che hai scritto nelle ultime due righe.

       Ciò che non è stato capito è che attribuendo a Berlusconi la causa di ogni male non si fa altro che conferirgli un potere smisurato, si ottiene esattamente l’effetto contrario, forse sono stato troppo criptico. 

  • Di Cippet (---.---.---.240) 24 febbraio 2009 12:07

    Hai ragione: la sinistra non deve demonizzare Berlusconi. Non le conviene.

    Perché Berlusconi *è* davvero Belzebù. Solo che non è il solo. Anche D’Alema è Belzebù. Anche Rutelli. Anche Mastella. Anche Capezzone. E vogliamo parlare di Calderoli? (Non vado avanti per pigrizia e per non tediare.)

    I dirigenti del PD non sembrano veramente diversi da Berlusconi.

    Forse sono un po’ meno performanti nella gestione del potere (gestione del potere che è ad uso e consumo di tutti i Belzebù, di destra e di sinistra), ma per fortuna c’è il Cavaliere che altruisticamente fa in modo che tutti abbiano da magnare. (Magnare, magnare... mangiare è un’altra cosa.)

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.248) 24 febbraio 2009 12:10
    Damiano Mazzotti

    Non bisogna demonizzare Berlusconi ma bisogna dire le cose come stanno... in un Paese normale un politico con l’1% dei sospetti e dei processi a Berlusconi e ai suoi amici sarebbe subito fuori dalla politica...
    Se Berlusconi ha preso tutti quei voti ci sono due motivi principali: primo l’altro chieramento è un’armata brabcaleone senza unità e senza progetti, con incapaci che non hanno mai lavorato nella loro vita e hanno solo militato in un partito, spesso e volentieri senza nemmeno laurearsi (questa è l’attuale classe dirigente del PD)... L’altro motivo ben più tragico e difficile da rimediare è che almeno il 30-40% degli italiani sono incivili e intellettualmente e moralmente disonesti come il premier.... Spettegolano a vanvera, raccontano bugie a loro molto comode e sono dispostissimi a pagare per sistemare in un buon lavoro il figlio o per fare esami medici o universitari senza i classici problemi burocratici...
    Inoltre Berlusconi ha quasi tutto il potere culturale e attraverso le sue leggi di merda ha tolto quasi ogni potere pratico alla magistratura... Anche attraverrso la sottrazione dei finanziamenti... E sta facendo la stessa cosa con la scuola pubblica che è ancora l’ultimo potere che non riesce a controllare... per ora...

  • Di Mario (---.---.---.84) 24 febbraio 2009 12:12

    La mia posizione a riguardo di quanto scrive Francesco è simile e allo stesso tempo avversa. Mi spiego meglio.
    Da anni la figura di Berlusconi ha rappresentato in Italia una sola cosa: la possibilità di vittoria dei criminali, intendendo con questo termine chi è in grado di corrompere la guardia di finanza (è stato molto esplicito Nanni Moretti quando ha rappresentato in un suo film l’offerta di lavoro fatta ad un ufficiale della GdF che aveva esaminato le carte di una delle aziende del gruppo Fininvest), di deviare il corso della storia nazionale ai propri fini personali, o meglio a beneficio delle grandi famiglie mafiose che stanno dietro al suo impero (non dimentichiamo che quando ha iniziato ad occuparsi di politica SIlvio aveva 5.000 miliardi di debiti con le banche) e di invadere come se fossero cellule tumorali ogni attività produttiva, commerciale o finanziaria dell’economia italiana.
    A partire dall’epoca di Craxi, suo fraterno amico, il mondo del lavoro è stato invaso e sempre più pervaso da una mentalità di corruttele e di atti criminali che dirigono le scelte operative verso coloro che si adattano a questa mentalità piuttosto che verso coloro che avrebbero il titolo per occuparsene.
    E dato che l’opposizione non è certamente estranea a questo "sistema" ecco che nemmeno un grido si è alzato contro i vari atti criminali perpetrati in continuazione dal "premier" ma, anzi, nulla è stato fatto quando c’era l’occasione per legiferare sul conflitto di interessi e, ancora peggio, è stato fatto molto, ad esempio con la legge sull’indulto, per pagare le "mazzette" all’avversario, che poi evidentemente tanto avversario non è !
    Insomma il problema della sinistra non mi sembra quello della demonizzazione del Berlusca ... mi sembra che sia che la sinistra non esiste più !

    • Di Francesco Rossolini (---.---.---.180) 24 febbraio 2009 13:50

       Di certo la Sinistra non gode di buona salute, speriamo si rimetta in tempo. 

    • Di gianni (---.---.---.189) 24 febbraio 2009 13:55

      Caro Mario, l’ultima frase del tuo messaggio é la piú centrata : la sinistra non esiste piú!!!!!!
      E’ solo per questa ragione che il centrodestra ha trionfato dando cosí ai cittadini onesti un governo con a capo un gran filibustiere che fa solo i propri sporchi interessi.
      E la sinistra che ha fatto? No commento perché hanno giá detto abbastanza i precedenti cittadini.
      Per farla breve i nostri rappresentanti dell’opposizione "abbaiano" come al solito senza mai togliere i canini e sbranare decreti legge come quello sulle "ronde"! Io che vivo in un paese del sudamerica so cosa sono, ma qui é una alternativa ad un servizio poliziale inesistente e corrotto! Ma nella mia Italia non é cosí, la polizia é un sevizio serio ed efficente. Queste "ronde " mi riportano al passato dell’Italia degli anni fascisti, quando le "squadracce" intimorivano i cittadini per bene ma...assoldavano i delinquenti.
      Mi auguro che la sinistra riprenda la forza necessaria per fare una vera opposizione.

  • Di Elena (---.---.---.21) 24 febbraio 2009 12:26

    Rassegnati Francesco, sono dei Kamikaze, io ho provato tante volte a far riflettere i miei avversari, gli ho pure detto che non ci piace "vincere facile" purtroppo per loro, non si fermano.Anche quì in Sardegna Soru ha scelto la linea di non nominare il suo avversario, sosteneva di non conoscerlo essendo evidentemente per lui più gratificante avere Berlusconi come sfidante piuttosto che Cappellacci,Risultato : ha dovuto chiamare uno sconosciuto per fargli gli auguri. Loro a parer mio sono per la politica del no a tutti i costi, gli Italiani chiedono sicurezza e loro dicono, no alle ronde, gli Italiani non vogliono vedere sprechi e loro vogliono finanziare Università con un solo iscritto, vogliono tenere aperte scuole con 5 bambini per non fargli fare 10 Kilometri e consentirgli di integrarsi in realtà anche più variegate, no ai finanziamenti alle scuole private tranne poi mandarci i loro figli che restano dei privilegiati in ambienti selezionati. Ora che gli Italiani hanno detto NO alla loro politica, bene questi Italiani, sono ignoranti, razzisti, decerebrati e lobotomizzati. Continuino pure su questa strada noi ringraziamo e con noi la maggioranza degli Italiani.

    • Di Francesco Rossolini (---.---.---.180) 24 febbraio 2009 13:57

       Elena apprezzo molto la pacatezza del tuo messaggio. Ritengo che solo il confronto possa portare a qualcosa di buono e la pacatezza è condicio sine qua non al confronto. 

    • Di Elena (---.---.---.21) 24 febbraio 2009 15:07

      La mia pacatezza nasce dal fatto che io considero chi non la pensa come me : un avversario da rispettare e non un nemico da demonizzare.
      Anche tu sei una persona serena, vedo che nonostante gli attacchi che stai ricevendo dai militanti della tua stessa area politica, riesci a conservare il controllo. Complimenti, non è da tutti... 

    • Di Enrico (---.---.---.203) 25 febbraio 2009 23:48

      E magari, solo per ipotesi, Elena, può anche aver influito il fatto che Berlusconi abbia impegato tutte le sue televisioni a fare campagna per Cappellacci, passato tutti i finesettimana a fare campagna elettorale al posto suo (in piena crisi economica mondiale), lanciato offese e diffamazioni su Soru (forte dell’immunità alla giustizia regalata dal Lodo Alfano autoprodotto), detto chiaro e tondo ai cittadini sardi che i finanziamenti del governo centrale sarebbero arrivati ’più facilmente’ se a vincere fosse stato "il suo" candidato (chiamasi voto di scambio, reato penale , da cui Berlusconi è al sicuro per il sopra menzionato Lodo Alfano)

      Sono queste ’piccole cose’ impensabili negli altri paesi civili a far risultare intollerabile Berlusconi ad una parte (ahimè) minoritaria degli italiani...

  • Di Francesco Rossolini (---.---.---.180) 24 febbraio 2009 13:36

     Cari amici solo Rocco Pellegrini ha compreso il senso del mio articolo che è tutto tranne che un inno a Silvio Berlusconi.

    In un primo momento ho creduto di essermi espresso particolarmente male, dato che sono molto autocritico, ma rileggendo l’articolo ho avuto conferma della bontà del concetto espresso. 


  • Di Gloria Esposito (---.---.---.190) 24 febbraio 2009 13:36

    Ciao Francesco!
    A costo di essere banale e ripetere un pò quello che hanno detto gli altri, sintetizzo la sinistra che mi piacerebbe vedere: una non ipocrita,una che ripetesse all’infinito che per colpa degli interessi personali di Berlusconi gli italiani pagano molto di piu’ del dovuto in termini di "soldi "(es la multa dell’UE perchè rete 4 è abusiva)in termini di immagine all’estero(vedi gli altri paesi come ci trattano da quando lui e i suoi scagnozzi sono al governo)in termini di democrazia italiana(grazia al lodo alfano non siamo piu’ tutti uguali noi cittadini per la giustizia e grazie la conflitto di interessi ci ritroviamo un premier- padrone di Italia etc).
    Non mi pare che questo sia demonizzare l’avversario ma anzi,la sinistra ha necessità di ripetere in continuazione queste cose perchè Berlusconi ha quasi tutto il potere dei mass media per cui a parità di informazioni date,Berlusconi avrà sempre piu’ risalto grazie al controllo dei media.
    Esempio: il caso Mills.In un paese normale e le testate avrebbero scritto in caratteri cubitali :BERLUSCONI CORRUTTORE e il premier si sarebbe dovuto di mettere.Ripeto in un paese normale.
    Il punto è che il PD era affaccendato in altro e come al solito non ha insistito fino alla sfinimento su questa questione come sulla altre perciò PERDE e continuerà a farlo se non si darà una svegliata nel concreto.

    Inoltre ,in riferimento ad Elena due cose: la prima ,lei è berlusconiana e consiglia alla sinistra di tacere quindi se la sinistra ci tiene a rimanere una forza non deve seguire assolutamente questo consiglio.Secondo: vorrei dirle che il "vincere facile" non deriva dall’elettorato che vota ma piuttosto dal fatto che Berlusconi non gioca ad armi pari (da qui il conflitto d’interesse e la concentrazione di mass media nelle sua mani che influenza i "consumatori" come suole chiamare lui gli elettori)e soprattutto dalla conseguente disinformazione delle masse (ovviamente per carità ,c’è anche chi come Elena è fiera di avere un premier corruttore,piduista,maschilista (con particolare riferimento all’ultima battuta sugli stupri) che cerca in tutti i modi di scardinare la Costituzione,razzista poi che altro? etc).Ma sono gusti.Contenta lei.Prima o poi la verità verrà a galla.
    Saluti

  • Di mabo (---.---.---.198) 24 febbraio 2009 14:27

    Caro Francesco, forse non era nelle tue intenzioni, ma il tuo articolo ha una pesante venatura di revisionismo storico preventivo. Con le tue considerazioni dai per scontato che il personaggio in questione possa essere riabilitato dalle sue,  pendenze giudiziarie, soltanto perché è riuscito a creare consenso intorno al suo “progetto politico”. E’ evidente che non consideri il notevole impegno profuso dal suo entourage nel raggiungimento di tale scopo con mezzi legali e non.

    Un siffatto ragionamento, fatte le debite proporzioni, può portare ad affermare che l’elezione di personaggi come Hitler, Mussolini, Stalin eccetera, erano all’epoca, e sono ancora adesso non criticabili.

    La dittatura soft non è meno invasiva e pericolosa (liste di proscrizione, uso indiscriminato della decretazione d’urgenza, abuso del ricorso alla fiducia al governo per serrare le fila di una compagine incoerente, e via di seguito) di quella sperimentata in passato. Non sempre la maggioranza ha ragione e ciò è maggiormente evidente quando è viziata da un controllo capillare dell’informazione, come molti commentatori, prima e meglio di me hanno sottolineato.

    La memoria storica in questo paese ormai è un esercizio facoltativo.

    La sinistra ha fatto, e forse continuerà a fare molti errori ma non accusiamola  per aver preteso e continuare a pretendere un avversario presentabile.

    Un saluto

    Mauro Bonaccorso  

  • Di alberto fortuzzi (---.---.---.163) 24 febbraio 2009 14:54

    elena scrive:Ora che gli Italiani hanno detto NO alla loro politica, bene questi Italiani, sono ignoranti, razzisti, decerebrati e lobotomizzati. Continuino pure su questa strada noi ringraziamo e con noi la maggioranza degli Italiani.
    Francesco Rossolini risponde: ti ringrazio della pacatezza del tuo commento...
    alberto chiede: ma voi leggete quello che è scritto o lo interpretate liberamente?

    Alberto fortuzzi

  • Di alberto fortuzzi (---.---.---.163) 24 febbraio 2009 16:00

    Cara Elena tu mi confermi quello che ho scritto...
    Prova a confrontare il nome di chi chiede con quello della firma al commento e il mistero sarà risolto....
    Adesso però non mi chiedere cosa ho scritto....
    Alberto Fortuzzi

  • Di Patrizia Dall’Occa (---.---.---.181) 24 febbraio 2009 16:21
    Patrizia Dall'Occa

    Ho letto due volte, articolo commenti, commenti, articolo.
    Quello che ha scritto Francesco è così magnificamente coraggioso da essere quasi "delicato", "fragile" e di conseguenza aperto alle critiche, che poi ha ottenuto da parte di chi si è voluto schierare.
    Rocco ha colto, da subito, il succo del suo discorso... da lì in poi il boato... Perché?
    Che a sinistra si attacchi Berlusconi piuttosto che mettersi giù a cercare soluzioni alternative...vabbè... ma che si attacchi Francesco che della sua sinistra sta proponendo una critica costruttiva, mi sembra il massimo.
    Elena, rappresentate di opposta fazione, non consiglia alla sinistra di "tacere" come erroneamente segnalato, ma bensì di parlare, ma di cose altre da Berlusconi. Incentrare una campagna contro un uomo... non può catturare l’attenzione di chi ha bisogno di certezze pratiche. Il non nominare l’uomo in questione è cosa che all’inizio può apparire simpatica, ma con il procedere del tempo ha portato ai risultati sotto gli occhi di tutti.

    Berlusconi il demonio... e scusate... il santo chi è? Chi tra tutti e ribadisco tutti i rappresentanti della nostra politica è esente da demonizzazione più che giustificata? D’Alema? Prodi? Veltroni? un quasiasi rappresentante della destra? Del centro? Estremisti?

    Difendersi attaccando è una vecchia strategia, che però questa volta ha fallito. Allora occorre metterla da parte e cercare una nuova proposizione, nuovi slogan ma soprattutto nuove soluzioni, che non sia quello di creare posti di lavoro, come è successo nel viterbese, per qualche anno e poi dover mandare a casa padri di famiglia perché i fondi sono finiti. Questa è una soluzione che produce enormi buchi nel nostro patrimonio economico che poi né la destra né la sinistra possono pensare di rimediare.
    Occorre stringere i denti e pensare che al momento, grazie ad entrambi gli schieramenti, l’Italia sta precipitando. Basta! cercare il colpevole.
    Questa stagione politica di recriminazione deve finire.
    In modo assoluto. Ddeve finire e basta. Quando mi soffermo ad ascoltare discorsi politici mi viene da piangere per come si evitano soluzioni e si va avanti con le accuse.

    E questo è in molte più parole il concetto di Francesco, di Rocco, di Elena... e sarebbe bello che questa lista si allargasse...

    • Di cafenoir (---.---.---.121) 24 febbraio 2009 16:48

      Ottimo Patrizia, sono d’accordo. Non avrei saputo dirlo meglio

    • Di Elena (---.---.---.21) 24 febbraio 2009 17:22

      Patrizia, ho controllato su internet chi tu fossi, così come ho fatto per Francesco, belle le foto di Francesco, delicate come il suo pezzo così sapientemente valutato da Patrizia, brava Patrizia continua a scrivere con la tua grazia,smentirete coloro che credono(ed io tra questi) che non possa esistere una sinistra moderata.
      Sapere che un domani ci possa essere un confonto sulle cose anzichè uno scontro sulle idee è rassicurante per tutti.

    • Di Francesco Rossolini (---.---.---.180) 24 febbraio 2009 18:03

       Patrizia sono molto contento che tu abbia precisato così profondamente ciò che volevo esprimere con questo articolo. 

  • Di alberto fortuzzi (---.---.---.163) 24 febbraio 2009 17:40

    Cara Patrizia , come fai a capire l’appartenenza politica del Sig .Rossolini dall’articolo che ha postato?
    E quella della feticista dell’ultima parola che risponde al nome di Elena?
    Il boato non ti appare evidente se non capisci che alcune persone sono in totale disaccordo con quelle del Sig.Rossolini.Molti di noi ,io per primo, siamo convinti che non si possa tornare ad una vita politica normale senza una deberluschizzazione.Per noi Berlusconi E’ il demonio....non mi chiedere chi è il santo perchè ai fini della nostra discussione è irrilevante.Ti confido un "segreto" di "sinistra" è proprio per l’atteggiamento irresoluto tenuto nei confronti del Presidente del Consiglio che sono caduti i leader dell attuale opposizione.
    Circa il tuo ,scusami , irrilevante esempio di Viterbo con chi te la prendi?Vuoi scagliarti contro l’ennesimo episodio di malgoverno del nostro paese ? Striscia sono non sò quanti anni che ne mostra uno a sera e prima di finire la lista...

  • Di mabo (---.---.---.198) 24 febbraio 2009 18:01

    Vorrei chiedere a Patrizia Dell’Occa e a Cafenoir, che dicono di aver letto e riletto, (almeno Patrizia) articolo e commenti, dove è avvenuta l’esplosione che ha provocato il boato.

    Per quel che mi riguarda, mi sono permesso di ricordare eventi e situazioni che molti conoscono e pochi ammettono di aver visto; ma non sono opinioni, sono fatti accaduti nel nostro paese non nell’isola di Pasqua.

    Vogliamo guardare da un’altra parte perché ci fa senso osservare la realtà ? Chi non se la sente, può anche far finta che in questi ultimi vent’anni non sia successo niente di niente e che il nostro paese sia perfettamente allineato agli altri paesi europei, ma purtroppo non è così, e non siamo noi, pericolosi sobillatori bolscevichi (veramente a questo punto menscevichi) a dirlo, ma il mondo civilizzato che ci deride per le nostre scelte.

    Riguardo a Elena (che nell’ultimo messaggio ha cambiato tono), avendo,io riletto la frase sottolineata da Alberto Fortuzzi (frase che mi era sfuggita) posso solo rammaricarmi che per avvalorare le proprie tesi si debba, necessariamente, profferire verso altri, epiteti di varia natura che fanno solo torto all’intelligenza di chi li pronuncia.

    Allora non parliamo più di politica, non commentiamo gli articoli, insultiamoci a vicenda e avremo fatto la figura dei capponi di Manzoniana memoria ed e proprio lo scopo di chi governa questo paese. Divide et Impera

    Un saluto

    Mauro Bonaccorso

    • Di Elena (---.---.---.21) 24 febbraio 2009 18:41

      Caro Mauro continuo a non capire quali siano gli epiteti che io avrei proferito e nei confronti di chi, intanto perchè non mi appartiene questo tipo di cultura e perchè ho sempre avuto il massimo rispetto delle idee altrui.Quindi se sei così gentile da spiegarmi, te ne sarei infinitamente grata.

    • Di mabo (---.---.---.198) 24 febbraio 2009 19:26

      Cara Elena, ho riletto bene il tuo intervento, la parola Kamikaze, nella tua accezione non è certo un complimento. Poi la generalizzazione, loro sono così, loro vogliono questo, loro non vogliono quest’altro, con un tono sarcastico denigratorio più offensivo delle parole stesse, accomuna persone la cui varietà  è più ampia delle categorie sociali elencabili in questo contesto.

      Auspico un confronto civile che possa partire da una base scevra da pregiudizi (troppo spesso infondati) che sono causa principe di ogni conflitto.

      Dalle guerre, politiche o religiose che siano, escono tutti sconfitti tranne chi le ha fomentate.

      Un saluto

      Mauro Bonaccorso

    • Di Elena (---.---.---.21) 24 febbraio 2009 20:30

      Mauro, mi tranquillizza il tuo messaggio,pensavo di essere stata oggettivamente maleducata senza volerlo, può succedere. Nel caso specifico invece si tratta di un tuo personale giudizio e di una tua personale interpretazione.Io so essere ironica e anche sarcastica, però in questo caso e nei confronti di un articolo come questo di francesco, dove si racconta senza malafede in termini corretti ed eleganti un proprio punto di vista, mai e poi mai avrei potuto usare l’arma del sarcasmo o dell’ilarità. Concordo con te che "un confronto civile debba essere scevro da pregiudizi troppo spesso infondati" è questo il caso.....
      con simpatia Elena

    • Di mabo (---.---.---.198) 24 febbraio 2009 20:37

      Ricambio la simpatia.
      Mauro Bonaccorso

  • Di Gloria Esposito (---.---.---.190) 24 febbraio 2009 18:27

    Non capisco piu’ il punto di questa discussione cioè perchè deve esistere per forza una contrapposizione tra la sinistra che critica aspramente Berlusconi e quella del fare. Nessuno auspica una sinistra che sbraiti senza contenuti ma sarebbe senza dubbio vincente quella con idee valide e contemporaneamente che dice le cose come stanno (con le prove alla mano). Detto ciò, Veltroni in campagnia elettorale non diceva il nome di Berlusconi proprio per parlare di altri temi (che poi non ha fatto manco quello) e adesso le persone lo criticano proprio su questo ,quando in realtà questa scelta scellerata è stata fatta ad hoc per non parlare del conflitto di interessi di Berlusconi e dei suoi processi...quindi mi sa che si sta rigirando ad arte la frittata. Per quanto dice Patrizia,ci credo che Elena suggerisce di non palrare di Berlusconi ma di altri temi!!!....cosi nessuno piu’ fra poco si ricorderà con CHI la sinistra deve discutere cioè con un personaggio che ha fatto leggi ad personam,con quello che ripetutamente fa decreti ad hoc per salvarsi la faccia e il portafogli (cioè un uomo veramente poco credibile politicamente).Quindi ancora ribadisco ,di che stiamo parlando?Vuol dire che è meglio una politica piu’ serena dove tutti sanno tutto ma è meglio non dire niente?
    Ciononostante il centro sinistra è in Parlamento per fare proposte e per parlare di temi attinenti alla quotidianità delle persone per cui questa funzione la do già per scontata.In questo senso,si deve certamente migliorare e fare di piu’ ma non mi dite che il profilo soft del PD che dialogava con Berluconi ha avuto degli esisti positivi perchè oggettivamente non è cosi e si vede dai voti che il PD ha perso e che continua a perdere.Quindi perchè non cambiare rotta e riprendersi la credibilità?Per quanto riguarda Francesco,anche se non sono d’accordo con l’articolo è senza dubbio un tema interessante quello che hai sollevato, per cui spero che le mie critiche non sembrino rivolte a te personalmente perchè non è assolutamente cosi.
    Saluti

    • Di Rocco Pellegrini (---.---.---.2) 24 febbraio 2009 18:52

      se criticando aspramante Berlusconi si potesse riuscire a cambiare le cose, cioè a vincere le elezioni, allora questo tuo ragionamento non farebbe una grinza.
      L’esperienza, però, dimostra esattamente il contrario.
      McLuhan, che è stato un grande studioso dei media e della pubblicità, ebbe a dire che l’importante per rafforzare una persona o un marchio non è parlarne bene ma parlarne, parlarne comunque.
      Quando si parla di qualcuno o di qualcosa, checchè se ne dica , ci sarà chi apprezzerà e chi avverserà quel che si dice ma, al tempo stesso, ciò di cui si parla diventa un meme, un seme mentale, un componente dell’immaginario collettivo, una forza nel campo del pensiero.
      Interrogato su cosa fare contro le brigate rosse McLuhan rispose "spegnete la luce", cioè non parlatene.
      Tutto questo nominare Berlusconi, metterlo al centro della propria lotta, per combatterlo o meno lo rafforza, lo rende un gigante, un mito.
      Infatti in Italia tutti parlano di Berlusconi: i nemici per avversarlo, gli amici per incensarlo.
      Questa intuizione, che poi è una cosa reale, fu compresa da Veltroni quando vinse le primarie ma poi, dopo le elezioni, è stato ondivago, ha più volte ricominciato a contraddire il suo stesso punto di vista iniziale.
      Ora Franceschini ricomincia dall’antiberlusconismo: lo fa per contrastare Di Pietro, secondo me, ma la sua è una battaglia di retroguardia perchè appare la scelta di chi si litiga il resto lasciando al proprio nemico la parte fondamentale del piatto.
      Questo, a mio parere, è il senso dell’articolo di Francesco, e bada bene non vuol dire che non esiste il conflitto d’interesse, le leggi ad personam ed una certa spregiudicatezza verso leggi e morale.
      Vuo dire, semplicemente, che per vincere, cioè per convincere la maggioranza degli italiani, non basta fare propaganda contro ma bisogna chiarire cosa si propone per la crisi, per il funzionamento delle istituzioni, per l’ordine pubblico, ecc. ecc.

    • Di Francesco Rossolini (---.---.---.180) 24 febbraio 2009 19:02
      Francesco Rossolini

       Analisi impeccabile. Ho preso proprio spunto dal primo atto pubblico del neo eletto Franceschini, ovvero cercare di demonizzare Berlusconi. Che innovazione politica è... 

  • Di andrea78 (---.---.---.15) 24 febbraio 2009 19:06

    Signor Rossolino, il suo articolo mi sembra banale e poco utile. Il signor Berlusconi in un qualsiasi paese democratico non potrebbe fare neanche l’amministratore di condominio con il passato che ha alle spalle e lei ci fa presente che il problema risiede solo nelle nostre teste? Concordo nel dire che abbiamo bisogno di proposte e non di scontri sterili, ma pretendo prima di tutto che venga rispettato il principio di legalità. Non si può dire "vabbè quello che è stato è stato..." perchè è proprio questo atteggiamento di passiva accettazione e sottomissione che ha ridotto il Pd nelle condizioni che noi tutti conosciamo. Buona sera.

  • Di maurizio carena (---.---.---.230) 24 febbraio 2009 19:14
    maurizio carena

     il nano di Arcore dovrebbe essere fucilato alla schiena come criminale di guerra, traditore del suo Paese, traditore delle istituzioni che ha giurato di servire, traditore della morale, dell’etica, della coscienza, di quell’universale sentimento di cio’ che e’ giusto o che, perlomeno, dovrebbe esserlo.
     quel nano di merda, con le sue televisioni ha prostituito questo Paese, che non e’ mai stato molto civile, tra mafia, fascismo, clientelismo, mentalita’ servile, ma aveva, con altri uomini politici, forse la possibilita’ di un altro futuro.
     purtroppo i suoi nani, le sue ballerine, la sua volgarita’ sono penetrate cosi’ profondamente nel tessuto sociale e morale, che sono possibili articoli come questo. che tristezza non accorgersi che quel pluriprocessato sta sfasciando l’Italia. Il duce, a confronto di questo volgare piazzista era uno statista di prima grandezza.
     il PD sta scomparendo solo perche’ non ha mai fatto un c..zo contro quel nano totalitario, primo tra tutti il conflitto d’interessi.
    per questo il piddi’ scomparira’. purtroppo scivoleremo verso uno stato sempre piu’ fascista. un vero paese di merda, come diceva Luttazzi, gia’ epurato da quel nano totalitario.
     Almeno, scomparendo il PD avremo un partito solo e la finiremo con questa patetica pantomima di elezioni che non servono a un beneamato c...zo, perche’ tanto non cambia niente o solo in peggio.
    saluti.
     m.c.


    • Di Patrizia Dall’Occa (---.---.---.181) 25 febbraio 2009 12:36
      Patrizia Dall'Occa

      Maurizio,
      le accuse e quanto contenuto nel tuo messaggio mi fa capire perché ancora oggi siamo a questo punto. Nomignoli, dicerie e genarilzzazioni inserite all’interno di dialogo costruttivo, nel tentativo di distrarre e riportare tutto in un contesto fumoso e poco pratico dimostra come cercare soluzioni possa diventare realmente difficoltoso nel nostro Paese.
      Discorsi a carattere "politicizzante" e non politico servono solo a creare scompiglio, confusione. Accedere a nomignoli, seppure già triti e ritriti, segna un minimo di ristrettezza cerebrale che non fa guadagnare punti, ma fa fare passi indietro ove ci sarebbe bisogno di corse in avanti.

      Proposizioni e soluzioni, non parole al vento. Di questo ci sarebbe bisogno.
      Usiamola la materia grigia, con qualcosa di nostro, un po’ di novità e intraprendenza... idee nuove, non riutilizzo di già visto!

    • Di Francesco Raiola (---.---.---.192) 25 febbraio 2009 13:37
      Francesco Raiola

      Maurizio ti prego, gentilmente, di moderare i termini. Urlare e offendere non serve a niente e a nessuno. Grazie

  • Di sinigagl (---.---.---.167) 24 febbraio 2009 19:18

    Questo articolo è ridicolo, disarmante.
    Quando Veltroni cercava il dialogo era troppo morbido, quando attaccava il governo era antiberlusconiano. Tutto ciò è ridicolo, la funzione dell’opposizione è proprio quella di criticare le politiche del governo e quindi anche del Presidente del Consiglio.
    Le proposte si fanno in parlamento dove il PD propone disegni di legge ed emendamenti ogni giorno. Come mai la stampa non ne parla?

    • Di cafenoir (---.---.---.121) 24 febbraio 2009 20:16

      Caro Mabo,
      ho letto entrambi i tuoi commenti, oltre all’articolo sì l’ho letto e molta gente non lo fa, ci sono scritte molte cose vere ovvero la mancanza di proposte concrete, di programmi decenti, di forze politiche unite al loro interno che permettano di chiamarle tali. Non ho trovato nell’articolo la volontà di "difendere" Berlusconi, ma solo una volontà che dovrebbe essere dei cittadini tutti, di smettere di saltarsi alla gola e di proporre qualcosa per cambiare il Paese. E’ questo che ci si dovrebbe aspettare sia da chi sta al governo sia da chi ricopre la posizione di stare dall’altra parte. Il botto? Beh si è sviati dal punto focale. Ovvero la critica alla politica intera, in cui ti vedo concordare nel primo commento,e che oggi come oggi è ridicola e inutile. Senza distinzione di fazioni. Abbiamo tutti sentito affermazioni e tentativi di spiegazioni dei fallimenti o ritardi dei programmi al governo iniziare per "è colpa del governo Berlusconi" o "è colpa del governo Prodi" o chicchiessia. Non siete stanchi? Del gioco del rimpiattino? Penso che tutti vorremmo un po’ più fatti e meno parole e scaricabarile, il succo penso sia questo. La sottolineatura di Francesco della frase "Berlusconi ha vinto le elezioni democraticamente" in grassetto è un altro punto di discussione...chi votò? Questo signore?
      Non è in discussione la critica del governo in carica, ma della persona in sè che non porta a nulla, ormai l’assoluzione, la P2 tutti i processi evitati sono cose che si conoscono ingiuste, schifose, da paese senza un senso. Come si è già detto anche dell’altra parte stiamo messi bene a processi, e poco se n’è parlato.
      Il mio pensiero? Io cambierei tutti i volti dell’attuale politica, ma è una mia opinione e non c’entra con l’articolo.
      Sono d’accordo con te quando dici che insultarsi a vicenda non porta a nulla, esattamente come la penso io, se azzannarsi serve a qualcosa è solo a evitare il dialogo e le opinioni concrete, cosa che vorrei vedere in un sito di informazione E nella politica. Se no ragazzi, si rischia di diventare noi cittadini lo specchio di gente che dovrebbe guidare il Paese e invece si pesta i piedi.
      Lo sbaglio che si fa è leggere l’articolo come se fosse una difesa a spada tratta di Berlusconi... non è così, anzi è uno "svegliatevi" per fare in modo che il progetto di una sinistra meno debole sia raggiunto.
      Possibile che basta una frase per destabilizzare? Berlusconi non è belzebù... alè aperte le cataratte...leggete naviganti, leggete.

    • Di mabo (---.---.---.198) 24 febbraio 2009 21:24

      Cara Cafenoir. non faccio mai riferimento al titolo di un articolo per cercare di comprenderne il contenuto. Spesso i titoli sono un espediente mediatico per attirare l’attenzione e non corrispondono minimamente a quello che si leggerà tra le righe.

      Condivido l’impostazione del tuo messaggio ma non posso esimermi dal sottolineare la assoluta mancanza di spirito critico imperante oggi in Italia. Non ci fa onore accettare un sistema assolutamente unico al mondo nel panorama delle nazioni più evolute.

      Se non parliamo, se non discutiamo di certi argomenti ci ergiamo, automaticamente a unici detentori della verità assoluta, non vogliamo confronti, non ci interessa metterci in discussione attraverso il dialogo, rimaniamo arroccati sui nostri pregiudizi e facciamo un cattivo servizio ai nostri figli e al paese che non possiamo più vedere così degradato.

      I messaggi lanciati ogni giorno da questa politica personalistica sono subdoli, pieni di significati ulteriori che sfuggono ai più e che riducono le nuove generazioni a puri consumatori di valori preconfezionati che pagheranno a caro prezzo in futuro.

      Non sono io che lo dico è la storia che ce lo insegna.

      Anche se un vecchio insegnante un giorno mi disse “L’esperienza degli altri non serve a niente” ho sempre pensato di smentirlo ma fino ad ora senza successo.

      Con simpatia

      Mauro Bonaccorso

    • Di cafenoir (---.---.---.121) 24 febbraio 2009 21:46

      Sì infatti la penso anch’io così sui titoli... e non posso che darti ragione, quello che dici è quello che penso, quando parlo di gente che si ferma alla superficie mi riferisco a tanti che trovano offensivo l’incipit e partono in quarta contro l’autore, non posso che rallegrarmi nel sapere che non lo fai, davvero.
      Quello che dici è giusto in questo intervento, non ho niente da controbattere anzi penso che il professore che citi fosse molto saggio. Cerco sempre di stimolare il dialogo, soprattutto quello scaturito da opinioni diverse e contrastanti, purchè non si vada fuoritema dal dare del pazzo a chi scrive o dell’inutile o quant’altro, solo chi non cosa. Sarà che scrivo e sono un po’ di parte...però è importante non fraintendere le intenzioni, assicuro che è una sofferenza quando si cerca di dire una cosa e nessuno sembra coglierla nel modo giusto...per il resto, i commenti come il tuo sono sempre ben accetti.

      Ambra

    • Di mabo (---.---.---.198) 24 febbraio 2009 22:35

      Cara Ambra, la cosa più bella e interessante del giornalismo partecipativo, che ho cominciato a conoscere da poco tempo, è proprio la possibilità di verificare subito, il risultato delle proprie proposizioni, dal tenore dei messaggi che si ricevono (cosa impossibile per il giornalismo classico), quello che gli inglesi chiamano feedback o informazione di ritorno, attraverso la quale chiunque si cimenti in questa esperienza, affina le proprie capacità divulgative adattandole alla platea che ha di fronte. Da questo punto di vista, penso che Francesco ne abbia tratto un notevole contributo, essendo riuscito a catalizzare l’attenzione di molti lettori.

      Un saluto

      Mauro Bonaccorso  

  • Di Paolo Praolini (---.---.---.129) 24 febbraio 2009 20:54
    Paolo Praolini

    E’ chiaro che questo è l’argomento clou che tocca i nervi degli italiani, si vede dai calorosi commenti.
    Il tema di Francesco è limpido e chiaro, forse una via diversa per non concedere altri vantaggi a Berlusconi.
    Il primo passo di Franceschetti nel suo primo discorso è stata una enorme defaillance.
    Sono preoccupanti i commenti che trovo sui quotidiani di oggi, a partire dalla Finocchiaro a D’Alema tutti gli danno supporto in quella sua prima esternazione.
    L’unico che ha messo a fuoco il nuovo leader del PD è il giovane Renzi candidato sindaco di Firenze che lo ha definito il ’Vicedisastro’.
    Comunque staremo a vedere ma le premesse non ci fanno ben sperare.

  • Di Elia Banelli (---.---.---.59) 25 febbraio 2009 11:27

    Il problema è il contrario: il centro-sinistra non ha mai fatto realmente opposizione. Dal discorso di Violante alla Camera alla disastrosa bicamerale di D’Alema. Gli inciuci di questi anni, la rinuncia alla cancellazione delle leggi vergogna, la mancata risoluzione del conflitto d’interessi, l’approccio simile nei confronti della giustizia, i comitati d’affari misti destra-sinistra che divorano le risorse dei territori (vedi Calabria, Campania, Sicilia, ecc....).
    L’elenco sarebbe infinito.
    Il problema è la mancanza d’informazione degli italiani.
    La stragrande maggioranza non sa cosa sia il Lodo Alfano, non conosce Vittorio Mangano, ignora il caso Europa 7 per non parlare di David Mills.
    Eccettera, eccetera,eccetera.
    La strada giusta è ripartire da una corretta informazione con una opposizione dura e senza sconti.


    • Di Patrizia Dall’Occa (---.---.---.181) 25 febbraio 2009 13:40
      Patrizia Dall'Occa

      Ecco, questo si chiama parlare chiaro e colpire al centro.
      Ho quasi l’impressione che gli ultimi decenni della nostra politica siano stati un puro inseguirsi e copiarsi di azioni e finte intenzioni. Due opposte fazioni dovrebbero prevedere opposti progetti, opposti movimenti, che portino a cambiamenti radicali mirati al miglioramento, non all’inabbiamento. Bisogna prendere seriamente atto dello status quo, e disarmati ripartiri alla carica con vere proposte.

      Grazie Elia mi hai scosso su un argomento che era latente ma mi era completamente scappato di lingua.

  • Di stefano (---.---.---.67) 25 febbraio 2009 23:42

    Caro Francesco
    che il popolo voti Berlusconi non significa che la vita, la condotta, lo stile, le amicizie ecc.. di questi sia corretto ovvero sia sanato. Questo è un concetto che Lui stesso ha sostenuto nei confronti della Giustizia: "sono stato eletto e quindi non sono giudicabile, Io rappresento il popolo che evidentemente si ritrova nelle mie parole, nelle mia storia, ecc"
    La storia è piena di Leader che hano portato alla rovina! anche l’ultimo secolo ne è l’esempio!
    Il problema è che ci sono poche regole nella nostra democrazia Italiana e che queste regole stanno via via per essere sbiadite, cancella a volte.
    Il leaderismo è l’oppio dei popoli: le masse hanno comportamenti strani quando radunate, ed oggi con i media non è difficile metterle intorno ad un totem "la televisione".
    Bene avevano sostenuto i Greci un paio di mila anni fa quando sostenevano che la Democrazia non è il miglior sistema di governo, ma che necessitava un governo di intelletti, di filosofi!
    Berlusconi non raduna nelle piazze la gente mentre parla da un terrazzo, Lui le raduna in casa intorno al suo scranno, la TV. Tutto questo è molto pericoloso, molto
    Stefano

  • Di Cippet (---.---.---.238) 26 febbraio 2009 05:40

    Propongo una sintesi estrema.

    Dal punto di vista mediatico, delle dichiarazioni in campagna elettorale e durante il dibattito politico, alla sinistra non conviene demonizzare Berlusconi: molto meglio fare critiche puntuali e proposte concrete, facendo finta di essere in una democrazia normale, come in trance, sotto ipnosi. Se no voti non ne piglia più.

    Però, trovandosi di nuovo al potere (fosse mai!), avrebbe il dovere imperativo, assoluto, di destarsi, uscire dal coma, e (urlando...) mettere a posto una volta per tutte conflitto di interessi, monopolio dei media, sistema elettorale e reati amministrativi, come minimo.

    In modo da costruire le giuste difese contro Belzebù.

    Questo, nell’interesse della democrazia, mica della sinistra.
    Io, se non ci fosse Berlusconi, voterei ancora a destra.

  • Di verygod (---.---.---.192) 1 marzo 2009 11:13
    Glaros - scrittura creat(t)iva

    Mi permetto di fare qualche puntualizzazione in ’materia’, affinché i popolli di cui vado provocatoriamente scrivendo negli ultimi articoli, non continuino a beccarsi fra loro, mentre i padroni del popollaio fanno storia

    Non si tratta di identificare qualcuno in particolare a Belzebù; si tratta di comprendere il senso di quella arcana figura e di valutare le condizioni ed il grado di asservimento alla stessa.

    Ne La Banca del Senso, in fase di redazione su http://www.agoravox.it/ecrire/?exec... , si legge fra l’altro una frase di Max Weber che recita: " Per fare politica, occorre fare il patto con il Diavolo".

    Come sottolineo in quanto scrivo, converrebbe porre maggiore attenzione al modo di de-tenere senso, potere e, con essi il D ’loro’ nero generale equivalente. Altrimenti, ribadisco, si continuano a fare inutili chiacchiere.

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