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Aldo Brancher nominato Ministro: allons enfants de la droite

Aldo Brancher nominato Ministro: allons enfants de la droite

Prendere tre nomi:

  • Aldo Brancher
  • Licio Gelli
  • Ipr Marketing

e trovare il fil rouge che li unisce.
Aldo Brancher, chi era costui? Ricorriamo a Wikipedia per saperne qualcosa di più dell’ex prete, da oggi ministro al Federalismo (oltre ai tre già con le stesse mansioni):

Detenuto per 3 mesi nel carcere di San Vittore, fu uno dei pochissimi inquisiti di Mani pulite a ricevere solidarietà dall’ambiente esterno: lo rivelò il suo datore di lavoro Silvio Berlusconi raccontando che "quando il nostro collaboratore Brancher era a San Vittore, io e Confalonieri giravamo intorno al carcere in automobile: volevamo metterci in comunicazione con lui".
Scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare, è stato condannato con giudizio di primo grado e in appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al Partito Socialista Italiano. Brancher viene assolto in Cassazione grazie alla prescrizione per il secondo reato e alla depenalizzazione del primo da parte del governo Berlusconi, del quale faceva parte.

Viene indagato a Milano per ricettazione nell’indagine sullo scandalo della Banca Antonveneta e la scalata di Gianpiero Fiorani all’istituto creditizio: la Procura ha rintracciato, presso la Banca Popolare di Lodi, un conto intestato alla moglie di Brancher con un affidamento e una plusvalenza sicura di 300mila euro in due anni.

Dalla promessa (la milionesima?) di Berlusconi di fare un governo agile con 12 soli ministri, uno oggi ed uno domani siamo arrivati a quota 23 e non è ancora finita perché, quando il capo si deciderà a rinunciare all’interim di Scaloja, saremo esattamente al doppio (tanto gli italiani non ricordano nulla). La cosa non è però piaciuta neanche ai fans destrorsi ed è istruttivo leggersi i commenti alla voce del padrone.

Licio Gelli. Fino a ieri era considerato il "mandante" di tutta l’azione politica del fratello massone Berlusconi; oggi, come rivela l’Espresso, anche il venerabile si sente deluso da questo governo: "Ho grandi riserve. Ci sono gli stessi uomini di vent’anni fa e non valgono nulla. Sanno solo insultarsi e non capiscono di economia. Tremonti è un tramonto. Il Parlamento è pieno di massaggiatrici, di attacchini di manifesti e di indagati. Chi è sotto inchiesta deve essere cacciato all’istante, al minimo sospetto".
Alla domanda se vede ancora in Berlusconi il realizzatore del Piano Rinascita, Licio Gelli afferma: "Non è adatto. Inoltre, non ha molti collaboratori di valore", bollando senza mezzi termini la Lega: "La Lega per me è un pericolo. Sta espropriando la sostanza economica dell’Italia. Le bizzarrie di Umberto Bossi hanno già diviso il Paese. Bisogna dire basta".

Ipr Marketing, l’istituto di sondaggi di Repubblica.it ha effettuato il 15 giugno scorso la solita indagine mensile sul governo ed i partiti:

La percentuale di chi dice di avere ’molta o abbastanza fiducia’ nel premier è pari al 41% come in maggio, dato lontano dal 62% fatto segnare nell’ottobre 2008, ma anche dal 48% registrato allo scadere del 2009.

Ecco quindi il fil rouge: ma chi è questa gente senza memoria e senza senso della morale che crede ancora nelle promesse a vuoto? E’ solo la cricca e gli amici della cricca? Uno alla volta però si sveglia e la situazione si fa incandescente; mi mette a disagio che anche Gelli la pensi come me: "Qui siamo oltre i margini della rivolta. Siamo alla Bastiglia".

Commenti all'articolo

  • Di sergio faglia (---.---.---.191) 19 giugno 2010 09:01

    Dove e’ l’opposizione? Uno dei mali di cui non si parla mai, quasi fosse un tabu’ inconfessabile, e’ la mancanza dell’opposizione. Perche’ nessuno del PD si alza e denuncia queste cose? Tutta l’opposizione si riduce a giudizi sull’altezza del premier o sul Suo divorzio: argomenti che servono ad aumentare le tirature dei quotidiani (DeBenedetti) ma non possono chiamarsi opposizione democratica. E’ questo quello che manca al paese. A tal punto che, dovendosela inventare, la fanno fare a Fini. 

  • Di Renzo Riva (---.---.---.95) 19 giugno 2010 10:55
    Renzo Riva

    ...e bravissimo il Signor Sergio.
    È da tempo che dico di essere preoccupato della democrazia in questo paese.
    Perché?
    Perché senza una valida opposizione (il PCI-PDS-DS-Cosa1-Cosa2-Ulivo-PD e chissà quante altre sigle ancora) anche la maggioranza sbraca fino ad arrivare a livelli di autoreferenzialità che potrebbero pervenire a forme larvate dittatoriali - Aventino docet.

    http://cronologia.leonardo.it/stori...

    http://cronologia.leonardo.it/stori...

    La democrazia per reggersi deve poggiare su due gambe: maggioranza e opposizione.

    Altrimenti senza una opposizione credibile: OCLOCRAZIA

  • Di pv21 (---.---.---.180) 19 giugno 2010 19:44

    Ha messo la fiducia sul ddl intercettazioni per difendere la privacy di 10 milioni di "persone spiate". Per l’esattezza "potrebbero esserci" e "potrebbero ipotizzarsi" i suddetti 10 milioni. Ora comunque è disposto a "cambiare, emendare e rivedere" il suo ddl purchè sia approvato prima delle "calende greche". E’ l’appello del Cavaliere dell’amore. Quanto tocca "pellegrinare" per non perdere il CONSENSO SURROGATO di chi ha fede e ottimismo ... (ancora => http://www.vogliandare.it/nat/sd1.html )

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