Bonino - Polverini. Battaglia tutta al femminile per la poltrona di governatore del Lazio. La campagna elettorale non è ancora aperta e già rotea la durlindana. E chi la fa roteare se non il più medioevale e furioso commentatore politico Giuliano Ferrara? Non so se sia giusto definirlo ancora commentatore, sarebbe meglio denigratore, sta di fatto che è sempre, troppo fuori misura. Ma la Bonino è ben piazzata nei sondaggi.
Ed ecco cosa afferma a proposito del Segretario del partito dei dementi: “Bersani non ci sa fare. E’ proprio una cara persona, e molto competente in fatto di piastrelle e distretti e amministrazione locale, ma come segretario di partito non ci sa fare. Lo dimostra tra le altre cose l’orripilante, umiliante caso Bonino. D’altra parte nella sua lunga storia e tradizione politica, il Pci non aveva mai dato il potere di decisione politica agli emiliani, gente seria e operosa, capace di costruire modelli sociali e fare quattrini, ma inetti nella manovra, nella guerra, nella comunicazione politica”.
Eppure il Segretario del partito dei dementi questa volta, potrebbe portare a casa un risultato insperato. Infatti, stando ai primi sondaggi siamo a un testa a testa. L’istituto Crespo sostiene che il 49,5% degli intervistati ha scelto Emma Bonino, il 48,5% Renata Polverini, l’1,2% Roberto Fiore, lo 0,8% Michele Baldi. Il 28,4% del campione si è detto ancora indeciso.
Per un altro sondaggio realizzato da Affaritaliani.it, in vantaggio è la Polverini con il 51% delle preferenze, contro il 48% che opta per la Bonino. Secondo quest’ultima rilevazione, che analizza anche l’andamento dei singoli partiti, scende il Pdl rispetto alle Europee, l’Udc invece cresce.
Emma Bonino appare dunque ben messa, una posizione su cui nessuno avrebbe scommesso. E sembra proprio che il consenso salga in proporzione agli attacchi che le vengono rivolti. I maggiori provengono dall’area cattolica.
Avvenire, in un editoriale di Francesco D`Agostino, polemizza con Franco Marini che aveva invitato i cattolici del Pd a sostenere la Bonino, e si conclude con: “Questioni come la legalizzazione degli stupefacenti, la difesa del matrimonio e della famiglia, la tutela della vita (della vita prenatale, della vita in provetta, dei malati) marcano l`inconciliabilità tra il mondo radicale e il modo personalistico di pensare i diritti”.
Attorno ad Avvenire un coro di politici. L’ex Popolare del Pd Renzo Lusetti: “Scegliere la Bonino è un suicidio politico il suo nome fa fuggire l`elettorato cattolico”. “Se la Bonino vince me ne vado dal Pd”, aggiunge Paola Binetti, la teodem di via del Nazareno. “Sono un grande ammiratore di Emma Bonino. E` molto brava, molto preparata. Ma devo anche dire che per perdere, la sua candidatura va benissimo” è stato invece il de profundis del liberal ex Dc, Enzo Carra.
Ferrara è recidivo. Ha perso le elezioni, è come dice Iva Testa anche un po’ bollito, ma (...)
19/01 19:21 - Grazia Gaspariferrara è un integralista bollito ormai e non lo sente più nessuno... Emma invece è un sano (...)
19/01 18:26 - iva testaFerrara ha il diritto di detestare chi vuole, e alcune delle argomentazioni che pone sono pure (...)
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