Ballottoliere >
Secondo gli impegni assunti dovremmo ridurre il rapporto Deficit/Pil dal 3 al
2,5% (-0,5).
Con la Legge di Stabilità Renzi ha prospettato un taglio del solo
0,1 (2,9%) motivato dal perdurante stato di crisi della nostra economia.
Cosa
che ha generato la richiesta di “chiarimenti” della Commissione UE.
Discutendo con
i Commissari UE, Renzi sembra aver spuntato un compromesso “al ribasso” dello 0,3. Manca però una postilla.
Con l’entrata
in vigore dei criteri di computo Esa 2010 il nostro Pil risulta incrementato di
59 miliardi. Di conseguenza il Deficit/Pil cala al 2,8% (-0,2).
Ergo. Lo 0,2
più lo 0,3 danno proprio quello 0,5 a suo tempo convenuto.
Il tutto ci costerà
altri 5 miliardi da trovare con tagli e/o imposte, più 340 milioni da versare
come contributo legato alla suddetta rivalutazione del Pil.
Un “braccio di
ferro” davvero singolare che ha tutta l’aria di una prodezza tratta da un
Dossier Arroganza …