Infatti, sono in disaccordo con la sostituzione di Mineo proprio in
coerenza con le mie critiche al M5S relative all’espulsione dei
dissidenti. Pretendere l’adesione acritica ad ogni decisione
maggioritaria non corrisponde né al dettato costituzionale né al dovere
di rispetto delle minoranze. Non mi pare il caso di imputare ai pochi
casi di minoranze critiche lo stallo del paese, che deriva da ben altri
accordi e cointeressenze.