È il giorno del silenzio, dell’ultimo saluto alle vittime. Ma il silenzio non può e non deve essere colpevole. Ricordiamo i tanti, troppi uomini, donne, e bambini vittime dell’ingordigia di altri uomini che non si sono vergognati di aver sottratto anche un solo granello di cemento delle strutture pubbliche che hanno progettato, non hanno controllato, costruito, non hanno collaudato e che dobbiamo definire come meritano : Assassini.
Che il silenzio li assilli in eterno ogni qualvolta si troveranno soli con la propria coscienza. Se la posseggono, cosa di cui dubito molto.
Mauro