Gentile Mauro Bonaccorsi,
condivido in pieno lo scritto, ed in particolare un passaggio della tua nota.
Si tratta proprio di feudalesimo.
Catania è stata devastata dalla pratica servile messa in opera dalla gran parte dei residenti:
per variegato affarismo, per apparteneneza alle lobby che hanno costruito le proprie ricchezze sul disfacimento cittadino e quindi sul danno comuine, per intrattenimento di relazioni con le organizzazioni mafiose, per autocompiacemento corporativo del proprio presunto superiore censo di appartenenza, per collusione trasversale ( maggioranza/opposizione, si corre il rischio che nella politica praticata tutto faccia brodo comune)....conta la "famiglia" e le "famiglie" che assieme giocano a carte e si "inebriano" nellecomuni riunioni dette sociali o dei "club service" dove comandano le lunghe mani dei moderni feudatari ..
Poi, viene il popolo, la stragrande maggioranza, che dato anche la non concreta esistenza dell’opposizione,
si abbandona nelle braccie del potentato.....spera di avre prima o dopo un posto in tavola.
Questo è il vero dramma della nostra cittadina democrazia vilipesa.
E’ proprio iol medioevo che ritorna...quello di 500 anni addietro.
Kocis