Caro Francesco,
Non tornero’ a scrivere per voi.
Tornero’ a scrivere CON voi.
E non perche’ le mie parole siano degne di
essere lette da qualcuno.
Ma perche’ nelle tue ho letto umanita’.
Quell’umanita’ che ti ha permesso di rispondermi diverse volte,
sempre con impegno, con intelligenza, con serenita’.
Quell’umanita’ che mi ha fatto convincere che tu hai ragione e io mi sbagliavo.
Devo delle delle scuse, a te e a Francesco Raiola, per avere dubitato ( e molto) della vostra onesta’.
Vi prego di accettarle.
Eravamo tutti in buona fede, in perfetta buona fede.
La situazione spesso piu’ difficile.
Per questo era cosi’ facile perdere le
staffe, per questo sarebbe stato cosi’ facile non capirsi, e chiudersi per sempre le porte in faccia.
Ma cio’ non e’ accaduto.
Di
cio’ vorrei, veramente, dirti: grazie.
Grazie per la tua lezione di umilta’, di onesta’, di tenacia. Non la dimentichero’.
A presto.
ps.
non sono riuscito a postarla sui commenti del pezzo. Se vorrai farlo tu te ne sro’ grato.
maurizio carena