L’onestà non è uno stato ontologico (che si ha o non si ha una volta per
tutte), ma piuttosto un modo di comportarsi, che attiene alle azioni che si
pongono in essere e che possono essere oneste o disoneste (secondo legge,
morale, o altro). Quindi trovo inappuntabile il comportamento enunciato dalla
frase del deputato radicale Maurizio Turco "Il nostro caso è l’unico nella
storia della Repubblica che ha visto arrivare prima il partito della
magistratura. E ogni volta che la magistratura è arrivata si è trovata di
fronte a dei partiti con dirigenti ingenui o distratti. Noi abbiamo
controllato, appurato, denunciato". In una visione laica non esiste
una superiorità morale, bensì un comportarsi onesto (secondo legge,
morale, o altro). Perciò non aver coperto un compagno di partito è stato un
comportamento “onesto” (secondo
legge, morale, o altro), che ha fatto prevalere il criterio del rispetto della
legge (“non rubare”), invece del criterio dell’appartenenza, che dà complicità
e copertura. D’accordo invece su “il finanziamento pubblico dei partiti che oggi si
chiama “rimborso elettorale” va spazzato via”. Marianna
Vitiello