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Si scrive Black Bloc, si legge disinformazione

Di paolo (---.---.---.81) 13 luglio 2011 17:08

Allora Lorena . Mi sono perso un po’ di tempo ma forse ne valeva la pena . Tralasciando le considerazioni precedenti su l’uso strategico e sulle finalità della protesta , mi sono andato a documentare , sia sul link che tu mi hai proposto che su altri documenti piuttosto interessanti .


Mi pare di poter concludere che i motivi a favore della TAV siano sostanzialmente legati ad un disegno politico di opere stategiche che dovrebbero dare un contributo di sviluppo a tutta l’area Lombardo Piemontese (vedi Il presidente dell’Unione industriali di Torino Luigi Carbonato ) e che , in qualche misura , ridurrebbero il trasporto su gomma con ricadute anche di tipo ambientale (vedi CO2) . Nei sogni più rosei addirittura si ipotizza che i porti di Venezia e Genova diventino le porte d’Europa .
Infine quello di rispondere ai criteri di modernizzazione territoriale e dei trasporti che stanno diventando uno standard europeo (alta velocità appunto).

Per quanto concerne invece i pareri contrari le obiezioni di fondo sono sostanzialmente di opportunità economica ,in sostanza i 12 miliardi o giù di li’ di spesa non si giustificano con un’opera che non avrebbe i vantaggi economici sperati ,anzi decisamente trascurabili , senza poi contare l’opportunità di buttare soldi penalizzando altre opere strategicamente più importanti ( Boitani ,il prof. Ponti docente di economia dei trasporti del politecnico di Milano , Pro natura Torino ecc... ).

E fin qui , ho fatto necessariamente una sintesi , si tratta di accettare o l’una o l’altra tesi ,osservando che il contenzioso non è legato assolutamente a temi ambientalistici , ma soltanto economico strategico .Insomma una questione di soldi , ritorni economici e di priorità .

Su questa diversa valutazione si è innestata la protesta di coloro che si oppongono alla TAV per motivi né ecologici né economici , ma per " una battaglia politico culturale contro la logica della prevaricazione che le strategie di globalizzazione stanno mettendo in atto in tutto il mondo facendo diventare "piccoli ed insignificanti ostacoli " tutte le realtà che si oppongono ai progetti del capitalismo globale ..... ecc. " . Ti ho riportato la citazione testuale del seminario TSF del 2002 che replica documenti analoghi.In sostanza la TAV è vista come strumento di globalizzazione legata al capitalismo mondiale.

Adesso mi è tutto più chiaro , sia per quanto attiene la protesta dei Valligiani che per gli effetti collaterali legati a determinati ambienti politici ispirati alla lotta contro il capitalismo .
Mi ha sorpreso ,contrariamente a quanto avevo supposto , che il tema ambientale è proprio quello meno significativo .
Quindi che ognuno tragga le sue conclusioni.
ciao
 





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