ABBONATI INDIGNATI
La proposta del canone facoltativo non ha alcun senso: allo stato attuale non lo pagherebbe nessuno ed equivarrebbe alla chiusura della RAI.
Quella di dare diritti di scelta a chi paga il canone e’ invece una proposta molto sensata e facilmente realizzabile, ma chi comanda adesso non ha nessuna intenzione di "democratizzare" il servizio: bisogna pensare invece ad un movimento di "abbonati indignati".
Fuori da quest’emergenza, io credo che la RAI, come fa la BBC, dovrebbe avere anche dei compiti culturali, sganciati quindi dalla audience dei programmi, che va tenuta in conto (invece di disprezzarla) ma non deve essere l’unico criterio.
Geri Steve