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Saddam e Gheddafi. Due pesi, due misure

Di pv21 (---.---.---.233) 30 aprile 2011 18:13

Sistemi nostrani >

Fin dal 19 marzo i caccia francesi Rafale hanno colpito carri armati e blindati di Gheddafi diretti contro Bengasi.
Noi dovevamo occuparci dei radar del Rais. Il Ministro La Russa ha sempre precisato che i nostri Tornado non hanno mai avuto bisogno di lanciare 1 solo missile per “neutralizzare” i radar. Quei radar libici sono quindi tuttora intatti.

Ora Berlusconi ha deciso di fare “interventi su singoli obiettivi militari”.
La Russa spiega che utilizzeremo “armamenti per colpire carri armati e postazioni militari”.
Bossi però non vuole che mettano a rischio i civili, che facciano scappare i libici (in Italia) e, soprattutto, che implementino le nostre spese militari.

Perché non usare bombe e missili “ad elastico”? Armamenti che, “toccato” il bersaglio, tornano a riagganciarsi all’aereo vettore.

Cosa devono aspettarsi i nostri piloti? Le operazioni militari non sono certo un tema da teatrino di Pantomima e Rimpiattino


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