Apparentemente sembra una legge illiberale, ma a mio parere è una legge che difende la dignità della donna. Il niquab è solo l’ultima delle umiliazioni a cui la donna è sottoposta in un certo ambito culturale, non è una sua "scelta", è un’imposizione a cui non può sottrarsi per paura, perché la punizione sarebbe ben atroce, come tutti ben sappiamo. Questa legge come il venire a vivere in occidente è un’opportunità che deve essere colta in ogni aspetto, anche nella difesa della dignità delle persone, a maggior ragione della donna così umiliata. Infatti da noi non si può praticare alcuna usanza (pseudo religiosa) come l’infibulazione, sharìa. Questo fa parte del nostro progresso nei diritti civili che dobbiamo difendere anche nei confronti della stessa Chiesa cattolica che ultimamente sta dando evidenti segni di oscurantismo e fondamentalismo. Il rispetto della dignità umana viene prima di ogni usanza religiosa o altro. Lo Stato di questo si deve occupare ed è assolutamente necessario che lo faccia nei confronti di ogni costume contrario ai nostri principi e diritti civili.