Si tratta di un fenomeno molto complesso che si è cercato di ridurre ai sentimenti di solidarietà da una parte e di paura dall’altra.
I politici hanno cavalcato i sentimenti delle persone.
Il continente africano così come tutti i paesi mussulmani sono in forte crescita demografica e per quanto si facciano sforzi anche notevoli da entrambe le parti politiche per aiutarli in una crescita economica nei loro paesi i flussi migratori sono inevitabili e ci sono sempre stati.
Noi parliamo della situazione in Europa e delle conseguenze dei flussi di migranti nei nostri paesi: è evidente che paesi che non sono in grado di dare casa e lavoro ai propri cittadini che cosa possono dare ai migranti?
E se gli danno qualcosa la tolgono ai propri cittadini.
E quindi buon senso vuole che si pongano limiti all’immigrazione.
l’Africa ha raggiunto un miliardo e duecento cinquanta milioni di persone.
E si stima che almeno cento milioni sono emigrati in altri paesi o ci vivono come profughi.
Nei paesi ricchi di petrolio e concentrata gran parte della emigrazione.
Sono decine di milioni e in Italia non ne sa nulla nessuno.
Dal Bangladesh, Pakistan e India si spostano in aereo verso altri paesi mussulmani.
In Africa i confini tracciati in epoca coloniale vogliono dire poco. Tanti si spostano verso i paesi relativamente più ricchi come Libia, Algeria, Sudafrica anche per lavori stagionali.
E quindi: che cosa può fare l’Europa?