Il Ministro Sacconi, durante un pubblico dibattito, nel dissertare di relazioni industriali ha citato, a mo’ di parabola, l’aneddoto di quella suora che, unica dell’intero Convento, non fu violentata dai briganti solo “perché disse di no”. Non si è però capito se Sacconi approvasse o meno il “diniego” della suora.
Un dubbio non da poco considerato che la Fiom è l’unico sindacato che ha detto NO agli accordi “capestro” voluti dalla Fiat di Marchionne per Pomigliano e Mirafiori. Così come la Cgil è l’unica confederazione sindacale ad aver ripetuto il proprio NO all’art.8 della manovra governativa. Trasparenza e coerenza non sono le “prerogative” di un Dossier Arroganza …
Berlusconi ha spesso ripetuto di essere stato “costretto” all’intervento in Libia da Obama, da Napolitano e dal Parlamento. Gli impegni con la UE hanno “costretto” il Premier a varare una manovra da 70 mld per pareggiare il bilancio nel 2014. Poi è stato “costretto” da Bce, Francia e Germania a trovare altri miliardi per anticipare il pareggio al 2013. Con la manovra bis da 55 mld Berlusconi ha fatto “ciò che doveva”. E’ stato “costretto” dalla Lega a non toccare le pensioni ed a ritoccare l’IVA. E’ stato “costretto” a chiedere la 50ma fiducia. Da tempo dice di essere “costretto” a restare a Palazzo Chigi con “gran sacrificio”. Si sacrifica perché nel 2013 il paese sia “più forte e più libero”.
Solo per fare certa “beneficenza” il Cavaliere dell’amore non è stato mai “costretto”. Tante “facce” hanno i personaggi di un Dossier Arroganza …
Berlusconi ha spesso ripetuto di essere stato “costretto” all’intervento in Libia da Obama, da Napolitano e dal Parlamento. Gli impegni con la UE hanno “costretto” il Premier a varare una manovra da 70 mld per pareggiare il bilancio nel 2014. Poi è stato “costretto” da Bce, Francia e Germania a trovare altri miliardi per anticipare il pareggio al 2013. Con la manovra bis da 55 mld Berlusconi ha fatto “ciò che doveva”. E’ stato “costretto” dalla Lega a non toccare le pensioni ed a ritoccare l’IVA. E’ stato “costretto” a chiedere la 50ma fiducia. Da tempo dice di essere “costretto” a restare a Palazzo Chigi con “gran sacrificio”. Si sacrifica perché nel 2013 il paese sia “più forte e più libero”. Solo per fare certa “beneficenza” il Cavaliere dell’amore non è stato mai “costretto”. Tante “facce” hanno i personaggi di un Dossier Arroganza…
Epopea > Cosa scriveranno i libri di storia sul Cavaliere di Arcore?
Sarà l’elenco di promesse “sottoscritte”, di imprese “miracolose” e di riforme “epocali” che “cambiarono” il paese facendolo “più forte e più libero”. Si racconterà dei “complotti” orditi da finanzieri, magistrati e giornalisti post-comunisti che invano cercarono di fermare il “tedoforo” della competizione democratica. Le più autorevoli FONTI internazionali saranno citate a testimonianza del prestigio e della credibilità dello “statista di rara capacità” che meritò più di un monumento. L’inimitabile tycoon, dalla “straordinaria squadra” di governo, che con “gran sacrificio” e la “convinta” fiducia di una maggioranza “responsabile” superò “meglio di altri” una crisi “planetaria”.
Sarà di certo un’apologia di “amore e generosità” quella del magnate che per “dare una mano” a chi era “bisognoso” gli elargiva euro “a buste” da milioni. Dello sponsor massimo di una “realtà mediatica” fattrice di “ottimismo” e modello di “facile” successo. Del cuore che “grondò sangue” al solo pensiero di chiedere la "solidarietà" dei più ricchi. Il tempo non cancella le Voci dentro l’Eclissi di uomini esempio di rigore, coerenza ed impegno civile …
Per l’Ocse il salario italiano è inferiore del 18% alla media dell’Eurozona. Confindustria stima che nel 2012 il pil pro-capite si fermerà al 93% di quello del 2007. La Cgia calcola che le due manovre estive (145 miliardi) entro il 2014 “salasseranno” ogni famiglia italiana in media di almeno 5.760 euro. Una perdita di capacità di spesa ancor più aggravata da un’inflazione a livello 3%. Incalcolabili risultano gli effetti negativi su consumi interni ed occupazione.
Per la UE le prospettive della nostra economia sono “incerte” ed esposte ai rischi di previsioni già “deteriorate”. Infatti una ulteriore frenata del Pil implicherebbe, nell’arco di un anno, una manovra “aggiuntiva” di una ventina di miliardi.
Da mesi Berlusconi lamenta di essere “costretto” a stare a Palazzo Chigi “con gran sacrificio”. Si sacrifica perché così, assicura, nel 2013 il paese sarà “più forte e più libero”. Per governare non basta la maggioranza “purchessia” di una casta di Primi Super Civesattenta a …