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Commento di

su Le quattro Sirie


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17 ottobre 2014 11:59

L’ingenuità politica di alcuni leader arabi è drammatica.
L’insurrezione armata contro il regime siriano avrebbe dovuto porsi un obiettivo politico realistico: forzare il regime a cambiare la sua struttura, ad aprirsi al pluralismo, ad includere le forze di opposizione nel sistema istituzionale.

Invece si sono lasciate inchiodare all’obiettivo della cacciata di Assad, prestandosi di fatto a diventare agenti di quelle entità straniere che volevano fin dall’inizio distruggere la Siria come Stato sovrano e ipotecando forse per sempre il futuro della loro stessa gente.

C’è un evidente e diffusa miopia nella cultura politica del mondo arabo, che forse deriva dalla preponderante dimensione tribale e settaria della sua società.

Perfino la rivolta araba contro l’impero ottomano, per superare le divisioni e acquisire efficacia, ha avuto bisogno dell’opera di un agente inglese che facesse le veci di un leader arabo inesistente.

Così come il mondo arabo sembra non rendersi conto che leader come Saddam, Gheddafi, Assad, per quanto discutibili fossero, rappresentavano la voce del nazionalismo arabo laico, l’elemento unificante di un mondo altrimenti frastagliato e diviso che parlando con mille voci non ha voce.

Ma ad essere miope è anche quella componente delle elites occidentali forse convinta che togliendo di mezzo i leader del nazionalismo arabo potrà più agevolmente controllarlo.

E’ un obiettivo miope e autolesionista a mio parere perché otterrà l’effetto esattamente contrario.

Certo, non ci sarà più il pittoresco Gheddafi a scandalizzare con le sue denunce le conferenze ONU sul razzismo, costringendo i rappresentanti "politicamente corretti" ad abbandonare le riunioni per protesta. Ma non per questo la sostanza di quelle denunce cesserà di essere presente nel mondo arabo e a manifestarsi potenzialmente in ogni suo luogo e in ogni momento. E non a parole, come ha purtroppo sperimentato tra gli altri Chris Stevens, ambasciatore USA in Libia.

Non è interesse (quasi) di nessuno gettare il Medio Oriente nel caos. Di sicuro non è interesse dell’Europa, per motivi geopolitici evidenti.

Per questo occorre individuare e isolare quei pochi privi di scrupoli che invece hanno questo interesse.


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