Infine, Bersani ha messo sul piatto proprio niente. NIENTE! Lo ripeto, e per favore rispondetemi: costava molto al PD votare Rodotà presidente (una cosa perfino puerile), come chiesto dal M5S? Invece di chiedere in ginocchio a Napolitano un secondo mandato, D’ACCORDO CON TUTTE LE ALTRE FORZE POLITICHE e PDL in primis. Per carità, l’odio acceca veramente per non riuscire a vedere queste cose.
Incontro Bersani-delegazione M5S: 27 marzo 2013.
Bersani, incaricato da Napolitano per le consultazioni, afferma di avere un pacchetto di leggi da proporre, di non pretendere necessariamente un’alleanza di governo col M5S, ma anche un appoggio esterno, o anche la sola astensione. Afferma di essere pronto ad altre soluzioni, a proposte, di non voler inciuci con berlusconi, di essere pronto a fare un passo indietro pur di non fare inciuci, e di essere disposto ad incontrare Napolitano ove il M5S avesse avuto una sua ipotesi di governo.
Risposta del M5S: sembra di stare a ballarò.
Commenti di tutti: Bersani umiliato dal m5s, che invece di formare un governo con berlusconi, continua ad elemosinare un abbocco con i pentastellati.
Quirinarie: 16 Aprile 2013
Vince la Gabanelli, seguita da Gino Strada, poi Rodotà. La Gabanelli si tira fuori, resta in lista Rodotà.
Votazioni per il quirinale: 18-20 Aprile 2013
6 scrutini, alla fine vince Napolitano.
27 marzo 2013, il M5S ride in faccia a Bersani, vantandosene, e continua a farlo praticamente per un mese (anche perché Bersani astutamente non molla e continua a rifiutare inciuci con Berlusconi) e poi il 18 aprile è colpa di Bersani se non si converge su Rodotà?
No, è che se escludi accordi per un mese, non puoi pretendere che l’altro si genufletta al tuo volere, salvo poi dargli addosso perché non l’ha fatto.
Vedi, forse Bersani voleva fregare il M5S. Forse, ma di fatto è stato l’unico coerente, tanto da esser fatto fuori dal suo partito. I casi sono due:
1) Bersani leale: il M5S avrebbe potuto stringere un patto minimo di governo, alleato o addirittura governo in carica sostenuto da Bersani, fare la figura della forza nuova che arriva, agisce e cambia le regole del gioco, per poi andare immediatamente al voto. Risultato: far sparire Berlusconi, far sparire il Pd, dimostrarsi forza responsabile e capace, il nuovo affidabile, vittoria alle elezioni assicurata.
2) Bersani sleale: il M5S vede il bluff e fa cadere il governo il giorno dopo, usando ciò a fini elettorali, ponendosi come forza pulita che non ha accettato le vecchie logiche del partito (e infatti ha fatto cadere il governo) ma era disposta a fare qualcosa per l’Italia. Risultato: figura di melma per il PD, Berlusconi sparito, doppia buona figura per il M5S. Elezioni successive vinte.
Come è andata: il M5S si è tirato fuori sapendo benissimo che così facendo il PD e PDL avrebbero trovato un accordo, cosa avvenuta ben dopo il 27 marzo, e ha impostato la propria battaglia politica sul tanto peggio, tanto meglio. Risultato: 3 milioni di voti persi.
Gottardo, il problema è che tu penserai con la tua testa, ma non tutti gli elettori del m5s la pensano come te. E che se volete vincere le elezioni, non basta il tuo voto, né quello di chi la pensa come te. Semplice questione matematica.
E soprattutto che se tu hai cattiva memoria con le date, e inverti elezioni del presidente della repubblica con fallimentari consultazioni per la nascita di un governo, molti italiani hanno invece buona memoria e sanno cosa è avvenuto prima, lo ricordano.